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Ragusa in piena campagna elettorale: 8 candidati, sullo sfondo le primarie

Si sono presentati alla città Tumino e Calabrese. Assenza e Solarino però...

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Un anno dopo le Amministrative che coinvolsero cinque comuni iblei – fra cui Santa Croce Camerina – il prossimo 10 giugno si torna al voto: si recheranno alle urne gli elettori di Ragusa, Modica e Comiso. La situazione più promiscua riguarda la città capoluogo, in cui fra civismo e partiti tradizionali si contano al momento otto candidati alla poltrona da sindaco. Il Movimento 5 Stelle, che dovrà sostituire l’uscente Piccitto, punta su Antonio Tringali, presidente del Consiglio comunale in carica. A sinistra e a destra dei grillini, sorgono le maggiori complicazioni. Le candidature ufficiali, rese tali da un paio di eventi di presentazione, sono quelle di Maurizio Tumino (Insieme) e Peppe Calabrese (PD).

Tumino, ingegnere e consigliere uscente, si è presentato sabato scorso in via Natalelli, sede del suo comitato elettorale, di fronte a numerosi simpatizzanti: “Sono contento per questo bagno di folla inaspettato. Questo non è il progetto di Maurizio Tumino, ma di una città intera – ha detto l’esponente di “Insieme” -. Il nostro è un programma ambizioso, in cui si affrontano tematiche altri preferiscono non affrontare per il rischio di non ingraziarsi i favori dei cittadini. Uno per tutti: la via Roma. Diventerà il salotto pubblico della città, in cui attueremo sistema di video sorveglianza e ztl. Cercheremo di ridare speranza ai commercianti di quell’area”. Tumino riceve il sostegno di tre liste: oltre ad Insieme, lo appoggiano Ragusa Creativa e Maurizio Tumino Sindaco.

Sempre sabato pomeriggio si è presentato Peppe Calabrese, storico rappresentante locale del Partito Democratico: “Sono molto emozionato – dice Calabrese – e fiducioso in vista del futuro alla luce della massiccia partecipazione di cittadini che ci ha anche colti impreparati visto che stavamo parlando della semplice apertura di un comitato. Da anni non si vedevano così tante persone in via Roma. Cinque liste a sostegno del nostro progetto testimoniano una grande effervescenza politica. E ciò è un bene per Ragusa e i progetti che si intendono portare avanti”. Il centro-sinistra, oltre all’espressione del Pd, annovera altre due candidature: si tratta di Giorgio Massari (già sindaco in passato) con Ragusa Prossima, e Carmelo Ialacqua con Città Futura. Ci sarebbe in realtà anche Giovanni Iacono, ex esponente di spicco di Italia dei Valori, che non ha ancora ufficializzato la sua posizione.

Ingarbugliata la situazione anche nel centro-destra. Oltre a Tumino correranno Sonia Migliore (Lab 2.0) e Peppe Cassì (ex capitano della Virtus Ragusa). I candidati non hanno ricevuto formalmente alcun appoggio dai partiti: Forza Italia resta alla finestra e neanche Diventerà Bellissima è uscita allo scoperto. Anzi il deputato Giorgio Assenza, punto di riferimento del movimento di Nello Musumeci, ha fatto un appello a tutte le forze del centrodestra per dare alla città una proposta unitaria. Assenza si è spinto oltre, indicando la data delle primarie: “Credo sia necessario procedere senza ritardo alle primarie, fissando la data del 22 aprile (con termine entro il 16 per l’adesione dei partiti e dei movimenti) e adottando, con qualche piccolo aggiustamento, il regolamento predisposto in vista delle ultime elezioni regionali. Non accettare tale metodo, o qualunque altro in grado di ricondurre ad unità le varie posizioni e continuare a presentarsi divisi, costituirebbe, oltreché un suicidio politico, un insopportabile atto di arroganza che i ragusani difficilmente premierebbero. Infine, mi preme sottolineare che Diventerà Bellissima, ad oggi, non ha espresso alcuna posizione ufficiale a favore di uno o dell’altro candidato”.

Sul fronte opposto anche l’ex sindaco Tonino Solarino ha chiesto alle forze del centro-sinistra di presentarsi compatte alle urne: “Ho invocato e ho lavorato, fin qui inutilmente, per un progetto unitario. Si è ancora in tempo per offrire un programma e un candidato a sindaco che esprima tutti. Le primarie (in alternativa un sondaggio) sono lo strumento per mobilitare energie e partecipazione. Per la qualità e il radicamento dei candidati scriveremmo a Ragusa una pagina di buona e bella politica. Mi auguro che le primarie si facciano. Se non sarà così voterò il candidato che ha espresso il Partito Democratico”. Insomma, la situazione è fluida e in evoluzione. Ma non è detto che, con le settimane, tutti i nodi verranno sciolti.

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