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C.da Mistretta: il giudice sfratta 140 mucche, i Forconi ottengono un rinvio

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E’ stato rinviato al prossimo 11 dicembre lo sfratto di un’azienda di allevamento in contrada Mistretta, alle porte di Santa Croce Camerina, in prossimità della prima rotatoria per Comiso. Oggi, intorno alle 9, l’ufficiale giudiziario si era presentato presso la tenuta della famiglia Occhipinti, di origini ragusane, per rendere esecutivo il procedimento, prima dell’alt “imposto” dai Forconi e da Mariano Ferro. Il motivo? L’azienda conta 200 capi di bestiame – 140 mucche e 60 pecore – che il titolare non è ancora riuscito a spostare. Dopo aver contratto un debito di 300mila euro con una banca, l’appezzamento è stato messo all’asta e rivenduto per 163mila euro a fronte di un valore stimato dell’intera azienda di 1 milione. “L’allevamento è l’unica fonte di reddito per i proprietari – ha dichiarato Ferro -. Abbiamo chiesto e ottenuto il rinvio perché è impossibile in due giorni spostare 140 mucche. Serve un appezzamento adeguato, con una stalla, che il signor Occhipinti non ha ancora individuato. Purtroppo ci ritroviamo a denunciare una situazione che conosciamo molto bene – aggiunge il leader dei Forconi -. La banca ha messo all’asta i beni per un debito iniziale di 300mila euro, a fronte di un valore dell’attività che il medesimo istituto di credito ha stimato in 1 milione. La sproporzione è pazzesca. Quando il giudice si accorge che la banca non riesce a recuperare tutti i soldi e al debitore si fa un danno eccessivo, vendendogli una proprietà a prezzi ridicoli, dovrebbe avere la forza di fermare la vendita e prevedere nuovi piani di rientro per l’istituto bancario”. L’11 dicembre andrà in scena un nuovo episodio. La speranza è che le 200 bestie e il loro proprietario, che campa grazie al suo allevamento, riescano a tirarsi fuori dai guai.

Ferro a rapporto con l’ufficiale giudiziario

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