{"id":70687,"date":"2020-06-27T13:28:57","date_gmt":"2020-06-27T11:28:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/?p=70687"},"modified":"2020-06-27T13:34:19","modified_gmt":"2020-06-27T11:34:19","slug":"basta-sconti-per-chi-uccide-alla-guida-riformare-lomicidio-stradale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2020\/06\/27\/basta-sconti-per-chi-uccide-alla-guida-riformare-lomicidio-stradale\/","title":{"rendered":"Basta sconti per chi uccide alla guida: &#8220;Riformare l&#8217;omicidio stradale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quanto vale la vita di un essere umano?<\/strong> Questa \u00e8 la domanda che ci si pone ogni qualvolta una vita viene spezzata tragicamente. Questa \u00e8 la domanda che si sono fatti i genitori dei due cuginetti Alessio e Simone di Vittoria, falciati da un Suv piombato su di loro in piena velocit\u00e0 mentre giocavano davanti casa. Questa \u00e8 la domanda che si \u00e8 fatta la famiglia di Martina Aprile, che a Cava D\u2019Aliga \u00e8 stata investita da un\u2019auto mentre gettava la spazzatura durante l\u2019orario di lavoro. Nel primo caso solo 9 anni di reclusione per l\u2019omicida, nel secondo 4 anni e 6 mesi. Davvero vale cos\u00ec poco la vita di una persona, se si considera che gli investitori guidavano sotto l\u2019effetto di sostanze stupefacenti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 23 giugno il giudice Ivano Infarinato<\/strong> ha emesso una sentenza di condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione nei confronti di Carmelo Ferraro, accogliendo la richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa dell\u2019imputato. La morte di Martina ha lasciato nello sconforto non solo la sua famiglia, altres\u00ec un bimbo, con importanti problemi di disabilit\u00e0. L\u2019avvocato Gisella Scollo (nella foto), difensore della famiglia Aprile, si \u00e8 fatta portavoce della disperazione di quest\u2019ultima. \u201cIl Giudice ha accolto la richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa dell\u2019imputato applicando la legge attualmente in vigore &#8211; ha dichiarato l&#8217;avvocato Scollo -. Da qui l\u2019esigenza, espressa da pi\u00f9 parti, di riformare la normativa in materia di omicidio stradale. Sarebbe auspicabile un inasprimento della pena nei casi in cui si guidi in stato di alterazione psicofisica dovuta all\u2019assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti e prevedere l\u2019inapplicabilit\u00e0, nei casi pi\u00f9 gravi, dei riti speciali, ovvero il patteggiamento o il rito abbreviato&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;L\u2019applicazione di pene cos\u00ec irrisorie,<\/strong> in questi casi, veicola un pericoloso messaggio &#8211; continua l&#8217;avvocato -. Si \u00e8 portati a credere di poter uccidere un essere umano, pur guidando in stato di ebbrezza o dopo l\u2019assunzione di sostanze stupefacenti, poich\u00e9 si sa di potersela cavare con una pena minima. Per questo, la famiglia Aprile, associandosi alla richiesta gi\u00e0 avanzata dalle famiglie di Alessio e Simone, rivolge un accorato appello al Ministro Bonafede affinch\u00e9 riformi la normativa sull\u2019omicidio stradale, di cui all\u2019589 c.p., prevedendo un serio inasprimento della pena da applicare\u201d. Se \u00e8 pur vero che nessun tipo di condanna, per quanto severa, potr\u00e0 mai restituire alle famiglie i propri cari, tragicamente scomparsi, \u00e8 altres\u00ec vero che la legge deve garantire la giusta pretesa punitiva al fine di fungere, quanto pi\u00f9 possibile, da deterrente e impedire che il sacrificio di Alessio, Simone, Martina e, purtroppo tanti altri prima di loro, sia vano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto vale la vita di un essere umano? Questa \u00e8 la domanda che ci si pone ogni qualvolta una vita viene spezzata tragicamente. 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