{"id":86606,"date":"2026-07-02T12:44:37","date_gmt":"2026-07-02T10:44:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/?p=86606"},"modified":"2026-07-02T12:44:37","modified_gmt":"2026-07-02T10:44:37","slug":"replica-editoriale-il-paradosso-del-profilo-privato-ma-aperto-a-tutti-e-la-cortesia-istituzionale-a-base-di-fritto-misto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2026\/07\/02\/replica-editoriale-il-paradosso-del-profilo-privato-ma-aperto-a-tutti-e-la-cortesia-istituzionale-a-base-di-fritto-misto\/","title":{"rendered":"REPLICA EDITORIALE \/ Il paradosso del profilo &#8220;privato-ma-aperto-a-tutti&#8221; e la cortesia istituzionale a base di fritto misto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Prendiamo atto con vivo interesse della riflessione affidata ai social dall&#8217;assessore (e avvocato) Roberta Iacono. Quando un esponente delle istituzioni decide di rispondere a un editoriale, significa che il giornalismo ha fatto il suo mestiere: ha sollevato un dibattito. Tuttavia, la tesi difensiva sollevata dall&#8217;assessore \u2013 secondo cui i suoi profili sarebbero uno &#8220;spazio strettamente personale&#8221; e le ricondivisioni di lidi commerciali un semplice &#8220;atto di cortesia ed educazione digitale&#8221; \u2013 merita una contro-riflessione. Non per alimentare la &#8220;satira da cortile&#8221; (formula sempre di moda quando la critica pizzica un po&#8217;), ma per fare chiarezza su cosa sia la comunicazione pubblica nell&#8217;era di Instagram.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Il profilo di Schr\u00f6dinger: un po&#8217; privato, un po&#8217; assessorato<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo cortocircuito logico risiede nella pretesa di scindere nettamente la figura pubblica da quella privata su canali che portano il nome e cognome di un amministratore con cinque deleghe pesanti. Un assessore non \u00e8 un supereroe della Marvel che smette il costume e torna a essere un comune cittadino invisibile. Quando si ricopre un ruolo istituzionale di primo piano, la propria visibilit\u00e0 social \u00e8 intrinsecamente legata alla carica che si riveste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sostenere che confondere il piano privato con la linea comunicativa dell\u2019Assessorato sia un &#8220;errore evidente&#8221; significa ignorare le regole base della sociologia digitale. Se un cittadino o un commerciante segue il profilo di Roberta Iacono, lo fa perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;assessore al ramo, non solo per monitorare la sua &#8220;quotidianit\u00e0 familiare&#8221;. Di conseguenza, ogni singolo post o storia pubblicata porta con s\u00e9 il peso e l&#8217;autorevolezza della carica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>La &#8220;bacheca aperta&#8221; e la par condicio del tag<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;assessore lancia poi una proposta generosa: <em>&#8220;Proprio perch\u00e9 si tratta del mio spazio privato, lo metto volentieri a disposizione per chiunque [&#8230;]. La mia bacheca \u00e8 aperta a tutti, senza distinzioni&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui entriamo nel meraviglioso mondo dell&#8217;algoritmo democratico. L&#8217;assessore ci spiega che ricondividere un tag \u00e8 una questione di &#8220;educazione digitale&#8221; e che non farlo sarebbe &#8220;scortese&#8221;. Immaginiamo quindi la scena: da oggi in poi, tutti i titolari di ristoranti, pizzerie, bar, panifici, ambulanti e artigiani di Santa Croce, Punta Secca e Kaukana sono autorizzati a taggare l&#8217;assessore nelle loro storie serali sperando nel re-post riparatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se l&#8217;assessore dovesse ricondividere tutti \u2013 per non essere &#8220;scortese&#8221; \u2013 la sua bacheca si trasformerebbe in un gigantesco volantino promozionale della grande distribuzione locale. Se invece (come \u00e8 fisiologico che sia) ricondividesse solo alcuni, si tornerebbe esattamente al punto di partenza sollevato dai commercianti che si sono rivolti a noi: perch\u00e9 quel lido s\u00ec e la mia pizzeria no? La terziet\u00e0 delle istituzioni serve proprio a evitare questo pasticcio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Nessun attacco personale, solo logica politica<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Respingiamo con fermezza l&#8217;accusa di voler <em>&#8220;colpire l&#8217;amministratore sfruttando la sfera privata&#8221;<\/em>. L&#8217;editoriale precedente non ha toccato una sola virgola della vita personale, familiare o professionale dell&#8217;avvocato Iacono. Si \u00e8 commentato un fatto pubblico, visibile a migliaia di utenti: la pubblicit\u00e0 a un&#8217;attivit\u00e0 commerciale sulla bacheca di un amministratore. Se questo \u00e8 un &#8220;attacco alla sfera privata&#8221;, allora l&#8217;intera macro-categoria della comunicazione politica su internet va ridisegnata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La &#8220;vera vicinanza al territorio&#8221; si misura certamente con i fatti e con la presenza negli uffici, come rivendica l&#8217;assessore, e su questo nessuno ha avanzato dubbi. Ma i fatti passano anche dalla forma. E la forma, in politica, \u00e8 sostanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accettiamo volentieri la lezione di stile, ma ricordiamo che la satira non nasce per fare complimenti, bens\u00ec per evidenziare le incongruenze del potere. Anche quando il potere si presenta sotto forma di una cortese storia Instagram con un piatto di fritto misto in allegato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prendiamo atto con vivo interesse della riflessione affidata ai social dall&#8217;assessore (e avvocato) Roberta Iacono. 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