{"id":76757,"date":"2021-12-23T08:53:26","date_gmt":"2021-12-23T07:53:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/?p=76757"},"modified":"2021-12-23T08:53:26","modified_gmt":"2021-12-23T07:53:26","slug":"il-baronaccio-e-il-gran-visir-storia-di-un-inciucio-senza-lieto-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2021\/12\/23\/il-baronaccio-e-il-gran-visir-storia-di-un-inciucio-senza-lieto-fine\/","title":{"rendered":"Il Baronaccio e il Gran Visir: storia di un inciucio senza lieto fine"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ebbene s\u00ec, oggi vi racconter\u00f2 una fiaba.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In un regno fatato che allora fu<\/strong> e di cui non sappiamo pi\u00f9, viveva una giovane di rara bellezza di nome Rosacambra. Lei, orfana fin dalla nascita, fu affidata dalla sua fata madrina per cinque anni a un signorotto soprannominato <em>Il Baronaccio<\/em>, facendogli giurare di prendersene cura, proteggerla e preservarla da ogni insidia. Bisogna dire che <em>Il Baronaccio<\/em>, uomo avido e narciso nonostante il suo giuramento, esponeva la povera Rosacambra a situazioni poco consone a una giovane damigella del suo rango, offrendola agli sguardi lascivi di avidi avventurieri che si spacciavano per pretendenti. Col passare del tempo <em>Il Baronaccio,<\/em> spinto dalla sua bramosia di potere, di accrescere il suo esercito e espandere i suoi possedimenti sempre di pi\u00f9, decise di indire un proclama: la sua protetta Rosacambra sar\u00e0 data in moglie al pretendente con pi\u00f9 uomini e armi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La notizia si diffuse subito in tutte<\/strong> le contrade della contea suscitando incredulit\u00e0 e sorpresa. Pensate che anche i cani, i gatti, i fiori, perfino le fronde degli ulivi non facevano che parlare di ci\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche i cavalieri della tavola rotonda<\/strong>\u00a0decisero di occuparsi della felicit\u00e0 della dolce Rosacambra per sottrarla dalle grinfie dell\u2019indegno e spergiuro <em>Baronaccio<\/em>. Trascorsero settimane e settimane cercando di escogitare un piano per salvare la dolce pulzella, quando l\u2019ultimo arrivato fra i cavalieri, alle prime armi, di fresca nomina, con ben poca dote e ancor meno titoli nobiliari, all\u2019insaputa di tutti, sobillato dal suo consigliere fraudolento, decide di abbandonare la tavola rotonda e di scalare il Palazzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Diventerai tu ricco e famoso&#8221;<\/strong> gli sibilava all\u2019orecchio il novello Guido da Montefeltro. &#8220;Sar\u00f2 sempre al tuo fianco come un fedele scudiero&#8221;, diceva al povero zuzzerellone, lusingandolo e facendogli credere di essere forte e temibile. &#8220;Saremo temuti e invincibili&#8221;. Inebriato da questo delirio di onnipotenza, Romeo (questo il nome dello sprovveduto) n\u00e9 forte, n\u00e9 ricco n\u00e9 di nobili natali, decise con in mano un bouquet di margherite, non ti scordar di me e raricedda, di arrampicarsi su per la balaustra alla conquista di Rosacambra, rassicurato dal suo consigliere fraudolento che gli aveva garantito poco prima un seguito di 10000 uomini e una polveriera di armi appena fosse giunto al palazzo e lo avesse nominato Gran Visir.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alcuni fratellini, i pi\u00f9 sagaci<\/strong> certamente, capito l\u2019inganno cercarono invano di dissuadere l\u2019impavido principe azzurro supplicandolo sotto il portone del palazzaccio, mentre si inerpicava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Scendi Romeo, scendi, non ti fidare,<\/strong> scendi ti romperai l\u2019osso del collo, scendi&#8221;\u2026. Ahim\u00e8 Romeo, tallonato dal suo consigliere che lo spingeva da dietro, non volle sentir ragione. Una volta giunto sul loggiato al cospetto di sua obesit\u00e0, <em>Il\u00a0Baronaccio<\/em> gli si piazzo davanti ansimando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Ecco l\u2019allocco che ha abboccato&#8221;<\/strong>, pens\u00f2 l\u2019avido barone. &#8220;Ors\u00f9 giovinastro, dove sono i tuoi uomini?&#8221;, chiese il barone. Fu con un balzo felino da fiera in agguato, che in quell\u2019attimo il consigliere fraudolento sopraggiunto, scagli\u00f2 gi\u00f9 dall\u2019altissima balaustra il povero Romeo. &#8220;In un men che non si dica saranno qui per voi, vostra grazia, appena mi avrete nominato Gran Visir e fissato le nozze&#8221;, rispose il gaglioffo spacciandosi per un nobile di alto lignaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vorrei continuare la favola<\/strong> con il consueto e &#8216;vissero tutti felici e contenti&#8217;, ma purtroppo non fu cosi. Il fellone una volta nominato gran visir, istaur\u00f2 un regime di terrore imponendo a Rosacambra giorni bui e tetri che fecero ammalare la poverina di consunzione. <em>Il Baronaccio<\/em> gabbato dal gran visir mor\u00ec povero e pazzo. Il povero Romeo non si riprese dal ruzzolone e rest\u00f2 storpio per tutta la vita. E il gran visir? Lui, aperti i forzieri del barone, non li trov\u00f2 pieni di oro, gemme e monili, ma di ragnatele, mosche morte e scarafaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>P.S. Non raccontate questa fiaba ai vostri bambini, potrebbero impressionarsi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quanto a voi, la morale sono certa che la troverete da soli, basta dare il nome giusto ai personaggi.<br \/>\nBuon Natale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ebbene s\u00ec, oggi vi racconter\u00f2 una fiaba. In un regno fatato che allora fu e di cui non sappiamo pi\u00f9, viveva una giovane di rara bellezza di nome Rosacambra. Lei, orfana fin dalla nascita, fu affidata dalla sua fata madrina per cinque anni a un signorotto soprannominato Il Baronaccio, facendogli giurare di prendersene cura, proteggerla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":50,"featured_media":76647,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-76757","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76757","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/50"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76757"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76757\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76647"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}