{"id":84903,"date":"2025-11-25T11:20:04","date_gmt":"2025-11-25T10:20:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/?p=84903"},"modified":"2025-11-25T11:20:04","modified_gmt":"2025-11-25T10:20:04","slug":"25-novembre-larma-dei-carabinieri-in-prima-linea-contro-la-violenza-sulle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2025\/11\/25\/25-novembre-larma-dei-carabinieri-in-prima-linea-contro-la-violenza-sulle-donne\/","title":{"rendered":"25 Novembre: L\u2019Arma dei Carabinieri in prima linea contro la violenza sulle donne"},"content":{"rendered":"<p>In occasione del 25 novembre, \u201cGiornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne\u201d, l\u2019Arma dei Carabinieri ha organizzato una campagna di comunicazione e responsabilizzazione che mira a rafforzare la consapevolezza e l\u2019impegno sul delicato tema.<br \/>\nOgni giorno, l\u2019Istituzione \u00e8 in prima linea nella lotta alla violenza contro le donne e le iniziative intraprese sono tutte accomunate dal dire fermamente \u201cNo!\u201d a qualsiasi forma di comportamento violento o discriminante \u2013 sia fisico che psicologico.<br \/>\nLa diffusione di materiale informativo, di locandine e video sui principali canali social dell\u2019Arma, oltre alle numerose interviste di Carabinieri particolarmente impegnati nella specifica attivit\u00e0, rappresentano strumenti utili a incoraggiare le vittime affinch\u00e9 denuncino ci\u00f2 che subiscono.<br \/>\nIn tale prospettiva, \u00e8 stato realizzato uno spot con la partecipazione dell\u2019attrice Cristiana Capotondi, che richiama i concetti di rispetto, ascolto e legalit\u00e0, sottolineando la necessit\u00e0 di investire su un cambiamento culturale per un futuro senza violenza.<br \/>\nA tal fine, prosegue il coinvolgimento delle scuole e delle comunit\u00e0. In molti Comuni i Carabinieri hanno organizzato incontri informativi per sensibilizzare i giovani sul delicato tema e per promuovere una rinnovata concezione della donna, che ne rispetti la dignit\u00e0, valorizzandone le risorse, cos\u00ec superando in definitiva quel retaggio culturale che l\u2019ha vista storicamente in posizione di disuguaglianza.<br \/>\nAnche quest\u2019anno, tante caserme dell\u2019Arma si illumineranno di arancione, in adesione alla campagna internazionale \u201cOrange the World\u201d, come segno concreto dell\u2019importante impegno profuso dall\u2019Istituzione.<br \/>\nInoltre, sul sito www.carabinieri.it, \u00e8 stata dedicata un\u2019intera sezione al \u201cCodice Rosso\u201d, che offre informazioni sul fenomeno e sugli strumenti di tutela delle vittime, mettendo a disposizione un test di autovalutazione, denominato \u201cViolenzametro\u201d, che rileva il livello di violenza subita in un rapporto di coppia (http:\/\/www.carabinieri.it\/in-vostro-aiuto\/consigli\/codice-rosso\/codice-rosso).<br \/>\nIl fenomeno della violenza di genere resta una delle priorit\u00e0 operative dell\u2019Arma, che \u2013 in un quadro normativo e sociale in continua evoluzione \u2013 ha sviluppato nel tempo una serie articolata di progetti e strutture finalizzate alla prevenzione, all\u2019ascolto e al contrasto.<br \/>\nNel 2009 \u00e8 stata istituita la Sezione Atti Persecutori, collocata nell\u2019ambito del Reparto Analisi Criminologiche (R.A.C.) del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), per svolgere studi e analisi del fenomeno e delineare strategie di prevenzione e di contrasto aggiornate ed efficaci. La Sezione, che si compone di personale con peculiari competenze scientifiche e psicologiche &#8211; cui si affiancano anche investigatori con esperienza maturata direttamente sul campo, viene tempestivamente informata di ogni evento significativo che accade sull\u2019intero territorio nazionale per approfondire gli aspetti psico-criminologici e contribuire all\u2019analisi dei fattori di rischio e alla definizione di strategie operative.<br \/>\nA partire dal 2014, l\u2019Arma si \u00e8 dotata di una \u201cRete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere\u201d, costituita da ufficiali di polizia giudiziaria (Marescialli e Brigadieri) con formazione certificata nel settore. Essi fungono da punti di riferimento per i Reparti sul territorio nello sviluppo delle indagini e rappresentano l\u2019elemento di raccordo con la Sezione Atti Persecutori per un pi\u00f9 compiuto apprezzamento dei casi.<br \/>\nLa preparazione degli operatori \u00e8 assicurata da specifici corsi presso l\u2019Istituto Superiore di Tecniche Investigative (ISTI), centro di alta qualificazione dell\u2019Arma. Dal 2008 provvede alla specializzazione degli ufficiali di polizia giudiziaria e li abilita alla conduzione delle indagini pi\u00f9 complesse e all\u2019uso di sofisticati strumenti, coniugando innovativi metodi didattici e contenuti formativi aggiornati. Un vero e proprio laboratorio di cultura investigativa in cui converge l\u2019apporto delle pi\u00f9 qualificate risorse dell\u2019Arma, tratte dal R.O.S., dai Reparti Investigazioni Scientifiche (R.I.S.), dal Reparto Analisi Criminologiche e dai Nuclei investigativi, i quali portano in aula le migliori esperienze acquisite.