{"id":87131,"date":"2026-08-12T08:20:29","date_gmt":"2026-08-12T06:20:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/?p=87131"},"modified":"2026-08-12T08:20:29","modified_gmt":"2026-08-12T06:20:29","slug":"giorgio-grasso-langelo-delloncologia-che-ha-dedicato-la-vita-a-combattere-il-male-che-lo-ha-portato-via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2026\/08\/12\/giorgio-grasso-langelo-delloncologia-che-ha-dedicato-la-vita-a-combattere-il-male-che-lo-ha-portato-via\/","title":{"rendered":"Giorgio Grasso, l\u2019angelo dell\u2019Oncologia che ha dedicato la vita a combattere il male che lo ha portato via"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u201911 agosto ci ha lasciati Giorgio Grasso, un collega straordinario, un professionista esemplare<\/strong> e, sopra ogni cosa, un uomo di una sensibilit\u00e0 e un&#8217;umanit\u00e0 fuori dal comune. Nato il 5 gennaio 1961, figlio del compianto Salvatore, Giorgio si \u00e8 spento all&#8217;et\u00e0 di 65 anni. Aveva da pochissimo tagliato il traguardo della pensione, vivendo il 2 maggio 2024 il suo primo giorno di riposo, ma il destino \u00e8 stato purtroppo crudele: subito dopo aver raggiunto la meritata quiescenza, ha scoperto di avere un male incurabile. Lo stesso identico male che per tantissimi anni aveva combattuto con dedizione e coraggio attraverso la sua professione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La sua \u00e8 stata una carriera monumentale, racchiusa in quel gesto simbolico dell\u2019ultima timbratura arrivata dopo ben 41 anni e 6 mesi <\/strong>di instancabile lavoro in prima linea. Giorgio ha iniziato a lavorare a Ragusa presso l&#8217;ASP 7 il 28 marzo 1987. Entrato nel mondo della sanit\u00e0 dopo il diploma nel 1980, \u00e8 diventato un punto di riferimento insostituibile per chiunque abbia incrociato il suo cammino nelle strutture sanitarie iblee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal mese di agosto del 1988 fino al marzo del 2020 ha lavorato nel Dipartimento Oncologico guidato dal primario dottor Carmelo Iacono<\/strong>, stimato professionista insignito del prestigioso premio \u201cMaestro dell\u2019Oncologia\u201d. Ed \u00e8 proprio in questa eccellenza medica che le nostre vite si sono intrecciate: io, Piero Mandar\u00e0, ho avuto l&#8217;onore e il profondo privilegio di lavorare al suo fianco per vent&#8217;anni. Insieme abbiamo diviso i turni, prima tra le mura dell&#8217;Ospedale Civile e successivamente al Maria Patern\u00f2 Arezzo di Ragusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lavorare con Giorgio non era semplicemente &#8220;fare il turno&#8221;. Era un&#8217;esperienza che arricchiva l&#8217;anima<\/strong>. In un reparto delicato e complesso come l&#8217;oncologia, dove il dolore \u00e8 di casa, Giorgio sapeva essere un faro di luce. Aveva il dono raro di far volare il tempo: tra una risata terapeutica per sollevare il morale e qualche lacrima inevitabile condivisa in corsia, la sua presenza rendeva tutto pi\u00f9 leggero. Chiunque abbia lavorato con lui ricorda la sua dolcezza infinita, la sua instancabile gentilezza e quella capacit\u00e0 innata di accogliere i pazienti non solo come infermiere, ma come un vero e proprio &#8220;angelo custode&#8221;. Non \u00e8 un caso che, tra i tanti messaggi di affetto, sia risuonata una frase che lo definisce alla perfezione: <em>&#8220;C&#8217;\u00e8 un angelo in pi\u00f9 in cielo, a te che sei stato l&#8217;angelo dell&#8217;oncologia&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giorgio viveva la nostra professione con lucidit\u00e0 e profonda consapevolezza delle difficolt\u00e0 quotidiane della sanit\u00e0<\/strong>. Amava ripetere una frase che oggi risuona come un testamento spirituale e un monito per tutti: &#8220;Ogni tanto mettetevi dall&#8217;altra parte della barricata e noterete quanto impegno e fatica ci mette tutto il personale sanitario essendo numericamente sottostimato&#8221;. In queste parole c&#8217;era tutta la sua vicinanza ai colleghi e il suo rispetto per il sacrificio quotidiano della nostra categoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nell&#8217;aprile del 2020, con lo stesso spirito di servizio e dedizione, si era trasferito nel reparto di Psichiatria<\/strong>, portando anche l\u00ec la sua grande empatia fino al suo ultimo giorno di servizio. Quando non indossava il camice, amava rigenerarsi con il suo hobby preferito: la moto, simbolo di quella libert\u00e0 e di quel movimento che ha sempre caratterizzato la sua vita dinamica e generosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oltre al camice e alle sue passioni, Giorgio era un uomo profondamente legato ai valori veri della famiglia e ai suoi affetti pi\u00f9 cari<\/strong>. Ricordo l&#8217;amore immenso per la sua adorata moglie, Pinuccia Mol\u00e8, con cui era unito in matrimonio dal 24 giugno 2006, e l&#8217;orgoglio infinito per le sue figlie, Miranda con il compagno Leo, e Sonia. Un legame profondo che si estendeva alla sorella, alla cognata Teresa, alla suocera e ai parenti tutti, che oggi lo piangono insieme alla comunit\u00e0 di Modica, dove nella Chiesa del Sacro Cuore ricever\u00e0 l&#8217;ultimo saluto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ciao Giorgio, amico e collega indimenticabile. Ti vogliamo bene. La sanit\u00e0 iblea perde un professionista immenso<\/strong>, noi perdiamo un pezzo di cuore, ma il tuo ricordo e il tuo esempio resteranno per sempre impressi nelle corsie degli ospedali che hai onorato, nelle menti dei tuoi cari e nelle vite di tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di camminarti accanto. <strong><em>&#8220;Resterai nei nostri cuori&#8230;&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Piero Mandar\u00e0<\/em><\/p>\n<div class=\"n6owBd awi2gc\" data-sfc-cp=\"\" data-sfc-root=\"ep\" data-hveid=\"CAAIERAA\" data-complete=\"true\" data-processed=\"true\" data-copy-service-computed-style=\"font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);\"><em class=\"eujQNb\" data-sfc-root=\"ep\" data-complete=\"true\" data-processed=\"true\" data-copy-service-computed-style=\"font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; 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