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È allarme nelle coste ragusane: è stato pescato al largo di Pozzallo un pericoloso pesce proveniente dal Mar Rosso le cui carni sono velenose. Si tratta del “Lagocephalus sceleratus”, chiamato anche “pesce palla argenteo”: alcune sue parti contengono difatti tetradotossina, una sostanza che paralizza il sistema respiratorio e che crea problemi cardiaci. I sintomi sono legati al blocco del sistema nervoso e portano, in alcuni casi, alla paralisi, al vomito, alla diarrea. Le parti del pesce nelle quali si accumula la tossina sono la pelle e gli organi, soprattutto il fegato, le uova e l’intestino. La tossicità della carne, invece, presenta una variazione a seconda della specie, localizzazione geografica e stagione. L’avvelenamento da tetrodotossina è altamente rischioso e può comportare conseguenze particolarmente gravi per la salute, fino a portare alla morte, che può avvenire dopo poche ore dall’ingestione.

Il pesce palla si riconosce dal dorso bruno o grigio con punti scuri e ventre bianco. Una larga e vistosa banda argentea decorre sui fianchi. Misura fino a 40 cm. Questo pesce è facilmente riconoscibile poiché presenta una dentatura a forma di “becco di pappagallo” con 2 denti sopra e due sotto. Conosciuto col nome di “Fugu” viene mangiato esclusivamente in Giappone lo stesso giorno che viene pescato e gli organi vengono rimossi da cuochi specializzati. Molto bello all’apparenza ma non va assolutamente mangiato.

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