{"id":63264,"date":"2019-03-28T09:38:04","date_gmt":"2019-03-28T08:38:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=63264"},"modified":"2019-03-28T09:38:04","modified_gmt":"2019-03-28T08:38:04","slug":"arrestati-due-truffatori-seriali-a-ragusa-raggiravano-signore-anziane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2019\/03\/28\/arrestati-due-truffatori-seriali-a-ragusa-raggiravano-signore-anziane\/","title":{"rendered":"Arrestati due truffatori seriali: a Ragusa raggiravano signore anziane"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Polizia di Stato &#8211; Squadra Mobile \u2013 ha tratto in arresto i pluripregiudicati De Martino Antonio nato a Napoli il 10.06.1950 e De Martino Vincenzo nato a Napoli il 29.07.1975 per i reati di truffa e tentata truffa, aggravati dall\u2019aver commesso i fatti ai danni di donne anziane. Il provvedimento di cattura \u00e8 stato emesso dalla Procura della Repubblica di Ragusa a seguito dell\u2019ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale ibleo notificata ieri agli indagati al momento dell\u2019arresto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>LE INDAGINI<\/u><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_63266\" aria-describedby=\"caption-attachment-63266\" style=\"width: 275px\" class=\"wp-caption alignright\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-63266 size-medium lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/de-martino-antonio-LOGO-275x300.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"300\" data-sizes=\"auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/de-martino-antonio-LOGO-275x300.jpg 275w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/de-martino-antonio-LOGO.jpg 323w\" sizes=\"(max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-63266\" class=\"wp-caption-text\">Antonio De Martino<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la scorsa estate la Polizia di Stato ha iniziato a registrare diverse denunce di truffa consumate in provincia di Ragusa con lo stesso modus operandi, appurando che si trattava di pi\u00f9 gruppi criminali. Raccolti i primi elementi, gi\u00e0 nel mese di giugno 2018 gli uomini della Squadra Mobile iblea davano avvio ad un\u2019intensa caccia all\u2019uomo, considerato che le vittime erano tutte donne anziane ed i malfattori creavano un danno non solo economico ma soprattutto psicologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo proprio dai luoghi delle truffe consumate, le indagini si sono concentrate sugli impianti di videosorveglianza poich\u00e9 le vittime riferivano di aver ricevuto in casa il truffatore e di essere in grado di riconoscerlo. Dopo indagini senza sosta e grazie alla collaborazione delle vittime, gli investigatori riuscivano a cogliere qualche elemento utile per poter proseguire le indagini, come la macchina utilizzata dai truffatori oggi arrestati. La macchina era stata noleggiata ma le tecniche investigative in uso alla Polizia di Stato hanno permesso ugualmente di risalire agli effettivi utilizzatori dei veicoli \u201ccatturati\u201d dalle telecamere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le vittime raccontavano, tutte in modo dettagliato, quanto a loro occorso; gli investigatori hanno cos\u00ec avuto la certezza che si trattasse di un unico gruppo di truffatori e con l\u2019aiuto delle anziane vittime \u00e8 stato possibile far riconoscere loro gli autori. Solo successivamente \u00e8 stato appurato che in provincia di Ragusa erano giunti pi\u00f9 gruppi di truffatori; difatti pochi mesi fa un altro delinquente \u00e8 gi\u00e0 stato arrestato per fatti analoghi a quelli commessi dagli odierni arrestati e utilizzando lo stesso modus operandi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>IL FINTO INDICIDENTE<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modus operandi era il seguente e si pu\u00f2 evincere da uno stralcio delle tante denunce ricevute e di seguito riportate (con le modifiche e le omissioni del caso):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>sono stata contattata sull\u2019utenza telefonica di casa da una persona di sesso maschile il quale si qualificava come l\u2019avvocato &lt;&lt;Tizio&gt;&gt;; lo stesso mi spiegava che mio figlio (o nipote) aveva avuto un incidente stradale e che aveva causato delle lesioni ad un ragazzo che viaggiava con un motorino; detto ci\u00f2, il sedicente avvocato passava il telefono ad un\u2019altra persona che si qualificava come il Maresciallo &lt;&lt;Caio&gt;&gt;. Il sedicente maresciallo mi confermava che mio figlio era stato trattenuto in caserma in stato di fermo perch\u00e9 aveva investito un ragazzo che era in ospedale; a dire dell\u2019interlocutore, il danno provocato da mio figlio era ammontante a euro 25.000,00 ma, essendo la nostra una famiglia per bene, il nostro avvocato e l\u2019avvocato del ragazzo si erano accordati per un risarcimento di euro 10.000,00; l\u2019interlocutore mi riferiva che era stato lo stesso mio figlio a chiedere di contattarmi per procurare il denaro; a quel punto mi chiedeva di recarmi in banca a prelevare del denaro, raccomandandomi l\u2019urgenza; credendo in ci\u00f2 che mi avevano raccontato mi sono subito recata presso la mia banca ed ho prelevato il denaro; ricevevo diverse telefonate ed il sedicente avvocato &lt;&lt;Tizio&gt;&gt; mi chiedeva se avessi preso i soldi e a quanto ammontava il denaro; riferivo di aver preso euro 5.000,00; l\u2019interlocutore mi esortava a sbrigarmi perch\u00e8 l\u2019avvocato era sotto casa; ho aperto il portone e ho trovato un uomo al quale ho consegnato i soldi. Dopo l\u2019accaduto