{"id":844,"date":"2013-01-10T09:05:13","date_gmt":"2013-01-10T08:05:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/?p=844"},"modified":"2013-01-10T19:06:11","modified_gmt":"2013-01-10T18:06:11","slug":"ostruiscono-gli-accessi-al-mare-sul-territorio-di-s-croce-denunciate-69-persone-dopo-inchiesta-carabinieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2013\/01\/10\/ostruiscono-gli-accessi-al-mare-sul-territorio-di-s-croce-denunciate-69-persone-dopo-inchiesta-carabinieri\/","title":{"rendered":"Ostruiscono gli accessi al mare sul territorio di S.Croce: denunciate 69 persone dopo inchiesta carabinieri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia CC di Ragusa, come primo esito del sopralluogo condotto sul litorale santacrocese lo scorso 26 agosto, che aveva impegnato decine di militari, due natanti e un elicottero, hanno denunciato 69 persone. Un primo rapporto dell\u2019indagine era gi\u00e0 stato redatto e depositato in Procura dai militari della motovedetta CC813 di Pozzallo che quel giorno avevano gi\u00e0 sanzionato in via amministrativa quindici persone per aver parcheggiato sul demanio marittimo, per un importo superiore ai 3000 euro. I militari \u201cdi mare\u201d avevano poi denunciato due persone per aver installato su area demaniale una pedana e un gazebo. Nei mesi successivi l\u2019intervento, i militari del Nucleo operativo e radiomobile ibleo avevano proseguito e approfondito gli iniziali accertamenti tesi ad individuare i responsabili delle altre irregolarit\u00e0 riscontrate. Mentre la cartellonistica sulle spiagge e le boe in mare erano risultate tutte regolari, illeciti sono stati ritenuti i blocchi delle vie d\u2019accesso all\u2019arenile, che la legge vuole siano libere e sgombre da qualsiasi cosa. Su alcuni accessi, sei in particolare, invece, erano state arbitrariamente poste opere, anche murarie, finalizzate a impedire ai turisti, e agli utenti della battigia in genere, l\u2019accesso alla spiaggia, costringendoli a fare lunghi giri per trovare un accesso aperto. La legge (il codice della navigazione), mentre prevede la sanzione amministrativa di 206 euro e la rimozione forzata per chi temporaneamente blocca l\u2019accesso (ad esempio le auto dei turisti parcheggiate o i mezzi dei venditori ambulanti), sancisce che sia reato occludere tali accessi al demanio marittimo, contravvenzione penale punita con l&#8217;arresto fino a sei mesi o con l&#8217;ammenda fino a 516 euro. Succede purtroppo nel Belpaese che privati cittadini, o per non essere disturbati dal via vai di turisti o per usare la strada pubblica come cortile per il proprio automezzo, pongano un bel cancello, oppure dei bei muretti o paletti in cemento o in ferro, con o senza catene e lucchetti per delimitare e di fatto privatizzare l\u2019area pubblica demaniale che \u00e8 di propriet\u00e0 solo e soltanto dello Stato. Tutto ci\u00f2 con evidenti disagi per l\u2019utente del mare, sia egli pescatore sportivo, bagnante, turista \u201cfai da te\u201d o meno, senza pensare ai rischi \u2013 purtroppo gi\u00e0 denunciati ma anche tristemente accaduti \u2013 per eventuali urgenti interventi di soccorso in favore di persone colte da malore che non vengono tempestivamente raggiunte dai sanitari, costretti a mirabolanti giri per arrivare alla spiaggia. Dei sei accessi trovati bloccati da manufatti permanenti (inclusi anche quelli apparentemente temporanei come una catena, ad esempio), situati tra le localit\u00e0 di Caucana e Punta Braccetto, sono stati individuati e identificati i proprietari delle abitazioni a valle della chiusura, che di fatto traggono vantaggio dalla \u201cprivatizzazione\u201d dell\u2019area. Queste persone, complessivamente sessantasei sono state tutte deferite in stato di libert\u00e0 per il reato di \u201cabusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla propriet\u00e0 privata\u201d (art. 1161 c.n.). Si tratta di persone dall\u2019et\u00e0 e dall\u2019estrazione sociale pi\u00f9 disparata. La stragrande maggioranza sono ragusani e camarinensi, ma non mancano vittoriesi, comisani, catanesi, palermitani, e addirittura milanesi, varesini, ravennati e un fiorentino. Si trovano tantissimi pensionati, che magari si sono comprati la casa al mare con la liquidazione, impiegati, anche pubblici, e non mancano un avvocato, un architetto, un giornalista, uno studente minorenne. I manufatti (cancelli, muretti, pali e paletti), una volta emessi gli ordini di rimozione, verranno rimossi con l\u2019ausilio del comune di Santa Croce Camerina e l\u2019assistenza dei Vigili del fuoco. Nel corso delle attivit\u00e0 d\u2019indagine, sono state denunciate anche altre tre persone, due comisani con seconda casa a Caucana per abuso edilizio aggravato dalla presenza di vincoli. Avevano ampliato l\u2019abitazione con diverse nuove strutture per una metratura aggiuntiva abusiva di circa sessantatre metri quadri. Un artigiano di Vittoria aveva invece violato i sigilli del contatore per consumare a sbafo l\u2019acqua del servizio idrico pubblico. \u00c8 stato denunciato per furto aggravato e continuato e violazione dei sigilli. Fissata questa prima tappa, le indagini continuano e si va avanti con ulteriori accertamenti, nella speranza, per la prossima estate, di poter permettere a tutti i cittadini di andare al mare senza impedimenti e costrizioni determinati dall\u2019abusivismo di pochi furbi.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Redazione<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia CC di Ragusa, come primo esito del sopralluogo condotto sul litorale santacrocese lo scorso 26 agosto, che aveva impegnato decine di militari, due natanti e un elicottero, hanno denunciato 69 persone. Un primo rapporto dell\u2019indagine era gi\u00e0 stato redatto e depositato in Procura dai militari della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":845,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,11],"tags":[],"class_list":["post-844","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca","category-primopiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=844"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/844\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}