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E’ terminato con il proscioglimento e l’assoluzione di 66 imputati il processo sui falsi invalidi, e conseguente truffa all’Inps. Tra i nomi di maggiore spicco quello di Innocenzo Leontini e Riccardo Minardo, ex parlamentari presso l’Assemblea Regionale Siciliana. I due politici sono stati assolti con formula piena perché “il fatto non sussiste”. Entrambi sono stati giudicati con il rito abbreviato. Leontini, Minardo e gli altri coimputati, tra cui 7 medici, dovevano rispondere di associazione per delinquere e truffa aggravata in concorso. La sentenza è stata letta in aula dal gup Claudio Maggioni, al termine della camera di consiglio. Anche per gli altri coimputati che avevano scelto il rito ordinario, il giudice ha deciso per il non luogo a procedere. Le motivazioni saranno rese note nel giro dei prossimi tre mesi.

La presunta truffa all’Inps, stando alle indagini, si sarebbe concretizzata nella concessione indebita di pensioni di invalidità che non sarebbero spettate a coloro che ne avevano fatto richiesta sulla base di presunte dichiarazioni mendaci, tramite il presunto input di politici e medici. Era stata contestata pure l’accusa di falso ideologico, in particolare per il riconoscimento di invalidità civili. Il reato era riferito al presunto “aggiustamento” delle graduatorie in cui spesso i reali aventi diritto si sarebbero trovati scavalcati da altri richiedenti. Per Leontini erano stati chiesti 3 anni e 4 mesi di reclusione (gli veniva contestato il reato associativo e le presunte truffe), per Minardo 2 (semplice reato associativo).

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