{"id":7681,"date":"2013-08-24T11:32:35","date_gmt":"2013-08-24T09:32:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=7681"},"modified":"2013-08-24T12:32:53","modified_gmt":"2013-08-24T10:32:53","slug":"gianni-giacchi-e-lamore-folle-per-punta-secca-io-che-la-vivo-vi-racconto-come-cambiata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2013\/08\/24\/gianni-giacchi-e-lamore-folle-per-punta-secca-io-che-la-vivo-vi-racconto-come-cambiata\/","title":{"rendered":"Gianni Giacchi e l&#8217;amore per Punta Secca: &#8220;Io che la vivo, vi racconto com&#8217;\u00e8 cambiata&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u201cTi amo Punta Secca\u201d. Questa dichiarazione d\u2019amore \u00e8 rivolta ad un piccolo borgo marinaro sito nell\u2019estrema punta orientale della Sicilia, affacciato sul Mediterraneo. L\u2019innamorato \u00e8 Gianni Giacchi, che di Punta Secca ha fatto la sua fonte di ispirazione attraverso le foto, i disegni, i dipinti, i racconti raccolti fra i suoi pi\u00f9 celebri abitanti. Anche se nell\u2019ultimo decennio questo grazioso borgo \u00e8 stato messo in risalto dalla tv, grazie alla serie \u201cIl Commissario Montalbano\u201d, tratto dai racconti dello scrittore Andrea Camilleri, Punta Secca \u00e8 sempre stata per molti che la vivono costantemente la perla del Mediterraneo, la zona balneare incontaminata, a tratti selvaggia, ma ricca di storia. Una storia non sempre nota e poco narrata che \u00e8 fatta di piccole cose, di uomini che anche solo per poco hanno toccato la sua dorata sabbia e se ne sono innamorati. \u201cIo Punta Secca l\u2019ho sempre amata \u2013 precisa Gianni Giacchi &#8211; , la frequento dal \u201974, prima ancora di averne un\u2019abitazione mia. A quei tempi, quando ancora non era un borgo famoso, io eseguivo gi\u00e0 degli scatti con lo sfondo della oramai famosa Casa di Montalbano. La ricordo quando aveva ancora dei lampioncini. Io arrivavo col mio \u2018Bravo\u2019 per trascorrere le serate stupende con gli amici. Man mano, con il passare degli anni, iniziarono a organizzare le serate musicali programmate dal comune, in un palco posto dove adesso c\u2019\u00e8 l\u2019ingresso per il porto. L\u00ec venivano i primi gruppi, si ballava, ci si divertiva\u201d. Inizialmente Punta Secca gravitava intorno alla piazza principale e poi man mano durante gli anni inevitabilmente si \u00e8 estesa. Ricordo anche, con l\u2019iniziare delle estati, che il borgo era molto frequentato e c\u2019era sempre molta confusione. \u201cRicordo anche alcuni episodi, intorno agli anni \u201981-\u201982 a cui ebbi il piacere di assistere\u00a0 \u2013 continua Giacchi -. C\u2019\u00e8 stato un maltese che ha fatto una traversata a nuoto da Punta Secca a Malta, partendo all\u2019alba, dalla spiaggia vicino l\u2019attuale lungomare. Al largo fu introdotto in una gabbia, ed affiancato da due imbarcazioni, inizi\u00f2 a nuotare sino a scomparire all\u2019orizzonte. Impieg\u00f2 quasi due giorni. Ricordo che prima dell\u2019immersione lo spalmarono di grasso, forse per attutire il freddo dell\u2019acqua e rendere pi\u00f9 agevole lo scivolamento nell\u2019acqua\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 da allora si organizzavano anche delle serate con dei corpi di ballo, quelli delle majorette, che si esibivano anche in provincia e nel periodo estivo sfilavano insieme alla banda musicale di Santa Croce,\u00a0 a Punta Secca. \u201cEmozionante \u00e8 stato anche salire sulla torre \u2013 aggiunge Gianni Giacchi \u2013 dove ho avuto modo di constatare la presenza di qualche cimelio importante ed il panorama che si gode da lass\u00f9 \u00e8 un vero spettacolo\u201d. La sua passione per la foto lo ha portato a ritrarre ogni angolo delle naturalezze di questo borgo, sfruttando il tramonto del sole che disegna delle sfumature dorate sui suoi contorni o le prime luci dell\u2019alba, dove l\u2019ambiente diventa irreale ed etereo. I dettagli, le piccole sfaccettature, regalano allo sguardo ambienti sempre nuovi e lasciano immortalate nelle foto immagini di ieri e di oggi che sono in continua evoluzione. Ma come