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Impianto di riscaldamento non funziona: ragazzi al gelo nel plesso “Dieci aule”

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Il plesso dieci aule
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Il maltempo e le temperature glaciali imperversano su tutto il sud Italia. Molti i paesi innevati che vedono i propri cittadini impreparati. Vari provvedimenti sono stati attuati per tenere al sicuro gli abitanti e molti comuni hanno decretato la chiusura delle scuole perché troppo fredde per far stare bambini e ragazzi tra i banchi. Anche il nostro paesino affronta l’emergenza freddo. Ma come? In agricoltura si fa di tutto per proteggere le colture, anche con mezzi piuttosto discutibili e inquinanti (ad esempio dando fuoco a copertoni e plastica) che fanno sì che il paese abbia un vago sentore di affumicato ogni mattina. E la scuola? E i nostri ragazzi tra i banchi, come se la passano? Male, davvero male! Già dallo scorso novembre infatti, nei plessi delle nostre scuole si è costretti a fare i conti con i malfunzionamenti  degli impianti di riscaldamento.

Un plesso soprattutto è lasciato in balia del freddo, il cosiddetto “Dieci Aule”, di fronte alla guardia medica. Nel plesso infatti l’impianto di riscaldamento è presente solo nelle aule e non nei locali comuni come bagni e corridoi. E non funziona! Nonostante l’impegno del personale che prova a mettere le “toppe”, i termosifoni nelle classi non vogliono saperne di funzionare! L’emergenza è affrontata con stufette distribuite nelle aule ma non è certo una soluzione accettabile. I bambini delle classi terze e quarte della primaria e due classi prime delle medie sono dunque costretti ad affrontare il freddo ogni mattina già da prima della chiusura natalizia. I genitori e gli insegnanti auspicavano che il problema avrebbe trovato una soluzione con l’arrivo del nuovo anno… ma nulla! La Dirigenza ha provveduto a segnalare più volte il problema a chi di competenza, ma le risposte tardano ad arrivare. Intanto i ragazzini che frequentano il plesso non possono neanche lavarsi le mani poiché l’acqua calda nei servizi igienici è una utopia da anni! Immaginate voi quanto difficile sia la situazione per i piccoli studenti e per i docenti. Persino fare lezione di arte diventa un problema perché è improponibile lavarsi le mani sporche di colore se dai rubinetti esce “ghiaccio liquido”! Il freddo polare è una “emergenza” dell’ultimo minuto, ma i problemi strutturali di tutti gli edifici scolastici del nostro Comune sono una problematica seria che dura da anni. Speriamo che qualcuno si ricordi che in quelle aule non ci sono “pupi” ma bambini e ragazzi! Speriamo che il problema del riscaldamento e dell’acqua calda in tutti i plessi sia verificato e risolto entro brevissimo tempo. Ne va della salute dei nostri figli.

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