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Pagare 44 euro al mese per ritrovarsi senza un posto a sedere: è la denuncia, forte, di due studenti santacrocesi dell’istituto Galileo Ferraris di Ragusa, portavoce di un malcontento che ormai da anni serpeggia sugli autobus di ritorno da scuola. “Nella tratta di oggi (mercoledì, ndr) – spiega uno dei due – sono rimasto in piedi con altre trenta persone per tutto il tragitto. C’è una foto che lo documenta. Sono riuscito a sedermi solo dopo la fermata di Punta Secca perché molta gente era scesa. Non è una situazione nuova: dura da anni nonostante le nostre segnalazioni alla ditta di trasporto”. Si tratta della ditta Tumino, che – secondo i nostri interlocutori – non ha mai organizzato delle corse esclusive per gli studenti pendolari: “Solo autobus di linea, che partono dalla vecchia stazione, raccolgono i ragazzi e tutti gli altri viaggiatori in via Zama e poi transitano di fronte al nostro istituto, in via Pietro Micca, già strapieni. Accade ogni mercoledì e venerdì, quando usciamo da scuola alle 14. Si arriva a casa non prima delle tre e un quarto, dopo aver attraversato tutto il litorale in condizioni di disagio”.

Gli altri giorni della settimana non sono esenti da questa problematica. Le corse delle 13.30 e delle 14 risultano quasi sempre sold-out. “Quando usciamo alle 13, il pullman viene a raccoglierci a scuola, ma poi fa il giro inverso e riparte da via Zama. Qualcuno è comunque destinato a rimanere in piedi. La sostanza è che su questi autobus siamo ammassati e a malapena si respira”. I ragazzi sono stufi: quest’anno, a causa delle ristrettezze economiche del Comune, le famiglie si sono sobbarcate il costo di una buona fetta degli abbonamenti mensili. E chi manda a studiare due figli, deve contribuire con quasi cento euro al mese: “Non meritiamo questo trattamento. Bisogna istituire un autobus per il Galileo Ferraris. Qui ci sono 40/50 studenti di Santa Croce, solo noi basteremmo a riempire un pullman”. Già in passato i ragazzi e le loro famiglie hanno segnalato la questione alla ditta: “Abbiamo ricevuto rassicurazioni a cui non sono mai seguiti i fatti. Gli autobus sono sempre pieni e viaggiare in piedi è rischioso, oltre che scomodo”.

LA DITTA: “GLI AUTISTI NON DEVONO FARLI SALIRE”
I titolari della ditta Tumino, interpellati da Santa Croce Web, spiegano la situazione: “Siamo disperati, non sappiamo cosa fare. Cerchiamo di organizzare i pullman nel migliore dei modi. Al mattino, con cinque autobus, si viaggia benissimo. Al ritorno, con sette, emergono le criticità. Il problema è che i ragazzi non hanno ancora gli orari definitivi. Per questo su alcuni pullman si crea sovraffollamento, altri rimangono vuoti. Troppi ragazzi in piedi? La colpa è degli autisti che li fanno salire”. A chi chiede di poter viaggiare su autobus prettamente scolastici anziché di linea, la ditta risponde: “Per noi sarebbe meglio, per i ragazzi no. Perché a quel punto non potrebbero più viaggiare sui bus di linea e non potrebbero andare incontro a improvvisi cambi d’orario o uscite anticipate”. Il problema, però, va risolto in modo rapido: “Stiamo contattando i vari istituti scolastici. L’obiettivo è conciliare le esigenze di tutti e offrire un servizio adeguato”.

Un Commento

  1. Studente

    13 ottobre 2016 a 17:10

    Sono studente dell’ITIS di Ragusa da ben 6 anni, questi problemi si protraggono da anche molto più tempo. La ditta Tumino non si è mai interessata agl’orari scolastici, questo lo so dopo aver chiesto a vari dirigenti scolastici negl’anni passati. Il problema non è solo del Ferraris ma di tutti gli studenti di Santa Croce e anche di Marina.

    E ora chiedo alle titolari della ditta Tumino, per quale motivo i bus Tumino sono gli UNICI a partire dalla vecchia stazione? E voi che date la colpa agl’autisti, sperando di farla franca, siete le prime a fregarvene di noi studenti e delle nostre condizioni. Perché se un’autista non ci fa salire perché troppo pieno, anche quello dopo sarà ancora pieno e così via fino alle due, e non abbiamo tempo da perdere nelle speranza che la ditta si dia una regolata (da 10 anni circa) per fare arrivare gli studenti in orari umani.
    La ditta Tumino, da ben 6 anni, è una continua e costante vergogna.

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