{"id":68871,"date":"2020-02-24T10:51:45","date_gmt":"2020-02-24T09:51:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=68871"},"modified":"2020-02-24T17:13:38","modified_gmt":"2020-02-24T16:13:38","slug":"la-vita-e-larte-di-artemisia-gentileschi-nei-racconti-di-giovanni-aquila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2020\/02\/24\/la-vita-e-larte-di-artemisia-gentileschi-nei-racconti-di-giovanni-aquila\/","title":{"rendered":"Giovanni Aquila racconta la vita e l&#8217;arte di Artemisia Gentileschi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato 22 febbraio, presso la biblioteca comunale<\/strong> \u201cG.Verga\u201d di Santa Croce Camerina, la Societ\u00e0 di Storia Patria, presieduta dal Sig. Giuseppe Arrabito, ha presentato una conferenza dedicata alla pittrice secentesca Artemisia Gentileschi, su cui ha relazionato il maestro Giovanni Aquila. Attraverso le immagini dei suoi dipinti, Aquila ha raccontato la vita di questa donna coraggiosa, tracciandone i tratti essenziali. Artemisia crebbe come artista nell\u2019ambiente romano, dove fino alla met\u00e0 del \u2018700 Roma era la capitale artistica d\u2019Europa. Molti gli artisti che vi si recavano, provenienti soprattutto dalla Francia e dalla Spagna. In quell\u2019epoca, alle donne non era consentito dipingere, frequentare le botteghe degli artisti,\u00a0 firmare i loro dipinti o venderli. Suo padre, Orazio, era un bravo pittore e le insegn\u00f2 la disposizione dei colori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Artemisia desiderava andare all\u2019Accademia<\/strong> per imparare la prospettiva ma allora non era consentito a nessuna donna. A 17 anni dipinse \u201cSusanna ed i vecchioni\u201d, un quadro che meravigli\u00f2 molto suo padre per la qualit\u00e0 pittorica, il quale decise di accontentare la figlia nel suo desiderio di imparare la prospettiva. Quindi incaric\u00f2 un certo Agostino Tassi, che conosceva la prospettiva, per insegnarle quanto desiderava. Per\u00f2 ben presto l\u2019uomo cominci\u00f2 ad infastidire la ragazza fino a giungere a violentarla. Per colmare l\u2019onta di discredito che si era riversato sulla giovane, l\u2019uomo inizialmente le aveva promesso di sposarla, poi non lo fece. Allora Artemisia decise di denunciarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Durante il processo, per lei molto doloroso<\/strong>, fu messa continuamente in cattiva luce e il giudice decise di sottoporla ad una tortura, lo schiacciamento dei pollici e lei accett\u00f2 pur di dimostrare la sua innocenza. L\u2019esperienza fu molto dolorosa, ma alla fine il giudice non infier\u00ec troppo e la tortura fu interrotta. Agostino Tassi fu condannato a 5 anni di lavori forzati oppure, in alternativa ad andare via da Roma. Lui, ovviamente, scelse l\u2019ultima prospettiva, anche se da Roma non and\u00f2 via mai, grazie a dei protettori. Cos\u00ec Artemisia si rec\u00f2 a Firenze e l\u00ec fu accolta favorevolmente tanto da avere commissionati parecchi lavori. Si spos\u00f2 ed ebbe due figlie. Fu invitata persino a dipingere la volta della casa dei Buonarroti dove, al centro del soffitto, compare \u201cL\u2019allegoria dell\u2019inclinazione\u201d, un\u2019opera straordinariamente bella e delicata. Tante le opere pittoriche di Artemisia, che Giovanni Aquila ha descritto con accuratezza di particolari, soffermandosi sul fatto che in alcune di esse la figura femminile \u00e8 riprodotta con la sua immagine. Dopo la morte del marito si \u00e8 recata a Roma, Venezia ed, infine, si \u00e8 trasferita a Napoli. Per tantissimo tempo la sua professionalit\u00e0 non \u00e8 stata adeguatamente riconosciuta, mentre oggi viene considerata una delle pi\u00f9 grandi pittrici di tutti i tempi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 22 febbraio, presso la biblioteca comunale \u201cG.Verga\u201d di Santa Croce Camerina, la Societ\u00e0 di Storia Patria, presieduta dal Sig. Giuseppe Arrabito, ha presentato una conferenza dedicata alla pittrice secentesca Artemisia Gentileschi, su cui ha relazionato il maestro Giovanni Aquila. 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