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Il piccolo Andrea Loris Stival, trovato morto sabato a Santa Croce Camerina, secondo gli investigatori non è mai arrivato a scuola: dopo essere uscito da casa, alle 8.32 vi è rientrato da solo. Alle 8.49 è rientrata anche la madre, Veronica Panarello, che è uscita nuovamente alle 9.25. Alle 9.27 l’auto della donna è stata ripresa da una telecamera mentre transitava a 50 metri dalla strada che porta a Mulino Vecchio, il luogo dove è stato trovato il corpo.

IL RAPPORTO DI POLIZIA E CARABINIERI

Alcuni siti riprendono con forza il rapporto di polizia e carabinieri, battuto dalle agenzie, sugli spostamenti effettuati dalla madre di Loris la mattina del 29 novembre. Il ragazzino di appena 8 anni sarà ritrovato morto nel pomeriggio, intorno alle 16.55, in un canale di scolo delle acque piovane in c.da Mulino vecchio. Ma il mistero si infittisce già dalle prime ore del mattino. Secondo i filmati raccolti dalle forze dell’ordine, infatti, Loris non è mai stato accompagnato a scuola. Ma lasciamo spazio alla ricostruzione degli investigatori:

PRIMA TELECAMERA, ERG: LA POLO DI VERONICA TRANSITA ALLE 9:27

“Al fine di seguire il percorso dell’autovettura” della madre di Loris, si legge nel rapporto di polizia e carabinieri su ciò che è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza installate in paese, “si acquisivano le registrazioni della telecamera della stazione di servizio carburante Erg sita sulla strada comunale 35 che da Santa Croce Camerina conduce a Punta Secca”. Dalla visione di queste immagini, scrivono gli investigatori, si nota transitare alle 9.27:08 “l’autovettura riconducibile alla Volkswagen Polo della Panarello Veronica che, proseguendo per quella strada comunale, a distanza di qualche minuto, arriverà a completare il curvone sulla sinistra, scomparendo dal campo visivo della telecamera”. Gli investigatori sottolineano come “va fatto rilevare che a circa 50 metri dal termine del sopracitato curvone, vi è l’ingresso della strada poderale che conduce al Mulino Vecchio”, il punto dove è stato trovato il corpo di Loris alle 16.50 di sabato.

SECONDA TELECAMERA, PRIVATA: UN AUTO PROSEGUE VERSO IL MULINO

Carabinieri e polizia hanno poi acquisito altre immagini da una telecamera posizionata su un’azienda all’inizio della strada poderale del Mulino Vecchio. “Anche in tal caso – si legge – con orario di ripresa indicato da tale impianto, comunque disallineato con la realtà, si nota anche se in lontananza a causa della distanza tra il posizionamento della telecamera e la sede stradale poderale, il passaggio alle 09.21:20 del 29 novembre di un’autovettura di colore scuro che, senza minimamente rallentare la marcia, prosegue in direzione della strada che va al Mulino Vecchio, scomparendo in tal senso dalla visione della telecamera”.

DA CASA A SCUOLA: NESSUNA TELECAMERA INQUADRA LA POLO NERA

Oltretutto, nessuna delle quattro telecamere sul percorso tra la casa della famiglia Stival e la scuola – prosegue il racconto degli investigatori – ha rivelato il passaggio dell’auto della donna, quando invece lei sostiene di aver portato il piccolo a scuola. La Polo, secondo le immagini, dopo aver effettuato la prima parte del percorso come indicato dalla donna, ha svoltato lungo la strada in cui si trova la ludoteca dove è stato lasciato il figlio più piccolo, senza mai raggiungere la Falcone e Borsellino. Tutte queste telecamere, si legge nel rapporto di carabinieri e polizia, “non rilevano in alcuna maniera, durante la fascia oraria d’interesse sopra citata e cioè a decorrere dalle 8.33 alle 8.39, il passaggio dell’autovettura Volkswagen Polo di colore nero” della mamma di Loris.

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