{"id":85428,"date":"2026-02-03T12:32:23","date_gmt":"2026-02-03T11:32:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/?p=85428"},"modified":"2026-02-03T12:32:23","modified_gmt":"2026-02-03T11:32:23","slug":"bilancio-approvato-a-porte-chiuse-numeri-fragili-confronto-negato-e-una-maggioranza-che-schiaccia-il-consiglio-il-punto-di-insieme-per-santa-croce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2026\/02\/03\/bilancio-approvato-a-porte-chiuse-numeri-fragili-confronto-negato-e-una-maggioranza-che-schiaccia-il-consiglio-il-punto-di-insieme-per-santa-croce\/","title":{"rendered":"Bilancio approvato \u201ca porte chiuse\u201d: numeri fragili, confronto negato e una maggioranza che schiaccia il Consiglio. Il punto di Insieme per Santa Croce"},"content":{"rendered":"<p>All\u2019indomani del Consiglio comunale che ha approvato il bilancio di previsione 2026\u20132028, il gruppo di opposizione \u201cInsieme per Santa Croce\u201d diffonde una nota critica sui contenuti del documento finanziario e sulle modalit\u00e0 con cui si \u00e8 arrivati al voto in aula. Nel testo, i consiglieri parlano di numeri fragili, margini ridotti e confronto negato, contestando sia le correzioni intervenute a pochi giorni dalla prima approvazione in Giunta sia la gestione politica del percorso che ha portato all\u2019ok definitivo. Di seguito la nota integrale: <\/p>\n<p>Un bilancio di previsione non \u00e8 un atto tecnico neutro. \u00c8 l\u2019atto politico per eccellenza: traduce in numeri una visione, una strategia, una direzione amministrativa.<br \/>\nE proprio per questo colpisce \u2014 e preoccupa \u2014 che nel giro di otto giorni la Giunta comunale abbia licenziato due versioni diverse dello stesso bilancio 2026-2028, la seconda formalmente definita \u201crettifica\u201d della prima.<br \/>\nUna correzione che pesa: non un dettaglio, ma il cuore degli equilibri. Non si tratta di un\u2019aggiunta marginale o di un aggiustamento di forma.<br \/>\nLa delibera dell\u201908\/01\/2026 rettifica il prospetto degli equilibri di bilancio, correggendo un errore nell\u2019indicazione dell\u2019utilizzo dell\u2019avanzo presunto nelle annualit\u00e0 2027 e 2028: un dato che nella prima approvazione risultava indicato e che viene poi azzerato in sede di rettifica.<br \/>\nQuesto non \u00e8 un dettaglio: significa che lo schema approvato il 31 dicembre conteneva un\u2019impostazione contabile che ha richiesto correzione immediata. Il messaggio politico \u00e8 chiaro: se una Giunta approva e pochi giorni dopo deve correggere l\u2019ossatura degli equilibri, allora la \u201cdirezione d\u2019orchestra\u201d appare pi\u00f9 dettata dagli uffici che guidata dalla politica, con la politica nel ruolo di ratifica pi\u00f9 che di indirizzo.<br \/>\nMargini di manovra: quasi nulla, soprattutto se arriva un imprevisto. Entrando nei numeri, il quadro \u00e8 quello di un bilancio rigido, con spazi estremamente ridotti.<br \/>\nPer il 2026 l\u2019equilibrio di parte corrente si attesta attorno a 100 mila euro, a fronte di una spesa corrente superiore ai 13 milioni di euro: margini minimi, che in termini pratici significano una cosa sola: basta poco per saltare gli equilibri operativi.<br \/>\nPer il 2027 e 2028, dopo la rettifica, il margine si riduce ancora: circa 35 mila euro annui.<br \/>\nA questo punto la domanda non \u00e8 polemica: \u00e8 amministrativa. Cosa succede al primo imprevisto serio?<br \/>\nIl precedente del 2025: 60 mila euro di contenzioso e si va \u201cal verde\u201d.<br \/>\nNon \u00e8 una domanda teorica. \u00c8 gi\u00e0 successo.<br \/>\nNel 2025 il Comune ha sostenuto circa 60 mila euro di spese per contenziosi. In un bilancio con margini di quella dimensione, una voce del genere \u00e8 sufficiente a bruciare il cuscinetto e portare l\u2019ente, nei fatti, al limite della sostenibilit\u00e0 della gestione corrente.