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Santa Croce Rivive: “Da opposizione atteggiamento irresponsabile”

Il gruppo di maggioranza contesta l'uscita dall'aula dei tre consiglieri di minoranza

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La seduta infruttuosa di mercoledì sera ha lasciato qualche scoria in Consiglio comunale. Per la mancanza del numero legale, la discussione è stata posticipata di un’ora, poi riaggiornata a questa sera (alle 19). All’ordine del giorno c’era il progetto di lottizzazione dell’area fra via Fleming e circonvallazione Pezza. L’atteggiamento dell’opposizione, che ha abbandonato l’aula facendo così venir meno il numero legale, ha indispettito i consiglieri della maggioranza (“Santa Croce Rivive”), che hanno affidato il loro pensiero a un comunicato che vi riportiamo integralmente.

“I consiglieri comunali di maggioranza esprimono il loro profondo rammarico per il comportamento irresponsabile che i consiglieri di minoranza del gruppo “Liberi di Scegliere” hanno assunto in aula durante il Consiglio comunale del 4 aprile 2018. Dopo le normali discussioni in merito all’unico punto all’ordine del giorno (Progetto di massima per modifica alle P.E. Comparto C1/2 tra via Fleming e Circonvallazione Pezza), non soddisfatti dei vari chiarimenti ricevuti, hanno abbandonato l’aula consapevoli che tale comportamento avrebbe reso impossibile il proseguimento della seduta per mancanza del numero legale necessario.

“Tenuto conto che i consiglieri di maggioranza Candiano e Cappello, pur essendosi presentati regolarmente alla seduta non hanno potuto presenziare alla discussione né votare per ragioni di incompatibilità – prosegue la nota di “Santa Croce Rivive” – l’opposizione ha creato un aggravio di spese per le casse comunali in quanto la seduta, rinviata di un’ora, non ha prodotto alcun cambiamento sul numero legale dei presenti per cui si è automaticamente rinviata al giorno successivo. Ci si aspettava, da coloro che avevano a gran voce chiesto la diminuzione del gettone di presenza di tutti consiglieri comunali, delle indennità di Giunta e presidente del Consiglio, per garantire un risparmio, seppur esiguo, un atteggiamento più responsabile, dal momento che le ulteriori sedute infruttuose graveranno sul Comune. Nonché un maggiore rispetto verso quei cittadini che dal 2011 aspettano che la questione in discussione venga risolta (il progetto nel 2011 era stato approvato dalla giunta con la firma del sindaco Schembari). Sarebbe bastato il loro voto contrario o un’astensione per permettere il regolare svolgimento della seduta, aspettativa che è stata disattesa”.

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