{"id":70330,"date":"2020-05-23T09:15:10","date_gmt":"2020-05-23T07:15:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/?p=70330"},"modified":"2020-05-23T09:15:10","modified_gmt":"2020-05-23T07:15:10","slug":"ricordando-capaci-come-nacque-lo-scatto-con-falcone-e-borsellino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2020\/05\/23\/ricordando-capaci-come-nacque-lo-scatto-con-falcone-e-borsellino\/","title":{"rendered":"Ricordando Capaci. Come nacque lo scatto con Falcone e Borsellino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi ricorre il 28\u00b0 anniversario della strage di Capaci.<\/strong> Il 23 maggio &#8217;92, alle 17.58, Cosa Nostra uccise il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta. In occasione di questa ricorrenza, vi riproponiamo un&#8217;intervista realizzata due anni fa per <em>Buttanissima Sicilia<\/em> dal direttore Paolo Mandar\u00e0 al fotografo Tony Gentile, autore di uno scatto entrato nella storia: quello che ritrae Giovanni Falcone e Paolo Borsellino durante un convegno organizzato dal magistrato Giuseppe Ayala.<\/p>\n<p><em>(da Buttanissima.it)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E\u2019 un premio alla carriera<\/strong>, a quella formidabile istantanea esibita, oggi e per sempre, nelle scuole e negli uffici pubblici di tutta Italia: il sorriso e la complicit\u00e0 dei giudici Falcone e Borsellino, ritratti durante un convegno a Palermo nei giorni successivi all\u2019omicidio Lima. La sala piena di fotografi e giornalisti, ma a catturare l\u2019attimo meglio di chiunque altro \u00e8 Tony Gentile, fotografo palermitano oggi in forza al colosso Reuters. Gentile \u2013 e qui torniamo al premio \u2013 ha appena ricevuto l\u2019onorificenza di Cavaliere dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cLa motivazione?<\/strong> E\u2019 stato riconosciuto il valore artistico e morale di quell\u2019immagine. E\u2019 una foto che si trova ovunque e che matur\u00f2 in circostanze eccezionali\u201d. All\u2019incontro organizzato da Giuseppe Ayala, i due magistrati apparivano allo stesso tavolo, in una rara uscita pubblica condivisa. Erano giorni di terrore, l\u2019attenzione \u00e8 tutta riservata a loro: \u201cSono l\u00ec per parlare dei rapporti fra la mafia e la politica \u2013 ricorda Gentile a distanza di 25 anni \u2013 Io devo coprire l\u2019evento per il Giornale di Sicilia e, dato che ero anche un freelance, per arricchire il mio archivio. Trascorro tutta la serata a osservare. Percepisco che succede qualcosa, i due si avvicinano per parlarsi. Cogliere l\u2019azione \u00e8 fondamentale per un fotografo, cos\u00ec mi posiziono di fronte al tavolo e scatto. C\u2019\u00e8 una foto che funziona pi\u00f9 di altre e la propongo al giornale. Ma per precise scelte editoriali rimane in archivio e non viene utilizzata, non subito\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cDopo 57 giorni muore Falcone<\/strong>, e quella foto improvvisamente cambia significato \u2013 racconta con straordinaria lucidit\u00e0 -. Non rappresenta pi\u00f9 soltanto due magistrati, ma un passaggio di testimone fra l\u2019uno e l\u2019altro. Altri 57 giorni e succede il finimondo in via D\u2019Amelio. Il significato cambia ancora. Chi l\u2019aveva gi\u00e0 avuta, la utilizza. Altri la comprano. Dal \u201993 comincia a vivere una vita propria e finisce su cartelloni, manifesti e lenzuola. Raggiunge la massima divulgazione popolare\u201d. E\u2019 una foto che fa storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma il Gentile di quegli anni<\/strong>\u00a0vive una citt\u00e0 martoriata, la sua citt\u00e0. E continua a scattare. Non solo morti ammazzati: rappresenta la vita di tutti i giorni, vissuti in un panorama surreale di sangue e dolore. Ne viene fuori un libro, pubblicato nel 2016, dal titolo \u201cLa guerra. Una storia siciliana\u201d. E\u2019 il dipinto finale di cronache e spaccati quotidiani in cui Gentile \u00e8 emotivamente coinvolto: \u201cTanti fotografi girano il mondo a caccia di una guerra. Ma stavolta la guerra era a casa mia. In tanti si presentarono a Palermo, ma quella era la \u201cmia\u201d storia. Di Palermo avevo raccontato le buche nelle strada e la ragazzina che prendeva l\u2019acqua alla fontana. E continuai a raccontare come la vita andava avanti in quei momenti. I palermitani erano abituati all\u2019idea che si sparasse per strada. Unendo ogni piccolo pezzo di cronaca, ricavai un pezzo di storia\u201d. Che \u00e8 questo libro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il ricordo di allora<\/strong>\u00a0\u00e8 garantito (oltre che dalle fotografie) da interviste e riconoscimenti come il titolo da cavaliere. Tony, nel frattempo, va avanti nel suo lavoro. \u201cNon \u00e8 cambiato nulla rispetto a 25 anni fa. Continuo a fare attualit\u00e0, con soggetti diversi, sicuramente pi\u00f9 internazionali, e situazioni interessanti a livello globale. Seguo gli avvenimenti sportivi e i viaggi del Papa, \u00e8 una vita movimentata\u201d. Si porter\u00e0 dietro per sempre Falcone e Borsellino, e la loro complicit\u00e0: \u201cFa piacere aver scattato quella foto. E\u2019 molto bello, per uno che fa il mio lavoro, aver realizzato un\u2019immagine destinata a rimanere per sempre negli occhi e nel cuore delle persone\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi ricorre il 28\u00b0 anniversario della strage di Capaci. Il 23 maggio &#8217;92, alle 17.58, Cosa Nostra uccise il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta. 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