In archivio la terza edizione di Faro in Festa, la manifestazione promossa dal Comune di Santa Croce Camerina che, in quattro giorni, ha richiamato quasi 4.000 visitatori a Punta Secca, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi del panorama culturale e turistico del territorio.
Protagonista assoluto dell’evento è stato il Faro Scalambri che, grazie alla collaborazione e alla disponibilità di Marifari Messina, ha aperto le sue porte ai visitatori offrendo un percorso fatto di storia, testimonianze, mostre e suggestioni in uno dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo.
Ma Faro in Festa è stato molto più di una semplice apertura straordinaria del faro: musica, spettacoli, intrattenimento per i più piccoli, gastronomia, arte e solidarietà hanno animato Punta Secca, trasformandola per quattro giorni in un grande spazio di incontro e condivisione.
“I risultati di questa terza edizione – dichiara il sindaco di Santa Croce Camerina, Peppe Dimartino – confermano che la strada intrapresa è quella giusta. Faro in Festa non nasce per caso, ma è il frutto di una precisa visione amministrativa che punta a valorizzare il nostro patrimonio culturale, paesaggistico e identitario, creando occasioni di crescita per il territorio e per la nostra comunità. Crediamo che amministrare significhi anche investire sulla cultura, sulla memoria e sul senso di appartenenza, trasformando le nostre eccellenze in opportunità di sviluppo e promozione”.
“In questi giorni – prosegue il sindaco – abbiamo visto cittadini e visitatori condividere momenti di festa e di riflessione, riscoprendo la bellezza dei nostri luoghi e la forza della nostra identità. È questa la Sicilia che vogliamo raccontare: una terra capace di custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, di guardare al futuro con fiducia e ambizione”.
L’edizione 2026 ha avuto anche un forte significato istituzionale e civile grazie alla celebrazione del 2 Giugno, Festa della Repubblica, con la proiezione pubblica del format Rai I volti della Repubblica, un momento dedicato alla memoria collettiva e ai valori fondanti della democrazia italiana.
“Da questo piccolo angolo di Sicilia affacciato sul Mediterraneo – conclude Dimartino – abbiamo acceso una luce che parla di comunità, identità e futuro. È la luce del nostro faro, simbolo di una comunità che cresce e che sa fare squadra. Una luce che rappresenta anche il ruolo delle istituzioni quando riescono a costruire occasioni concrete di partecipazione e valorizzazione del territorio. Viva Punta Secca, viva Santa Croce Camerina e viva la Repubblica Italiana”.
L’amministrazione comunale rivolge un sentito ringraziamento all’assessore Roberta Iacono, alla Giunta e ai consiglieri comunali, all’associazione Glocal, alla Pro Loco, all’Avis, all’associazione La Vita è Bella, a Enjoy Barocco, all’Istituto Psaumide, alla Protezione Civile e a tutti i volontari, agli uffici comunali, alla Polizia Locale e al maestro Gianni Giacchi per l’estemporanea d’arte, oltre ai cittadini di Punta Secca e dell’intero territorio comunale che hanno contribuito al successo della manifestazione.