{"id":87620,"date":"2026-09-15T08:33:42","date_gmt":"2026-09-15T06:33:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/?p=87620"},"modified":"2026-09-15T08:33:42","modified_gmt":"2026-09-15T06:33:42","slug":"il-cane-di-vittoria-e-laddio-a-salvatore-tre-giorni-ad-aspettare-fino-allultimo-saluto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacroceweb.com\/index.php\/2026\/09\/15\/il-cane-di-vittoria-e-laddio-a-salvatore-tre-giorni-ad-aspettare-fino-allultimo-saluto\/","title":{"rendered":"Il cane di Vittoria e l\u2019addio a Salvatore: tre giorni ad aspettare, fino all\u2019ultimo saluto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Articolo tratto dal quotidiano La Sicilia, Edizione del 14 settembre 2026<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-87622 lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAAAAACH5BAEKAAEALAAAAAABAAEAAAICTAEAOw==\" data-src=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/att.xSmTtFUGV8IG6mIVP4XRiVtg2aRfZWtzT3v21U3TkOU-300x163.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"163\" data-sizes=\"auto\" data-srcset=\"https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/att.xSmTtFUGV8IG6mIVP4XRiVtg2aRfZWtzT3v21U3TkOU-300x163.jpeg 300w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/att.xSmTtFUGV8IG6mIVP4XRiVtg2aRfZWtzT3v21U3TkOU-1024x556.jpeg 1024w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/att.xSmTtFUGV8IG6mIVP4XRiVtg2aRfZWtzT3v21U3TkOU-768x417.jpeg 768w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/att.xSmTtFUGV8IG6mIVP4XRiVtg2aRfZWtzT3v21U3TkOU-1100x598.jpeg 1100w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/att.xSmTtFUGV8IG6mIVP4XRiVtg2aRfZWtzT3v21U3TkOU-680x369.jpeg 680w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/att.xSmTtFUGV8IG6mIVP4XRiVtg2aRfZWtzT3v21U3TkOU-200x109.jpeg 200w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/att.xSmTtFUGV8IG6mIVP4XRiVtg2aRfZWtzT3v21U3TkOU-20x11.jpeg 20w, https:\/\/www.santacroceweb.com\/giornale1\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/att.xSmTtFUGV8IG6mIVP4XRiVtg2aRfZWtzT3v21U3TkOU.jpeg 1412w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Vittoria. Ci sono addii che non hanno bisogno di parole. Basta una porta che non si apre pi\u00f9, una strada percorsa mille volte e un cane che continua ad aspettare. A Vittoria \u00e8 accaduto cos\u00ec. Un randagio dal pelo bianco \u00e8 rimasto per tre giorni davanti alla casa di Salvatore Di Giacomo, 94 anni, nel quartiere Fiera Emaia. Tre giorni davanti a quella porta diventata improvvisamente silenziosa.<br \/>\nPer anni Salvatore e quel cane erano stati una presenza familiare per il quartiere. Ogni mattina l\u2019anziano usciva di casa e lo trovava l\u00ec, pronto a seguirlo nella consueta passeggiata verso piazza del Popolo. Non c\u2019era un guinzaglio, non c\u2019era un padrone. C\u2019era soltanto un rapporto costruito nel tempo, fatto di piccoli gesti, di abitudini e di una reciproca compagnia. Poi Salvatore non \u00e8 pi\u00f9 uscito.<br \/>\nIl cane, per\u00f2, ha continuato ad aspettarlo. Per tre giorni \u00e8 rimasto davanti a quella casa, come se fosse convinto che prima o poi il portone si sarebbe aperto ancora. Ha atteso il rumore dei passi, la carezza, forse quel boccone che faceva parte della loro quotidianit\u00e0. Non poteva sapere fino in fondo cosa fosse accaduto. Ma sembrava sapere che qualcuno mancava.<br \/>\nVenerd\u00ec 4 settembre, quando il feretro ha lasciato l\u2019abitazione diretto verso la chiesa di Santa Maria Goretti, il cane ha lasciato la sua postazione. Si \u00e8 messo in cammino dietro la bara. Ha seguito il corteo fino alla chiesa, senza allontanarsi. Poi si \u00e8 fermato sul sagrato ed \u00e8 rimasto l\u00ec per tutta la durata della funzione. Quando la bara \u00e8 uscita, il cane era ancora al suo posto. Una scena semplice. Nessuna parola, soltanto la fedelt\u00e0 di un animale che sembrava voler accompagnare il suo amico fino all\u2019ultimo tratto di strada.<br \/>\n\u00c8 una storia che, nel cuore della provincia di Ragusa, riporta inevitabilmente alla memoria quella di Italo, il cane libero diventato uno dei simboli pi\u00f9 conosciuti di Scicli. Italo arriv\u00f2 nella citt\u00e0 barocca nel 2007 e in poco tempo smise di essere semplicemente un cane senza padrone. Divenne il cane di tutti.<br \/>\nFrequentava le strade del centro, accompagnava i bambini a scuola, seguiva i turisti, partecipava alla vita della comunit\u00e0. Era una presenza discreta ma costante, tanto da diventare parte del paesaggio umano di Scicli.<br \/>\nLa sua storia arriv\u00f2 persino al cinema. Nel 2015 fu realizzato Italo, il film diretto da Alessia Scarso e ispirato alla sua vicenda. Sul grande schermo, il cane di Scicli divent\u00f2 il racconto di un\u2019amicizia e di una comunit\u00e0 capace di riconoscere un legame oltre le parole.<br \/>\nItalo \u00e8 morto nel 2011, ma il suo ricordo \u00e8 rimasto. Da Scicli a Vittoria, passando per le strade dei nostri paesi, gli animali finiscono spesso per diventare testimoni del tempo. Senza chiedere nulla, con la loro presenza, costruiscono legami che resistono.<br \/>\nQuel cane ha aspettato Salvatore per tre giorni. Poi lo ha seguito fino alla chiesa.<br \/>\nNon sappiamo cosa abbia sentito, di istinto, davanti a quella bara. Sappiamo soltanto che non lo ha lasciato solo.<br \/>\nDue amici a quattro zampe, entrambi solide presenze nella memoria collettiva. Italo lo aveva insegnato a Scicli. Il cane di Vittoria lo ha ricordato nel modo pi\u00f9 semplice: aspettando. E restando accanto a chi aveva accompagnato.<\/p>\n<p>Fonte <em>La Sicilia<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alessia Cataudella<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo tratto dal quotidiano La Sicilia, Edizione del 14 settembre 2026 Vittoria. Ci sono addii che non hanno bisogno di parole. Basta una porta che non si apre pi\u00f9, una strada percorsa mille volte e un cane che continua ad aspettare. A Vittoria \u00e8 accaduto cos\u00ec. 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