{"id":79214,"date":"2022-11-23T10:45:13","date_gmt":"2022-11-23T09:45:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/?p=79214"},"modified":"2022-11-23T10:45:13","modified_gmt":"2022-11-23T09:45:13","slug":"accusato-di-aver-ucciso-la-suocera-confermata-la-condanna-a-maurici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2022\/11\/23\/accusato-di-aver-ucciso-la-suocera-confermata-la-condanna-a-maurici\/","title":{"rendered":"Accusato di aver ucciso la suocera: confermata la condanna a Maurici"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Terza sezione della Corte d\u2019Assise<\/strong> d\u2019Appello di Catania ha confermato 16 anni di carcere per il 59enne Giuseppe Maurici, riqualificando il reato in omicidio volontario aggravato e condannandolo anche alla rifusione delle spese processuali in favore delle tre parti civili costituite e rappresentate dagli avvocati Enzo Trantino e Fabrizio Cavallo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il fatto di cronaca riguarda<\/strong> uno dei delitti che per oltre un decennio era stato avvolto da una coltre di mistero. Maria Di Martino, che all\u2019epoca aveva 79 anni ed aveva grandi difficolt\u00e0 a camminare da sola, era scomparsa nel nulla il 22 febbraio del 2005 da via Belle, a Ragusa. Le ricerche vennero avviate immediatamente ma la donna non venne mai ritrovata. Da sola non sarebbe mai stata in grado di allontanarsi, e per camminare aveva bisogno di un bastone e di essere sorretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Furono gli inquirenti a ricostruire<\/strong> attraverso una lunga serie di indizi che si concentravano attorno a Maurici \u2013 il genero \u2013 la ragione della scomparsa della donna e quindi il movente dell\u2019omicidio. L\u2019uomo aveva prelevato dal libretto dell\u2019anziana 46.000 euro in contanti il giorno precedente la scomparsa. E poi una serie di altri elementi volti a depistare le indagini ed anche ad inficiarle. Dall\u2019alibi che gli inquirenti delineano come falso servendosi dagli agganci alle celle telefoniche: dalle intercettazioni ambientali alle testimonianze emergerebbe una verit\u00e0 diversa da quella sostenuta da Maurici, assistito dagli avvocati Gino Ioppolo e Franco Ruggeri. Nella vicenda, c\u2019e\u2019 anche la soffiata di un amico che avvisava Maurici della presenza di cimici per le intercettazioni, nella sua autovettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Suprema Corte aveva annullato<\/strong> la sentenza di condanna a 16 anni, accogliendo i motivi di doglianza di Maurici, ritenendola non adeguatamente motivata e rimandando gli atti ad altra sezione della Corte d\u2019Appello di Catania. Ieri il pronunciamento della sentenza che conferma la condanna a 16 anni (in questo caso non \u00e8 previsto dal sistema giuridico un incremento peggiorativo della pena) ma ha riqualificato il reato da omicidio preterintenzionale a omicidio volontario aggravato dal fatto che si trattava di una parente acquisita. Trenta giorni saranno necessari per le motivazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il corpo della povera anziana<\/strong> non venne mai ritrovato. Nel 2015, a dieci anni dalla scomparsa della donna, che all\u2019epoca aveva 79 anni, vennero riavviate le ricerche in un fondo agricolo a Santa Croce Camerina di propriet\u00e0 del genero che originario di San Cono, viveva proprio a Santa Croce. La Squadra mobile di Ragusa assieme ai tecnici della Scientifica ed al nucleo cinofili non trov\u00f2 per\u00f2 alcuna traccia significativa nel terreno e nella struttura di una casa in costruzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Terza sezione della Corte d\u2019Assise d\u2019Appello di Catania ha confermato 16 anni di carcere per il 59enne Giuseppe Maurici, riqualificando il reato in omicidio volontario aggravato e condannandolo anche alla rifusione delle spese processuali in favore delle tre parti civili costituite e rappresentate dagli avvocati Enzo Trantino e Fabrizio Cavallo. 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