Daniele parcheggia la sua auto per la pausa pranzo ma, quando torna, trova qualche migliaio di ospiti ad attenderlo: c’è un intero sciame di api sul retro della sua macchina. “Nessuno spavento – racconta una signora che rimane di guardia per evitare l’avvicinarsi dei tanti bambini che giocano in quella stradina – La macchina era parcheggiata in via Tasso a Santa Croce Camerina e la preoccupazione era quella che qualcuno facesse qualcosa di stupido, come gettare dell’acqua calda contro i poveri insetti e poi finire per farsi male a causa delle loro punture dolorose”. La signora Santina Pacetto, consultandosi con i Vigili del Fuoco e ritenendo che anche le api abbiano il diritto di vivere e di produrre quel bene importante che è il miele, decide di chiamare un gruppo di apicoltori sul posto. Arrivano Giuseppe e Vito Cappello, apicoltori ragusani che riescono in pochi minuti a portare via la maggior parte delle api mettendole in una scatola, per dare loro la possibilità di continuare a fare in modo laborioso e in piena campagna il loro lavoro, sia per l’ ambiente che per una sana e genuina nutrizione.

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