{"id":61176,"date":"2018-11-30T17:35:59","date_gmt":"2018-11-30T16:35:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=61176"},"modified":"2018-11-30T17:35:59","modified_gmt":"2018-11-30T16:35:59","slug":"modica-furto-e-rapina-in-pochi-giorni-arrestato-maghrebino-di-19-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2018\/11\/30\/modica-furto-e-rapina-in-pochi-giorni-arrestato-maghrebino-di-19-anni\/","title":{"rendered":"Modica, furto e rapina in pochi giorni: arrestato maghrebino di 19 anni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E\u2019 stato tratto in arresto<\/strong> ieri da personale del Commissariato di Modica, a seguito di una ordinanza applicativa di misura cautelare, E.R. di anni 19, cittadino marocchino regolare sul T.N., pregiudicato, resosi responsabile in tempi recenti di una serie di reati contro il patrimonio a Modica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019episodio pi\u00f9 grave \u00e8 accaduto<\/strong> a seguito di una chiamata per cui personale del Commissariato di Modica interveniva in questa centralissima via Carlo Papa, dove veniva segnalata l\u2019irruzione ad opera di un giovane maghrebino all\u2019interno di un\u2019abitazione privata il quale, armato di una bottiglia rotta, dopo essersi impossessato di un portafoglio e di un apparecchio cellulare e di altri oggetti si dava a precipitosa fuga per le adiacenti vie limitrofe. L\u2019azione delittuosa, peraltro, veniva condotta con la presenza di persone in casa, tutti cittadini rumeni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli agenti della Polizia di Stato<\/strong>, appena giunti in Viale Medaglie D\u2019Oro, intervenivano per sedare una colluttazione tra due individui; dai primi accertamenti si rilevava che i due soggetti venuti alle mani erano uno il nipote della vittima della patita rapina in abitazione, mentre l\u2019altro ne era l\u2019autore, il quale teneva ancora in mano il telefono asportato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-61178 size-medium lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/arresto-rapina-e-altro-1-206x300.jpg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"300\" data-sizes=\"auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/arresto-rapina-e-altro-1-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/arresto-rapina-e-altro-1-768x1117.jpg 768w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/arresto-rapina-e-altro-1-704x1024.jpg 704w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/arresto-rapina-e-altro-1.jpg 1249w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/>Ulteriori attivit\u00e0 investigative<\/strong> permettevano di accertare che il rapinatore, E.R. di anni 19, si era introdotto poco prima nell\u2019abitazione di Via Carlo Papa, forzando la porta d\u2019ingresso ed armato di una bottiglia in vetro rotta aveva minacciato un\u2019anziana donna, la quale, a seguito di un delicato intervento chirurgico subito precedentemente, stava riposando. La vittima, alla vista dell\u2019individuo armato nell\u2019abitazione non opponeva alcuna reazione, oltremodo timorosa del fatto che nella stanza adiacente era intento a dormire un bambino ed al piano di sopra vi era il nipote con la moglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tuttavia, appena l\u2019autore del gesto<\/strong> usciva dall\u2019abitazione portando con s\u00e9 gli oggetti trafugati, la donna dava l\u2019allarme nonch\u00e8 le descrizioni somatiche e l\u2019abbigliamento del giovane. Immediatamente il nipote della vittima, effettuando un giro per le vie adiacenti, aveva notato il giovane magrebino che corrispondeva alle indicazioni fornitegli dalla congiunta e che peraltro teneva in mano il suo cellulare pertanto aveva cercato di bloccarlo in attesa dell\u2019arrivo della Polizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La famiglia vittima della rapina<\/strong> \u00e8 di nazionalit\u00e0 rumena. In questi Uffici, il personale di Polizia, oltre a restituire al legittimo proprietario gli oggetti provento del fatto delittuoso, riscontrava che il giovane rapinatore aveva fattezze somatiche analoghe all\u2019autore di un tentato furto perpetrato nei giorni precedenti presso la Chiesa del Santissimo Salvatore di questo centro storico. Nella circostanza le immagini registrate all\u2019interno del luogo sacro consentivano di identificare il giovane maghrebino mentre si dava alla fuga. Dettagliata segnalazione veniva inviata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, comprensiva dei due episodi delittuosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La predetta A.G., che condivideva<\/strong> pienamente quanto accertato dalla Polizia di Stato nel corso delle indagini, emetteva in data 28 u.s., Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, apposita ordinanza applicativa di misura cautelare, riconoscendo colpevole l\u2019odierno arrestato quale autore del reato di rapina aggravata e furto. La misura in questione \u00e8 stata eseguita dagli agenti del Commissariato di Modica in data 29 novembre u.s. e cos\u00ec come disposto dall\u2019A.G. l\u2019arrestato \u00e8 stato posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Ragusa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 stato tratto in arresto ieri da personale del Commissariato di Modica, a seguito di una ordinanza applicativa di misura cautelare, E.R. di anni 19, cittadino marocchino regolare sul T.N., pregiudicato, resosi responsabile in tempi recenti di una serie di reati contro il patrimonio a Modica. 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