<br \/>\nInoltre, nel quadro di un accordo operativo con il Consiglio Nazionale dell\u2019Ordine degli Psicologi (CNOP), i componenti della \u201crete\u201d partecipano a seminari informativi incentrati su elementi di psicologia comportamentale, volti a migliorare le capacit\u00e0 di interazione con le vittime vulnerabili sia nel primo contatto in situazioni di emergenza, sia nel successivo percorso di denuncia.<br \/>\nOltre al personale debitamente formato e ai Reparti dedicati, il primo sportello di ascolto per le vittime sono le Stazioni Carabinieri, fulcro dell\u2019Istituzione, \u201cporte della speranza\u201d, capillarmente diffuse sul territorio e in grado di assicurare interventi tempestivi.<br \/>\nTra le iniziative di maggiore rilievo, il progetto \u201cUna stanza tutta per s\u00e9\u201d, avviato nel 2015 in collaborazione con Soroptimist International d\u2019Italia, ha consentito l\u2019allestimento di 211 stanze nelle caserme dell\u2019Arma, dotate di strumenti tecnologici e di ambienti riservati dedicati all\u2019ascolto protetto delle vittime di violenza. L\u2019iniziativa ripropone su pi\u00f9 ampia scala la positiva esperienza attuata nel 2014, presso la sede della Sezione Atti Persecutori, con la realizzazione della \u201cSala Lanzarote\u201d, ambiente ideato per la confortevole ricezione della vittima, con una sala-regia per le audizioni.<br \/>\nIl progetto, inoltre, \u00e8 stato recentemente ampliato con \u201cUna stanza tutta per s\u00e9\u2026portatile\u201d, un kit dotato di notebook e microtelecamera integrata per la registrazione audio-video delle denunce e delle escussioni, destinato alla diffusione ai reparti dell\u2019Arma sul territorio (79 kit gi\u00e0 distribuiti), anche indipendentemente dalla presenza di una stanza d\u2019ascolto protetto dedicata.<br \/>\nProsegue anche il progetto \u201cMobile Angel\u201d, nato d\u2019intesa con il Soroptimist International d\u2019Italia e sostenuto da fondazioni no profit, consiste nel fornire alla vittima che denuncia episodi di violenza di genere &#8211; individuata d\u2019intesa con l\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria inquirente e che presti il proprio consenso &#8211; uno smartwatch (realizzato dalla societ\u00e0 Intellitronika) in grado di inviare richieste di allarme alle Centrali Operative dell\u2019Arma e di geolocalizzare l\u2019utilizzatore.<br \/>\nAvviato nel 2019, \u00e8 oggi attivo nelle province di Napoli, Milano, Torino, Ivrea e Roma, attraverso la distribuzione di complessivi 71 dispositivi. Il loro utilizzo ha determinato positivi riscontri in ragione sia dell\u2019accresciuta percezione di sicurezza da parte delle vittime, consapevoli di poter contare su interventi tempestivi a fronte di situazioni di emergenza, sia dell\u2019accertata funzione di deterrenza svolta dagli apparati.<br \/>\nL\u2019impegno prioritario dell\u2019Arma \u00e8 quello garantire la sicurezza delle donne e prevenire situazioni che possano degenerare, prestando particolare attenzione ai cosiddetti \u201creati spia\u201d, ovvero a quei delitti come gli atti persecutori, i maltrattamenti contro familiari e conviventi e le violenze sessuali, spesso precursori di epiloghi tragici e fatali per le vittime. Nel 2024, rispetto al 2023, i delitti perseguiti dall\u2019Arma con riferimento al Codice Rosso sono passati da 57.656 a 60.972, confermando la prevalente percentuale di quelli denunciati presso le Stazioni Carabinieri. In riferimento ai primi nove mesi del 2025, i Carabinieri hanno perseguito 40.803 reati nell\u2019ambito del Codice Rosso.<br \/>\nSul piano investigativo &#8211; repressivo, l\u2019attivit\u00e0 di contrasto istituzionale condotta dall\u2019Arma \u00e8 risultata particolarmente significativa. Infatti, lo scorso anno &#8211; per quanto attiene al Codice Rosso &#8211; sono state tratte in arresto 9.484 persone (7.650 nel 2023). Nei primi nove mesi del 2025 gli arresti sono stati 6.673.<br \/>\nRivolgendo lo sguardo al futuro, l\u2019Arma intende confermare il proprio contributo nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno, ben consapevole delle difficolt\u00e0 di intercettare in anticipo &#8211; a differenza di molte altre fattispecie di reato &#8211; i singoli episodi delittuosi, posto che si manifestano nella loro gravit\u00e0 e vengono denunciati dopo molto tempo rispetto all\u2019inizio delle condotte vessatorie, in una fase gi\u00e0 critica per l\u2019integrit\u00e0 fisica e la sicurezza delle vittime.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione del 25 novembre, \u201cGiornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne\u201d, l\u2019Arma dei Carabinieri ha organizzato una campagna di comunicazione e responsabilizzazione che mira a rafforzare la consapevolezza e l\u2019impegno sul delicato tema. 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