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E’ finito il soggiorno italiano di Ram Lubhaya, il cittadino indiano di 43 anni balzato all’onore delle cronache per il presunto rapimento della bimba di 5 anni sul lungomare di Scoglitti lo scorso 16 agosto. L’uomo, che inizialmente era stato arrestato dai carabinieri ma per ben due volte non si era visto convalidare il fermo da parte del pm di Ragusa, è stato espulso dal territorio italiano. Ed è stato rimpatriato, già nella giornata di martedì, in India, con un volo diretto Roma-Nuova Delhi. L’annuncio è stato dato dal ministro degli Interni Angelino Alfano: “L’Italia conosce i principi dell’accoglienza per chi fugge da guerre e persecuzioni, ma è soprattutto un Paese che fa rispettare le proprie leggi e le proprie regole, e chi non le rispetta o si dimostra ostile ai nostri principi, lo espelliamo. Abbiamo ritenuto necessaria questa espulsione perché il cittadino indiano ha leso la pacifica convivenza della nostra società. Soggetti che si rendono responsabili di simili comportamenti – ha concluso Alfano – sono arrestati o espulsi dal nostro territori”. Nell’ultimo periodo, a causa delle minacce di morte ricevute, Lubhaya aveva soggiornato presso un centro d’accoglienza a Caltanissetta.

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