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L’Esercitazione regionale di Protezione Civile ha riguardato il progetto sull’informazione, formazione e addestramento riguardo la “Gestione della disabilità in situazioni di crisi ed emergenza”. I volontari camarinensi, presenti sul posto insieme ai volontari delle altre OdV del territorio ragusano, si sono districati tra i vari compiti che, durante una vera situazione di emergenza, vanno svolti e affrontati. Dal sanitario, alla segreteria, passando per le radiocomunicazioni, all’accoglienza e al supporto psicologico (nei limiti delle competenze formative), i nostri volontari sono stati, ancora una volta, protagonisti di un’esperienza pilota a livello nazionale. Un’esperienza avviata già in precedenza con una fase mirata alla formazione e alla sensibilizzazione e che ha come scopo fornire ai Volontari delle competenze specifiche per soccorrere e supportare i disabili in caso di calamità naturali o comunque in situazioni di emergenza, dove ogni secondo va sfruttato al meglio e dove bisogna sapere, nell’immediato, cosa va fatto e come lo si deve fare.

“Una prova sul campo per uomini e mezzi della Protezione Civile – afferma Salvo Barone, Presidente dell’A.V.S. – un momento per testare il funzionamento del sistema coinvolgendo sempre più la cittadinanza, soprattutto i soggetti più deboli. Durante questa giornata esercitativa abbiamo aiutato con gesti concreti e con il cuore i nostri amici diversamente abili che grate ci dicevano: ‘chissà quando ci rivedremo… chissà quando qualcuno si ricorderà di nuovo di noi… meno male che ci siete voi… era da tanto tempo che non uscivo di casa…’. Queste parole – continua Salvo Barone – devono darci la forza di continuare nella nostra missione e farci portavoce di queste problematiche che riguardano molte famiglie della nostra comunità”.

“L’importanza di fare rete – commenta Gaetano Pernice, consigliere del Centro Servizi Volontariato Etneo – è stata confermata da un’attività concreta come quella svolta in cui i rapporti sinergici tra volontariato ed Istituzioni sono presupposti fondamentali per poter realmente rappresentare un braccio operativo capace di affrontare e positivamente risolvere situazioni emergenziali e di bisogno in genere. Un’attività di così ampio respiro valorizza e dà un senso a quel lavoro certosino di formazione teorica e pratica che ogni giorno viene svolto nel silenzio della stampa e lontana dai clamori pubblicitari da ogni volontario che – continua Pernice – opera in ciascuno degli svariati contesti di cui è composto il mondo del volontariato. Ad ognuno di essi dovrebbe andare costantemente il plauso delle autorità politiche ed amministrative per l’enorme valore che la presenza di tali volontari costituisce per il welfare territoriale”.

Redazione

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