chiamavo mia nuora alla quale raccontavo i fatti e insieme a lei capivo di essere stata vittima di una truffa in quanto mio figlio non aveva avuto alcun incidente\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 lo stralcio di una delle tante denunce ricevute, praticamente identica alle altre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le indagini in questo caso hanno permesso di risalire all\u2019identit\u00e0 dei due complici (padre e figlio) che agivano in perfetta sinergia; uno effettuava la telefonata e l\u2019altro si presentava dalle anziane vittime per ricevere il denaro; mentre il finto avvocato ritirava il denaro, il complice attendeva in auto l\u2019eventuale arrivo di familiari, per poi dileguarsi frettolosamente con il bottino. Fondamentale, ancora una volta, la collaborazione delle vittime che mediante il riconoscimento dei delinquenti hanno reso possibile individuare i due truffatori seriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I malfattori, anche in questo caso, fingevano una chiamata da parte di un avvocato con un cognome comune nei luoghi dove operavano e poi chiamando le vittime per nome (dopo averlo scovato sugli elenchi telefonici) riuscivano ad ottenerne la fiducia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre al riconoscimento fotografico da parte delle vittime gli agenti della Polizia di Stato hanno raccolto numerosi altri indizi grazie a sofisticate tecniche investigative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>IDENTIKIT DELLE VITTIME<\/u><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_63267\" aria-describedby=\"caption-attachment-63267\" style=\"width: 257px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-63267 size-medium lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/de-martino-vincenzo-LOGO-257x300.jpg\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"300\" data-sizes=\"auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/de-martino-vincenzo-LOGO-257x300.jpg 257w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/de-martino-vincenzo-LOGO.jpg 301w\" sizes=\"(max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-63267\" class=\"wp-caption-text\">Vincenzo De Martino<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Polizia di Stato di Ragusa rende noti il contenuto delle denunce e le foto dei truffatori cos\u00ec da poter individuare altre vittime sull\u2019intero territorio nazionale. \u00c8 quasi certo che gli arrestati hanno agito di in altre citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra quasi impossibile credere ad un sedicente avvocato che per telefono fa richieste di denaro ed ottiene queste ingenti somme. Purtroppo l\u2019et\u00e0 avanzata e l\u2019amore per i figli o nipoti ha spinto le anziane signore ad esaudire subito le richieste dei truffatori al fine di proteggere i propri cari. Quando i truffatori non sono riusciti nel loro intento \u00e8 stato solo per fortuite coincidenze: telefonate dei congiunti durante le fasi della truffa, visite dei familiari o mancanza di denaro contanti. Le vittime sono quasi tutte donne, ultrasettantenni, registrate su elenchi telefonici, spesso sole in casa, madri e nonne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>LA CONCLUSIONE DELLE INDAGINI E LA CATTURA<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Procura della Repubblica di Ragusa, a seguito dell\u2019informativa di reato redatta dalla Squadra Mobile, ha subito richiesto una misura cautelare a carico dei pregiudicati, truffatori professionisti. A met\u00e0 febbraio, i poliziotti ricevevano l\u2019ordinanza di custodia cautelare a carico dei De Martino, con la quale il GIP contesta ben 8 capi di imputazione tra truffa e tentata truffa aggravata. Gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa si sono messi subito in contatto con i colleghi di Napoli ma, cos\u00ec come immaginavano, i truffatori avevano anche un indirizzo falso come luogo di residenza pertanto venivano diramate le ricerche su tutto il territorio nazionale. I poliziotti napoletani non hanno interrotto le ricerche continuando ad investigare per risalire all\u2019abitazione dei ricercati e ieri, dopo quasi un mese di intensa attivit\u00e0 investigativa, hanno catturato i due soggetti. Uno dei due truffatori ha tentato di eludere le indagini fornendo altre generalit\u00e0 ma l\u2019abilit\u00e0 degli uomini della Squadra Mobile partenopea ha reso il tentativo vano. Dopo la notifica degli atti di Polizia Giudiziaria, i due truffatori sono stati condotti in carcere a disposizione dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria che proceder\u00e0 al loro interrogatorio nei prossimi giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>POTENZIALI VITTIME<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Polizia di Stato iblea \u00e8 certa che i soggetti hanno colpito in altre zone dell\u2019intero territorio italiano pertanto \u00e8 fondamentale divulgare le fotografie dei truffatori cos\u00ec da permettere ad altre potenziali vittime di poterli riconoscere e di recarsi presso gli uffici della Polizia di Stato pi\u00f9 vicini al luogo di residenza. Sar\u00e0 poi cura dei poliziotti contattare la Squadra Mobile di Ragusa per un raccordo investigativo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia di Stato &#8211; Squadra Mobile \u2013 ha tratto in arresto i pluripregiudicati De Martino Antonio nato a Napoli il 10.06.1950 e De Martino Vincenzo nato a Napoli il 29.07.1975 per i reati di truffa e tentata truffa, aggravati dall\u2019aver commesso i fatti ai danni di donne anziane. 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