{"id":63589,"date":"2019-04-20T11:36:57","date_gmt":"2019-04-20T09:36:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=63589"},"modified":"2019-04-20T12:24:45","modified_gmt":"2019-04-20T10:24:45","slug":"il-falso-soldato-americano-fa-colpo-e-spezza-il-cuore-anche-a-modica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2019\/04\/20\/il-falso-soldato-americano-fa-colpo-e-spezza-il-cuore-anche-a-modica\/","title":{"rendered":"Il finto soldato americano fa colpo anche a Modica: truffata una donna"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Polizia del Commissariato di Modica<\/strong> continua nella attivit\u00e0 di repressione finalizzata a smascherare truffatori dislocati in tutta Italia ed all\u2019estero, responsabili, attraverso l\u2019utilizzo della rete informatica, di diffondere false inserzioni di vendita e\/o di circuire persone al fine di impossessarsi di somme di denaro a scapito di ignari utenti. Personale specializzato del Commissariato di Modica, che ormai da qualche anno ha attenzionato tale nuova fenomenologia criminale, \u00e8 riuscito a scoprire alcune delle tecniche utilizzate dai truffatori per attirare l\u2019attenzione dell\u2019utente della rete. Proprio in questi giorni si \u00e8 concretizzata, a Modica, la famigerata \u201ctruffa del militare americano\u201d che ha ormai fatto il giro del mondo mietendo vittime ovunque, anche in Italia (sul web, ad esempio, appaiono quelle di una donna di Verona truffata per 15 mila euro ed a luglio 2015 una riminese). Sempre ad opera di soggetti di etnia nigeriana. La tecnica utilizzata \u00e8 quella di carpire la fiducia della vittima, anche attraverso foto in divisa. Purtroppo la rete criminale ha complici in moltissimi paesi ed indagini di polizia giudiziaria, per la stessa truffa, sono state condotte anche negli USA (Nigerian Internet Romance Scam).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il citato episodio di truffa verificatosi a Modica<\/strong> \u00e8 stato realizzato attraverso un profilo di un notissimo \u201csocial\u201d sul quale una signora di 55 anni, originaria e residente nella citt\u00e0 della Contea, aveva pubblicato alcune sue foto ed alcuni dati personali. Qualche mese fa la stessa era stata contattata da un sedicente militare americano di stanza in Afghanistan, vedovo con figli. Questi riusciva abilmente a fare breccia nel cuore della vittima e con varie scuse iniziava a chiederle del denaro col pretesto che lui, essendo all\u2019estero in missione, non poteva disporne. Nasceva cos\u00ec una relazione \u201cvirtuale\u201d tra i due ed il \u201csoldato americano\u201d, artatamente, metteva in contatto la donna con i suoi figli che a dire della stessa si sarebbero affezionati a lei, stante la mancanza della madre. La signora veniva cos\u00ec subdolamente circuita che sborsava una prima considerevole somma di 1.600,00 euro su un conto corrente tedesco intestato ad un nigeriano, necessario per far curare i denti alla figlia del finto militare, il quale poco tempo dopo inventava una gita scolastica a Los Angeles della figlia, chiedendo inizialmente 6.000,00 euro, poi ridottisi a 2.000,00 euro stante la ritrosia della vittima a sborsare questa seconda considerevole somma di denaro. In questo caso il versamento \u00e8 avvenuto su un conto corrente spagnolo intestato ad una donna, presumibilmente di etnia nigeriana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Celandosi dietro l\u2019identit\u00e0 della figlia del militare e di quella della sua fidata babysitter<\/strong> i truffatori fornivano l\u2019IBAN su cui effettuare il bonifico utile per pagare la gita scolastica.