E’ un fine settimana di grande golf al Donnafugata Golf Resort & Spa: 105 atlete di undici nazioni europee sono impegnate nel “Campionato Internazionale d’Italia Femminile”, una competizione a livello dilettantistico che richiama le più forti giocatrici in circolazione. Al termine del day-1, andato in scena giovedì, sono al comando l’azzurra Alessia Nobilio e l’olandese Bontan Zhen con 72 (par) colpi, uno di margine sulla tedesca Linda Trockel, sulla danese Karen Fredgaard e sulla svizzera Chiara Tamburlini (73, +1).

Il Donnafugata Golf Resort & Spa ospita una manifestazione internazionale di prestigio, seconda solo al Sicilian Open del 2011 che ha richiamato in questo lembo della provincia di Ragusa i più forti giocatori del mondo in ambito professionistico. Il torneo è in corso di svolgimento – fino a domenica – sulle 18 buche del Parkland, uno dei due percorsi del resort. A dirigere le operazioni c’è Roberto Borro, golf director del Donnafugata: “Questo evento richiama giocatrici da tutta Europa – ci spiega con un pizzico di orgoglio –. L’iscrizione è subordinata a determinati requisiti: nel golf il sistema di valutazione dei giocatori prende il nome di handicap e si accede ai tornei in base al ranking amatoriale raggiunto dai vari atleti a livello mondiale. Sono rappresentati numerosi paesi: Italia, Danimarca, Svizzera, Germania, Austria, Olanda, Francia, Svezia, Repubblica Ceca, Spagna e Bulgaria. E’ una gara assoluta con classifica individuale, ma esiste pure un trofeo delle nazioni, che verrà assegnato in base al miglior piazzamento delle tre giocatrici scelte dai coach per rappresentare ogni singolo Paese. Fino al sabato, sono in gara tutte le 105 concorrenti, domenica solo le 60 che avranno superato il taglio”.

Il direttore ci descrive le caratteristiche dei campi: “Il Parkland, a  firma dell’architetto Gary Player che è un grande ex golfista sudafricano del passato, vanta un ottimo percorso di gara ed è in grado di impegnare al meglio le giocatrici più forti. Qui influisce molto il vento che, in generale, nel golf può determinare il risultato finale. Quello di giovedì pomeriggio ad esempio era molto insidioso. E poi c’è il Links, realizzato dall’architetto italiano Franco Piras, più orientato verso il mare”. Il futuro del Donnafugata Golf Resort & Spa è segnato: “L’idea – secondo Borro – è aumentare il numero di manifestazioni che possano far conoscere il percorso e il Donnafugata a livello europeo. E allo stesso aprirci alle scuole, per far appassionare i ragazzi a questo sport. La nostra clientela al momento si divide in due categorie: quella turistica, che si è avvicinata a questo posto anche per il clima e le attrazioni offerte dal territorio; e quella locale, che vede aumentare ogni anno i golfisti siciliani”. Infine un avvertimento ai neofiti: “Non è facile giocare a golf, ma un buon maestro può far scoccare in fretta la scintilla. Qui al resort c’è una scuola di golf e si organizzano lezioni che aiutano ad approcciare questo sport con una passione e un entusiasmo crescente”.

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