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La sicurezza e il controllo del territorio non si fanno solo a proclami, ma con iniziative concrete a favore dei cittadini. Santa Croce – e dico purtroppo – oggi non è più una città in cui i nostri figli possono crescere sereni e sicuri. Serve però anche ripartire da un concetto di legalità che deve essere trasmesso dal basso, dai cittadini, attraverso il rispetto delle norme più semplici e basilari, per dare a tutta la comunità un esempio positivo da seguire, che diventi il traino per ripristinare le condizioni di sicurezza. La situazione in questo frangente è sotto gli occhi di tutti: negli ultimi tempi abbiamo rilevato un evidente degrado sia nel centro storico che nelle periferie, un incremento di uso e spaccio di sostanze stupefacenti non più controllabile, un aumento esponenziale dei furti presso abitazioni private, esercizi commerciali e soprattutto case di mare e di campagna, continue risse nel centro storico tra extracomunitari e locali. Tutto ciò genera una conseguente diminuzione della qualità della vita che riconduce ad una percezione di sicurezza dei cittadini ai minimi storici. Tutti dati che ogni giorno vengono portati all’attenzione della comunità da organi di stampa, associazioni di categoria ed Istituzioni. Si potrebbe, purtroppo, continuare per ore a descrivere le problematiche che oggi interessano la nostra comunità. Solo l’ottimo operato delle Forze dell’Ordine (Carabinieri e Polizia), coordinate dal Prefetto, ci hanno permesso, fino ad oggi, di non capitolare di fronte a quella che io chiamo “emergenza sicurezza”.

Ma la sola attività messa in campo dalle Forze dell’Ordine non è sufficiente per contrastare questi fenomeni, che hanno assunto proporzioni che diversi anni fa non erano neppure immaginabili. Il Comune può e deve svolgere un ruolo fondamentale di supporto per aiutare le Forze di Polizia a contrastare gli episodi di criminalità. Fino ad ora l’Amministrazione comunale si è nascosta dietro a un dito, giustificandosi nei confronti dei cittadini con scuse come “la sicurezza non è compito nostro” oppure “abbiamo poche risorse economiche ed umane”. Forse il sindaco ha dimenticato o ancor peggio, non sa, che con le ultime modifiche normative (vedi c.d. “pacchetto sicurezza”), il ruolo del Comune, in particolare in una realtà come la nostra, diventa fondamentale per la sicurezza. Non basta solamente chiedere agli altri interventi o maggiore presenza e attenzione sul territorio quando invece sarebbe necessario progettualizzare ed investire sulla tematica e possibilmente intervenire con apposite ordinanze. Nei bilanci passati (tutti approvati a fine anno) non è mai esistita alcuna programmazione né tanto meno previsione di spesa per la sicurezza. Non basta avere tante telecamere nel paese e poi non utilizzarle ai fini della prevenzione e della repressione. Adesso i cittadini sono talmente esasperati che non denunciano più, sentendosi abbandonati da tutti. Spiace constatare tutto ciò, ma è questa la realtà a Santa Croce.

In questo periodo bisognerebbe riconoscere che la Polizia Locale serve ad altro oltre che a fare cassa. Servirebbe ad esempio una migliore riorganizzazione operativa della Polizia Locale e incremento dell’orario di servizio ma anche di risorse umane (S. Croce la sera dopo le 20.00 è senza presidi e quindi nelle mani di nessuno). La figura del sindaco è diventata, oggi più che mai, il fulcro di una nuova sinergia tra le Istituzioni per la lotta alla criminalità, in quanto il ruolo che ricopre gli permette di conoscere più a fondo le problematiche del territorio che comportano rischi per la sicurezza. Se poi parliamo di sicurezza intesa nel più ampio senso del termine, è ormai assodato, sia giuridicamente che sociologicamente, che la sicurezza è un tema trasversale, sul quale impattano ad esempio anche le politiche abitative, sociali, di accoglienza, educative, urbanistiche e di gestione del territorio. Se la situazione in cui versa oggi il nostro comune è così critica, è evidente che l’Amministrazione comunale, oltre ad avere sbagliato completamente nell’utilizzo della Polizia Locale, ha commesso errori evidenti anche in tanti altri settori e politiche. Credo sia arrivato il momento di voltare pagina e cambiare la metodologia di amministrare il paese soprattutto nel modo di concepire la gestione del bene comune, mettendosi a fianco dei cittadini e garantendo loro legalità e sicurezza. Insomma è necessario passare “dalle chiacchiere alle soluzioni”. E’ di questo che ha bisogno Santa Croce…

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