{"id":83713,"date":"2025-08-01T20:10:33","date_gmt":"2025-08-01T18:10:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/?p=83713"},"modified":"2025-08-20T16:51:39","modified_gmt":"2025-08-20T14:51:39","slug":"la-lettera-del-dottor-alberto-loi-al-paziente-sergio-un-addio-che-diventa-lezione-di-umanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2025\/08\/01\/la-lettera-del-dottor-alberto-loi-al-paziente-sergio-un-addio-che-diventa-lezione-di-umanita\/","title":{"rendered":"La lettera di Alberto Loi al paziente Sergio: un addio che diventa lezione di umanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ci sono lettere che non raccontano solo un commiato, ma svelano il significato pi\u00f9 profondo della cura. Parole che vanno oltre le corsie, i protocolli, i ruoli: diventano gesto, presenza, vita. Alberto Loi, infermiere, ha voluto lasciare un messaggio al suo paziente Sergio nel giorno del suo ultimo turno di lavoro accanto a lui.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Un testo intenso, scritto con il cuore in mano, in cui si fondono la dedizione professionale e la dimensione profondamente umana del rapporto tra chi cura e chi si affida.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Pubblichiamo integralmente questa lettera, che \u00e8 gi\u00e0 diventata testimonianza potente di cosa significhi essere davvero medici, e soprattutto esseri umani.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s2\">(Segue il testo della lettera)<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ciao Sergio\u2026 oggi \u00e8 il mio ultimo giorno di lavoro qui\u2026insieme a te!<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Le circostanze della vita ci stanno per allontanare, e gi\u00e0 mi manchi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Sarai sempre nel mio cuore e non ci sar\u00e0 un giorno in cui non ti penser\u00f2. Non sar\u00e0 facile abituarmi alla tua assenza, ma ci devo provare. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Con il cuore a brandelli, ti devo lasciare. \u00c8 arrivata l\u2019ora di lasciare il porto sicuro e navigare verso un nuovo orizzonte, una nuova meta, un nuovo arcobaleno di colori, una nuova vita, un nuovo progetto.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Anche se non leggerai mai tutto ci\u00f2, volevo dirti alcune cose. In questo anno meraviglioso, passato insieme, ho appreso pi\u00f9 dai tuoi silenzi, dai tuoi sguardi e dalle tue espressioni, piuttosto che dalle chiacchiere delle persone.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ti giuro\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ti ho assistito come meglio ho potuto, creduto, appreso durante la mia esperienza professionale. Non avrei potuto fare di meglio. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ti ho cambiato il pannolino tante di quelle volte\u2026 ti ho scombinato i capelli altrettante volte, ti ho accarezzato, ti ho stretto la mano sempre! Sia nei momenti belli che brutti. Ti ho dato un numero imprecisato di baci sulla fronte, ti ho abbracciato fortissimo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ho sempre fatto di tutto per farti stare bene.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ho scoperto tante cose di te. Ad esempio, un amore innato per la musica classica e in particolare Bach, per violoncello solo. Mi bastava farti sentire la prima suite\u2026 per farti abbassare la frequenza cardiaca, farti rilassare e addirittura dormire.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Certo \u00e8 anche vero che ti sei dovuto subire<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>per un anno intero le mie sfuriate con il solfeggio ma anche le prime due suite di Bach\u2026 che ho studiato intensamente. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Voglio ringraziare di cuore\u2026 il pap\u00e0 e la mamma di Sergio: Giovanni e Cinzia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Grazie per la fiducia che mi avete dato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Grazie per aver affidato la vita di vostro figlio Sergio nelle mie mani.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Grazie per avermi fatto sentire parte della vostra famiglia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Grazie\u2026 per avermi trattato come un figlio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Grazie\u2026 per non avermi fatto mancare nulla.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ti sto per lasciare Sergio. Ti lascio ai miei colleghi che spero continueranno a prendersi cura di te cos\u00ec come ho fatto io. Senza limiti, senza barriere, senza pregiudizi, in maniera spropositata e incondizionata. E anche se non mi vedrai e non sentirai pi\u00f9 la mia voce, pensami come un arcobaleno di note musicali\u2026le stesse che ti ho fatto ascoltare continuamente. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Sergio, sono stato un buon compagno di viaggio? So che non avr\u00f2 mai una risposta, ma voglio credere sia cos\u00ec <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Perch\u00e9 per me\u2026 sei stato, sei, e rimarrai sempre un ragazzino meraviglioso. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ti voglio bene <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ciao Sergio\u2026 scusami se ti lascio cos\u00ec\u2026 <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono lettere che non raccontano solo un commiato, ma svelano il significato pi\u00f9 profondo della cura. 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