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Comiso: il 30 maggio apre l’Aeroporto, si tratta con Ryanair ma servono garanzie economiche

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Il tempo stringe. Mancano due mesi scarsi all’apertura del Vincenzo Magliocco, fissata, in via ufficiosa, per il 30 maggio prossimo. Ma se, per quella data, si vogliono vedere atterrare sulla pista dell’aeroporto comisano anche gli aerei non c’è altro tempo da perdere: occorre chiudere al più presto i contratti con i vettori. Le interlocuzioni in queste settimane sono diventate sempre più fitte, ma le compagnie vogliono essere incentivate per puntare su Comiso. I vettori tradizionali chiedono garanzie in termini di passeggeri, le lowcost richiedono incentivi economici. Una delle più grosse, Ryanair, da mesi dimostra un forte interesse per il Magliocco, ma senza soldi non si canta messa. Per atterrare a Comiso, la compagnia irlandese chiede un sostegno economico non indifferente. Nei giorni scorsi, i due tavoli tecnici nei locali aeroportuali hanno permesso di tastare con mano quanto il territorio, inteso come istituzioni e operatori turistici, è disposto a fare per sostenere lo scalo. Gli albergatori si sono spinti oltre. Gli aderenti a Federalberghi-Confcommercio hanno sottoscritto, all’unanimità, una carta d’intenti che prevede la creazione di un pacchetto turistico ad hoc, teso a incentivare i loro clienti a utilizzare lo scalo comisano per raggiungere la provincia, mediante una scontistica sul costo dei pernottamenti e, inoltre, la destinazione allo scalo della somma di un euro ad alloggio. Dagli albergatori è arrivata anche, unanime, la richiesta di premere sulla Regione Siciliana affinché incentivi i vettori lowcost, e Ryanair in particolare, ad atterrare su Comiso. Il territorio, da solo, non può farcela, per questo gli operatori chiedono che la Regione, così come avviene in altre aree d’Italia, intervenga. Ma quello delle tratte e dei vettori, è un tema assai sentito anche sul web.

 

Fonte: La Sicilia

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Redazione

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