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Per fornire una strategia di sviluppo locale di tipo partecipata, anche il comune di Santa Croce Camerina è divenuto socio fondatore del “Gal Terra Barocca” insieme con altri quattro comuni iblei – Ispica, Scicli, Ragusa e Modica (ente capofila) – e i 15 partner privati tra cui le tre organizzazioni di produttori «Moncada», «Fonte Verde» e «Colle d’Oro». La nuova programmazione per lo sviluppo rurale prevede la costituzione di gruppi d’azione locale (Gal) a partecipazione pubblico-privato per progettare Piani di sviluppo locale nell’interesse di specifici territori. Si tratta di diversi milioni di euro (da 6 a 8 di ricaduta nel nostro territorio) a disposizione delle filiere agricola-turistica-ambientale per la valorizzazione delle tipicità e del patrimonio locale. Tra gli interessi principali del “Gal Terra Barocca”, c’è quello di concentrare l’azione nelle zone marginali e a maggior rischio di depauperamento o degrado di risorse umane ed economico-sociali, valorizzando le risorse locali e incentivando le attività sostenibili sotto il profilo ambientale, economico, culturale e sociale. Allo stesso tempo, promuovere il consolidamento di un programma ispirato alla partecipazione delle comunità locali per un sempre più chiaro obiettivo di cambiamento del proprio territorio.

Per far conoscere e favorire la condivisione del progetto si è svolto venerdì 13 maggio, nella sala giunta del comune di Santa Croce, un incontro presieduto dal sindaco Franca Iurato, affiancata dal dott. Franco Celestre e dal dott. Salvatore Occhipinti (tecnici del progetto), al fine di illustrare le finalità e gli obiettivi del GAL. Presenti anche il vice-sindaco Francesco Corallo e l’assessore Marianna Cuciti, i consiglieri comunali Lucia Cuciti e Ignazia Agosta (maggioranza), Carmelo Portelli e Luca Agnello (opposizione). A seguito dell’incontro il presidente Carmelo Portelli ha inserito il punto all’o.d.g. del prossimo Consiglio comunale già previsto per il 19 maggio alle ore 19.30 per l’approvazione dell’atto costitutivo e del regolamento statutario predisposto da tutti i soci, che dovrà essere approvato prima con una delibera di giunta dei 5 comuni e successivamente, ed in contemporanea, nei rispettivi Consigli comunali entro la data del 22 maggio 2016.

La quota di compartecipazione di spesa “una tantum” prevista per il comune di Santa Croce è di 1000 euro mentre i comuni Ragusa e Modica verseranno 3000 euro.  L’adesione al “Gal Terra Barocca” rimane aperta alle imprese e a chi volesse farne parte. Nelle prossime settimane a tale scopo verrà attivata una piattaforma-web (work in progress) dove soci e partners potranno registrarsi per dare ulteriori suggerimenti. Infine il prossimo 24 maggio a Modica si terrà uno dei diversi incontri di animazione territoriale per coinvolgere altri enti pubblici e privati, anche ai fini del riconoscimento del sostegno preparatorio di cui alla misura 19.1 del Psr.

“Il Gal terra barocca – ha affermato nel corso dell’incontro il sindaco Franca Iurato – nasce con l’intento di mettere in sinergia la capacità imprenditoriale del privato con la solidità delle istituzioni locali, in un mix che avrà nel Piano di sviluppo locale la strategia vincente per dare una nuova spinta allo sviluppo delle nostre imprese”. Per il vice-sindaco Francesco Corallo “questo progetto rappresenta  una risorsa imprescindibile per promuovere l’agricoltura ed il turismo del nostro territorio, frutto della sinergia tra pubblico e privato, opportunità unica di accesso ai finanziamenti previsti dal nuovo programma di sviluppo rurale 2014/2020”.

Noi come giornale e come “fonte di corretta informazione” aggiungiamo che è indispensabile e necessario far capire all’opinione pubblica che non stiamo parlando del solito carrozzone politico che non riesce a concludere nulla di concreto. Qua si parla di milioni di euro che arriveranno sulla nostra comunità grazie all’impegno di tutti (soldi che dovranno essere spesi bene nell’interesse primario della collettività), siamo stanchi di rimandare i fondi al mittente. La politica deve svolgere la propria parte in modo cosciente e responsabile e deve mettere a disposizione i propri mezzi al servizio della comunità, mentre il privato deve offrire le proprie conoscenze e le capacità imprenditoriali, solo in questo modo si potranno realizzare grandi cose.

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