si \u00e8 evoluta Punta Secca? \u201cI cambiamenti non pu\u00f2 notarli chi viene ogni tanto, ma chi la vive costantemente. Dalle prime abitazioni anni \u00a0&#8217;60-&#8217;70, con l\u2019esplosione del post moderno, vi\u00a0 \u00e8 stato poi un ritorno all\u2019antico, al classico. La cosa che mi piacerebbe fosse realizzata \u00e8 vedere la Piazza Faro e il corso sarebbe piastrellati con delle basole che richiamino l\u2019antico. Ma Punta Secca \u00e8 anche nota per aver un territorio ricco archeologicamente, difatti ricade nell\u2019antico territorio denominato \u201cLe Caucane\u201d dove affiorano, ancor oggi visibili, le strutture portuali di et\u00e0 antica, poi alla fine dell\u2019attuale lungomare un residuo di una casamatta della 2 guerra mondiale e poi ancora la torre di difesa, torre utilizzata per avvistare eventuali incursioni arabe e musulmane, e in seguito collegata tramite un ponte levatoio con il Palazzo Arezzi, sede nella seconda guerra mondiale del comando tedesco. Parecchi anni fa, con la Pro Loco, in estate organizzavo dei percorsi turistici \u2013 ricorda ancora Gianni Giacchi -. Avevo preso a noleggio un pulmino ed attendevo, il venerd\u00ec sotto il sole cocente, i turisti. Da dove sorge l\u2019attuale Casa di Montalbano conducevo i turisti al Museo di Kamarina e poi ritornando per la strada di Randello arrivavamo a Santa Croce, con un percorso ben preciso ed evidenziando i Palazzi signorili del paese e infine ritornavamo qui. Questo itinerario, di cui ancora conservo il depliant, lo avevo intitolato \u201cda Montalbano a Camarina\u201d. Inoltre la sera con un piccolo stand posto in Piazza Faro distribuivo brochure informative e varie informazioni con relativi itinerari turistici\u201d. Fra i tanti aneddoti curiosi che Giacchi ricorda ve n\u2019\u00e8 uno riguardante un signore in canoa, sbarcato un bel pomeriggio d\u2019estate\u00a0 sulle coste di Punta Secca. Era uno storico spagnolo che stava percorrendo la costa mediterranea, appoggiandosi man mano sui vari lidi, per cui era approdato anche a Punta Secca dove aveva pernottato in tenda per poi ripartire. Il suo obbiettivo era di arrivare fino a Capo Bonn.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;In questi ultimi anni, noto con piacere che la Piazza Torre \u00e8 diventata, al tramonto, un vero e proprio appuntamento. Difatti, centinaia di turisti ammirano ogni sera gli incantevoli tramonti che la natura ci regala in questo angolo suggestivo. Un vero salotto al tramonto \u2013 aggiunge Giacchi \u2013 e ricordo anche, sino a pochi anni fa, quando l\u2019avvocato Di Quattro apriva la porta della famosa casa dove il sole inondava la stanza e si rifletteva sul suo pianoforte e iniziava a suonare. Io ho immortalato lui con una foto mentre suonava\u201d. Per non parlare della Punta Secca calcata da illustri poeti come Bufalino e Sciascia. Cogliere i dettagli, il muoversi dell\u2019onda, l\u2019increspamento del mare che crea degli effetti visivi molto suggestivi, tutto questo diventa il soggetto principale degli scatti di Gianni Giacchi. E come lui chiss\u00e0 quanti la amano, italiani e stranieri, tra cui anche il celeberrimo Lucio Mandar\u00e0, sceneggiatore e soggettista della RAI, e in ultimo anche scrittore, che tanto am\u00f2 Punta Secca al punto di lasciare per iscritto nel suo testamento\u00a0 la volont\u00e0, alla sua morte, di essere\u00a0 cremato e le sue ceneri sparse nel mare antistante Punta Secca. Quindi con un linguaggio universale diciamo \u201cI love you Punta Secca\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Antonella Galuppi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/541774_661833177162736_1037764017_n1.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-7683 lazyload\" title=\"541774_661833177162736_1037764017_n[1]\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/541774_661833177162736_1037764017_n1-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/1185213_661833457162708_1485408630_n1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-7684 lazyload\" 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