\u00a0 La truffa in atto subiva una improvvisa battuta d\u2019arresto perch\u00e9 quando la bambina decideva di mandare alcune sue foto alla donna per ringraziarla dell\u2019esito felice della gita scolastica, quest\u2019ultima, insospettita, pubblicava su Google le citate foto; di rimando, altro sito web le inviava le stesse immagini ritraenti i suoi interlocutori come soggetti gi\u00e0 denunciati per furti di identit\u00e0 e relativi profili di due notissimi \u201csocial\u201d. In tal modo si era altres\u00ec rivelata la vera identit\u00e0 della persona a cui erano stati asportate le foto in questione, cio\u00e8 un vero militare americano di origini coreane. Nonostante ci\u00f2 il truffatore, senza scrupoli, continuava ad inviare messaggi alla sua vittima chiedendo di fornire l\u2019intero importo della fatidica gita scolastica, fornendo anche IBAN di conti correnti italiani riferiti, fittiziamente, come intestati a personale della scuola. Ma a questo punto la vittima interrompeva le erogazioni e sporgeva denuncia presso la Polizia di Stato. Quest\u2019ufficio, nel corso delle complicate indagini che hanno inevitabilmente portato all\u2019estero, ha deferito all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria due individui: un nigeriano emigrato in Germania ed una donna residente in Spagna, ancora da identificare compiutamente. Altre indagini sono in corso al fine di identificare compiutamente i truffatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel corso degli ultimi mesi<\/strong>, altre attivit\u00e0 condotte dal Commissariato di Modica, hanno portato ad ulteriori 4 denunce penali. In primis \u00e8 stato deferito all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria un messinese B.A. di anni 47, il quale da accertamenti \u00e8 risultato annoverare decine di truffe con le medesime modalit\u00e0 poste in essere in diverse parti d\u2019Italia. Questi, spacciandosi per un demolitore di quel centro, si faceva inviare un vaglia postale, genere veloce, dell\u2019importo di 85,00 euro, per un faro anteriore di un\u2019auto straniera; dopo essersi accertato che la vittima gli avesse inviato tramite whatsapp la ricevuta del versamento si rendeva irreperibile. In un\u2019altro caso la vittima, interessata all\u2019acquisto di una Panda modello 4&#215;4 pubblicizzata su un noto sito di vendita, a conclusione di trattative con una signora, asseritamente proprietaria del mezzo, versava l\u2019importo di 1.900,00 euro comprensivi di passaggio di propriet\u00e0 e spedizione in loco. Effettuato il versamento su ricarica postepay ed inviata ricevuta di quanto effettuato, la venditrice si rendeva irreperibile. La responsabile della truffa veniva identificata dagli agenti del Commissariato di Modica per una cinquantenne C. P. originaria della provincia di Napoli ma residente a Foggia, e segnalata alla competente A.G.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un altro episodio, la vendita di un biglietto per l\u2019accesso ad un concerto reclamizzato su un notissimo \u201csocial\u201d mieteva quale vittima un giovane di questo centro che lo aveva acquistato tramite ricarica su carta Paypal, aggiungendo la richiesta, su suggerimento dell\u2019autore della truffa, della dicitura \u201cversamento ad amici\u201d; tale espediente si rendeva necessario perch\u00e9 in tal modo non era pi\u00f9 possibile revocare l\u2019accredito effettuato. La Polizia di Stato rinnova sempre l\u2019invito all\u2019utenza a non fidarsi di soggetti i quali richiedono somme di denaro online adducendo finalit\u00e0 benefiche o per scopi umanitari salvo accertamenti sulla veridicit\u00e0 delle richieste. Si suggerisce sempre di usare la massima prudenza in occasione di acquisti online, rivolgendosi ai siti che offrono maggiori garanzie ed utilizzando modalit\u00e0 di pagamento protette contro le truffe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia del Commissariato di Modica continua nella attivit\u00e0 di repressione finalizzata a smascherare truffatori dislocati in tutta Italia ed all\u2019estero, responsabili, attraverso l\u2019utilizzo della rete informatica, di diffondere false inserzioni di vendita e\/o di circuire persone al fine di impossessarsi di somme di denaro a scapito di ignari utenti. 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