<br \/>\nQuesto significa che non siamo davanti a un bilancio \u201cpovero\u201d solo per retorica politica: \u00e8 un bilancio povero perch\u00e9 non incorpora adeguati spazi di sicurezza, e si espone al rischio di paralisi al primo scostamento.<br \/>\nEppure: proprio cos\u00ec \u00e8 stato approvato ieri, senza confronto e senza interlocuzione<br \/>\nIl punto politico, per\u00f2, non si esaurisce nei numeri. Peggio: questo bilancio \u00e8 stato approvato ieri esattamente in queste condizioni, negando al gruppo di opposizione persino un incontro preliminare per discutere nuovi atti di indirizzo, miglioramenti possibili, correzioni e strategie alternative.<br \/>\nNon solo: i tentativi di interlocuzione si sono arenati, senza possibilit\u00e0 di un confronto reale. E alla richiesta formale \u2014 anche tramite PEC \u2014 di un parere tecnico utile a discutere nel merito, quel riscontro non \u00e8 pervenuto come richiesto. In una democrazia locale sana, un bilancio cos\u00ec fragile imporrebbe l\u2019esatto contrario: trasparenza, istruttoria robusta, confronto, verifica, condivisione delle informazioni tecniche essenziali. Qui invece si \u00e8 scelta la strada della chiusura, con un messaggio implicito: \u201csi approva e basta\u201d.<br \/>\nLa nuova aritmetica consiliare: una maggioranza \u201cbulgara\u201d e due soli consiglieri come argine<br \/>\nA rendere ancora pi\u00f9 grave il quadro \u00e8 la nuova configurazione del Consiglio comunale: due esponenti passati dall\u2019opposizione alle fila della maggioranza hanno determinato una maggioranza pi\u00f9 che bulgara, capace di contare su 10 voti \u201csempre e comunque\u201d, contro soli due rimasti a reggere il ruolo di controllo, di critica e di proposta. Due consiglieri non sono solo un numero: sono un simbolo. Rimangono come faro in un\u2019aula dove il confronto rischia di diventare formalit\u00e0 e il voto uno schiacciasassi.<br \/>\nNon \u00e8 cos\u00ec che si amministra.<\/p>\n<p>Qui sta il punto politico decisivo: non \u00e8 la forza dei numeri a dimostrare di avere ragione.\u2028La forza dei numeri dimostra soltanto che si pu\u00f2 approvare tutto senza ascoltare nessuno.\u2028E amministrare \u201ca colpi di 10 a 2\u201d non \u00e8 segno di efficienza: \u00e8 segno di una cultura politica che scambia il consenso numerico con la qualit\u00e0 delle decisioni.\u2028Perch\u00e9 governare non \u00e8 schiacciare. \u00c8 assumersi responsabilit\u00e0, costruire soluzioni, accettare il contraddittorio, migliorare gli atti anche quando arrivano proposte scomode.\u2028E quando invece si rifiuta l\u2019incontro, si evita il confronto, non si trasmettono i pareri tecnici richiesti, e si procede confidando solo nella \u201cforza schiacciante\u201d dei voti, il messaggio che passa \u00e8 un altro \u2014 e purtroppo \u00e8 sempre lo stesso: finch\u00e9 c\u2019\u00e8 da spartire, ci sar\u00e0 sempre qualcuno pronto a vendersi.<br \/>\n\u00c8 un giudizio duro, s\u00ec. Ma \u00e8 un dato politico che nasce da una dinamica precisa: una maggioranza che si consolida non sulla trasparenza e sulla discussione, ma sull\u2019adesione opportunistica e sull\u2019azzeramento del contraddittorio.\u2028E un Comune non pu\u00f2 permettersi di essere amministrato cos\u00ec: con un bilancio fragile, corretto in corsa, approvato senza confronto, e difeso non con la qualit\u00e0 degli argomenti ma con la certezza dei numeri.<\/p>\n<p>I Consiglieri Riva- Mandar\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019indomani del Consiglio comunale che ha approvato il bilancio di previsione 2026\u20132028, il gruppo di opposizione \u201cInsieme per Santa Croce\u201d diffonde una nota critica sui contenuti del documento finanziario e sulle modalit\u00e0 con cui si \u00e8 arrivati al voto in aula. 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