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Egregio Sig. Sindaco, con la presente i sottoscritti Consiglieri Comunali intendono interrogare la SV circa gli ultimi sviluppi sul marchio collettivo geografico di provenienza, che la sua Amministrazione, nonostante diverse voci contrarie, ha voluto insistentemente portare avanti. In data 15.11.2012 con la delibera di Giunta n° 241 si stabiliva, tra l’altro, quanto di seguito riportato:
1. Al Dirigente del Dipartimento Sviluppo Economico di stipulare un contratto, entro il 30.12.2012, per consentire la realizzazione almeno delle fasi 1-2 (studio di pre-fattibilità: contesto e studio di fattibilità: linee guida), per un importo pan i a 22.500 euro (iva compresa, da prelevarsi dal bilancio 2012;
2. Di dare atto che tale affidamento dovra prevedere la subordinazione dello svolgimento delle prestazioni di cui alla fase 3 e 4, alla preventiva approvazione delle precedenti, da parte dell’Amministrazione, con espressa clausola qualora l’Amministrazione non intenda procedere alle fasi successive, che l’affidatario nulla ha da pretendere per il mancato svolgimento delle fasi successive, eventuali.
In data 29.11.2012, trascorsi solo 14 giorni dalla delibera di Giunta, ii Dirigente del V Dipartimento, con il provvedimento n°929, determinava quanto di seguito riportato: – visto il verbale di ricognizione dell’offerta n° 01603 in data 28.11.2012, con il quale si é aggiudicato provvisoriamente l’affidamento del servizio in argomento alla societa. cooperativa Multipla servizi alle imprese, corrente in Comiso, per un importo pari a 21.849 (iva compresa), con un ribasso 2,9%, il dirigente suddetto determinava l’aggiudicazione provvisoria dell’incarico ex delibera Giunta n°241.
Alla luce di quanto sopra riportato, trascorsi circa 60gg dall’assegnazione formale dell’incarico alla suddetta Societa Cooperativa Multipia Servizi alle lmprese, si pongono al le SV i seguenti quesiti:
1. Se l’assegnazione alla suddetta societa cooperativa è da intendersi definitiva ed efficace, ai sensi di legge (codice contratti pubblici).
2. Quale sia to stato di avanzamento lavori, circa le fasi 1-2 del progetto, intese gia espletate (entro 31.12.2012, giusta delibera GM n°241).
3. Se e quando sono state visionate ed eventualmente approvate (specificando ii soggetto che ha operato tale approvazione) le relazioni e i documenti prodotti dalla societa aggiudicante, circa le fasi 1-2 del progetto e se in questo caso il soggetto verificatore ha stabilito di proseguire, sempre con la medesima Societa Cooperativa Multipla Servizi, per l’espletamento delle fasi 3 e 4 del medesimo progetto.
4. Visto il coinvolgimento diretto ed indiretto dell’intera cittadinanza e alla Ince della rilevante somma di 100.000 euro stanziata per questo progetto (a carico del bilancio comunale 2012), se la SV non ritiene opportuno e necessario un passaggio preliminare in Consiglio Comunale, massimo consesso civico, per illustrare i risultati delle fasi 1 e 2 e, tramite i contributi derivanti dalla trattazione in aula, da parte dei Consiglieri Comunali, decidere, successivamente, se procedere con la stessa societa cooperativa all’espletamento delle successive fasi 3 e 4.
5. Qual è la tipologia di marchio collettivo che si intende perseguire, tra quelli descritti negli articoli di legge relativi.
6. Quali tipologie di prodotti (in dettaglio), specifici del nostro territorio comunale, potranno essere ammessi a fregiarsi del marchio collettivo.
7. Quali tipologie di disciplinari dovranno essere formalmente accettati da tutti coloro i quali intenderanno aderire al marchio.
8. Quali saranno le garanzie richieste per l’accesso al marchio, a condizioni paritetiche, per tutte le imprese che preliminarmente dichiareranno la loro disponibilità a fregiarsi del marchio collettivo.
9. Una volta creato il marchio, quale sarà il ruolo, in dettaglio, dell’Ente Comune, con eventuale impegno economico relativo, stabilito in base ai successivi passaggi del progetto.
10. Essendo stato istituito da tempo, presso la Provincia Regionale di Ragusa, il marchio collettivo geografico denominato ‘CESTO BAROCCO’, (che può includere anche prodotti ortofrutticoli), si chiede alla SV se l’opzione di aderire a tale marchio, a costo zero per le casse comunali, sia stata valutata o meno, prima di decidere per lo stanziamento di somme significative a carico bilancio comunale
11. Se é stata condotta apposita analisi, prevista dall’art. 11 del dlgs 30 del 10.02.2005, circa l’interferenza dell’iniziativa di codesto Comune (marchio collettivo), nei confronti di analoghe iniziative regionali, al fine di evitare che l’istanza del Comune venga rigettata dall’ufficio marchi provinciale.
12. Qual é il cronoprogramma relativo all’intero progetto e quali, eventualmente, sono le somme che la Giunta intende stanziare, a carico del bilancio 2013.
13. Quali sono le azioni previste dalla sua Giunta, nel caso in cui il progetto del marchio collettivo non dovesse portare i benefici attesi, descritti nello stesso progetto, o se lo stesso non dovesse trovare interesse presso un numero significativo di aziende/imprese che intendano fregiarsi dello stesso, una volta conosciuti i disciplinari da osservare per il suo utilizzo.
14. Quali sono state le motivazioni o i fattori principali che hanno fatto cadere la scelta della sua Giunta sulla Società Cooperativa Multipla Servizi alle Imprese di Comiso e se, quante e quali altre società sono state prese in esame e perchè  sono state scartate.
S. Croce Camerina , 04/02/2013

I Consiglieri comunali Luca Agnello, Gaetano Pernice, Carmelo Portelli, Gaudenzio Brancato, Giovanni Brullo, Giovanni Puglisi

Redazione

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