{"id":81198,"date":"2023-11-09T11:56:12","date_gmt":"2023-11-09T10:56:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/?p=81198"},"modified":"2023-11-17T17:54:25","modified_gmt":"2023-11-17T16:54:25","slug":"s-croce-arrestato-pericoloso-latitante-condannato-per-omicidio-e-spaccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2023\/11\/09\/s-croce-arrestato-pericoloso-latitante-condannato-per-omicidio-e-spaccio\/","title":{"rendered":"S.Croce: arrestato pericoloso latitante condannato per omicidio e spaccio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intensi ed efficaci servizi di controllo<\/strong> del territorio sono stati eseguiti con il sinergico contributo di pattuglie della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza in territorio di Santa Croce Camerina su disposizione del Questore della provincia di Ragusa, Dr. Vincenzo Trombadore. Le pattuglie delle Forze di Polizia hanno sottoposto a controlli numerosi stranieri e per tre di questi, di nazionalit\u00e0 tunisina, accertata attraverso l\u2019Ufficio Immigrazione della Questura, la condizione di irregolarit\u00e0 sul territorio nazionale, sono stati adottati i provvedimenti &#8211; rispettivamente del Prefetto e del Questore &#8211; di espulsione e trattenimento presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Caltanissetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In tale contesto, nei pressi di<\/strong> Piazza Vittorio Emanuele \u00e8 stato individuato uno straniero che \u00e8 stato sottoposto ad un controllo documentale. Questi non ha esibito alcun documento, cercando anzi di sviare l\u2019attivit\u00e0 identificativa mediante fuorvianti dichiarazioni circa il suo asserito status di rifugiato ed il suo ingresso in Italia avvenuto da Lampedusa. Pi\u00f9 volte invitato ad indicare il luogo di abitazione e di lavoro, il medesimo rispondeva di lavorare e vivere in campagna, senza specificare altro, contraddicendosi di continuo e palesando insofferenza per il controllo di polizia in corso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In virt\u00f9 delle vaghe risposte<\/strong> fornite e dell\u2019assenza di documenti \u00e8 stata effettuata una rapida verifica alle banche dati delle forze di polizia, delle generalit\u00e0 fornite dall\u2019uomo. La verifica ha inizialmente dato esito negativo, pertanto \u00e8 intervenuta la Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Comiso per accompagnare lo straniero negli Uffici per ulteriori accertamenti tramite identificazione fotodattiloscopica. Dopo il fotosegnalamento eseguito dalla Polizia Scientifica, \u00e8 emerso che lo straniero, nel corso degli anni, nei svariati controlli cui era stato sottoposto, aveva fornito numerosi alias. L\u2019Ufficio Immigrazione della Questura, diretto dal Vice Questore della Polizia di Stato Dr. Filiberto Fracchiolla, chiamato ad accertare la posizione dello straniero, dalla certosina disamina di ciascuna di queste generalit\u00e0 fornite &#8211; ben sette diverse identit\u00e0 &#8211; ha scoperto come lo straniero avesse accumulato numerose condanne e denunce per attivit\u00e0 di spaccio di sostanze stupefacenti quali hashish ed eroina nonch\u00e9 diversi provvedimenti di espulsione e trattenimento presso vari C.P.R. della penisola da cui era riuscito a fare perdere le proprie tracce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inoltre, \u00e8 stata scoperta l\u2019esistenza<\/strong> di un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello de L\u2019Aquila datato 14 marzo 2022, relativo ad un cumulo di pena complessiva consistente in anni 11, mesi 4, giorni 26 di reclusione, euro 4.200,00 di multa ed interdizione perpetua dai pubblici, per intervenute condanne per omicidio preterintenzionale e spaccio di stupefacenti in concorso con altri. Alla parte pi\u00f9 consistente di tale ordine, che constava di oltre 9 anni, il tunisino si era gi\u00e0 sottratto a far data dal 20 aprile 2019, come risulta da verbale di vane ricerche redatto a suo carico, e quindi ricercato anche in ambito Schengen ed internazionale come da inserimenti del competente Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento di P.S.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dagli accertamenti \u00e8 emerso<\/strong> che il prevenuto era stato tratto in arresto dalla Squadra Mobile di Ascoli Piceno per spaccio di stupefacenti commesso fra il capoluogo piceno e la citt\u00e0 di Fermo nel gennaio 2015. Per tale motivo era stato sottoposto alla misura della custodia cautelare presso l\u2019istituto penitenziario di Ascoli, ove circa un mese dopo, per futili motivi, aveva aggredito il compagno di cella, cagionandogli gravissime lesioni che poi lo portarono alla morte. La vittima, nel corso dell\u2019esame autoptico risult\u00f2 avere il cranio fracassato, sette costole rotte e la milza spappolata. Un omicidio che dest\u00f2 un clamoroso scalpore a livello nazionale, come dimostrano le cronache dell\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oltre all\u2019ordine di esecuzione,<\/strong> allo straniero \u00e8 stato notificato un ulteriore provvedimento relativo ad un procedimento per lesioni personali inferte agli agenti di Polizia penitenziaria in data 25 novembre 2015 quando, in concorso con altro correo (per i fatti di droga accertati dalla Squadra Mobile di Ascoli) cercava, per vendetta, di sfregiare al volto, utilizzando una lametta che occultava in bocca, il Giudice per le indagini preliminari che doveva procedere all\u2019interrogatorio di garanzia nei suoi confronti per l\u2019omicidio di cui si era reso responsabile, non riuscendo nell\u2019intento solo per il pronto intervento degli agenti di Polizia penitenziaria che lo scortavano, cui comunque cagionava lesioni. Per tale aggressione l\u2019uomo era stato destinatario di un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dai Carabinieri nel 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019odierno arrestato aveva fatto<\/strong> ingresso in Italia nel maggio 2011, l\u2019anno successivo aveva fatto richiesta di asilo, non presentandosi mai alle convocazioni della competente Commissione per sostenere il colloquio, le misure cautelari a suo carico avevano cessato di avere efficacia e dopo la scarcerazione si era reso irreperibile, sino ad ieri, quando \u00e8 incappato nei controlli di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Adesso si trova ristretto presso la casa Circondariale di Ragusa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intensi ed efficaci servizi di controllo del territorio sono stati eseguiti con il sinergico contributo di pattuglie della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza in territorio di Santa Croce Camerina su disposizione del Questore della provincia di Ragusa, Dr. Vincenzo Trombadore. 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