{"id":73006,"date":"2021-01-08T10:31:14","date_gmt":"2021-01-08T09:31:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/?p=73006"},"modified":"2021-01-08T10:31:55","modified_gmt":"2021-01-08T09:31:55","slug":"comiso-maltrattava-la-convivente-un-trentenne-dovra-rimanere-in-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2021\/01\/08\/comiso-maltrattava-la-convivente-un-trentenne-dovra-rimanere-in-carcere\/","title":{"rendered":"<font color=red>Comiso &#8211;<\/font> Maltrattava la convivente: un trentenne dovr\u00e0 rimanere in carcere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella giornata di ieri, 7 gennaio,<\/strong> gli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Comiso hanno eseguito un\u2019ordinanza applicativa di misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Tribunale di Ragusa su richiesta dalla Procura della Repubblica di Ragusa, nei confronti di D.D.I., di 30 anni, romeno, gi\u00e0 noto alle forze dell\u2019ordine, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti ai danni della convivente, quarantunenne, sua connazionale. La misura coercitiva \u00e8 stata emessa in aggravamento di altra misura cautelare meno afflittiva cui l\u2019indagato era attualmente sottoposto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In particolare, la sera dello scorso 4 gennaio<\/strong> una Volante del Commissariato di P.S. di Comiso interveniva presso l\u2019abitazione della vittima che aveva segnalato di esser stata percossa dal proprio convivente. All\u2019arrivo degli Agenti la donna riferiva che poco prima, per futili motivi, il suo compagno, in stato di ubriachezza, le aveva sferrato pugni e schiaffi riferendo che altro analogo episodio si era ripetuto la sera del 31 dicembre scorso. La vittima, pur rifiutando le cure dei sanitari, tuttavia, a differenza dell\u2019episodio precedente, questa volta decideva di richiedere l\u2019intervento della Polizia di Stato denunciando l\u2019accaduto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019indagato, non nuovo a simili condotte,<\/strong> dopo aver trascorso un periodo di custodia cautelare in carcere per fatti analoghi, era stato recentemente collocato agli arresti domiciliari stante la sopraggiunta riconciliazione con la compagna che aveva manifestato la volont\u00e0 di riaccoglierlo in casa. A seguito dell\u2019ultimo episodio, la Polizia di Stato ha ulteriormente deferito D.D.I. all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria per il reato di maltrattamenti in famiglia segnalando la reiterazione alla Procura della Repubblica di Ragusa che, tenuto conto delle risultanze dell\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine svolta dalla polizia giudiziaria di Comiso e la situazione di tensione nella coppia, ricorrendone i presupposti di legge richiedeva al Tribunale l\u2019aggravamento della misura cautelare nei confronti del cittadino romeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Ufficio giudicante accoglieva la richiesta<\/strong> del Pubblico Ministero disponendo l\u2019aggravamento della misura cautelare nei confronti dell\u2019indagato che \u00e8 stata eseguita dagli uomini del Commissariato di P.S. di Comiso. Dopo le formalit\u00e0 di rito l\u2019uomo \u00e8 stato condotto presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella giornata di ieri, 7 gennaio, gli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Comiso hanno eseguito un\u2019ordinanza applicativa di misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Tribunale di Ragusa su richiesta dalla Procura della Repubblica di Ragusa, nei confronti di D.D.I., di 30 anni, romeno, gi\u00e0 noto alle forze dell\u2019ordine, gravemente indiziato del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":73007,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[574,334,186],"class_list":["post-73006","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-breaking","tag-carcere","tag-comiso","tag-polizia-di-stato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73006","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73006"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73006\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73007"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73006"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73006"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73006"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}