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Mirko e Francesco non avevano bevuto: il responso dell’esame tossicologico

Il proprietario del camion è indagato per omicidio stradale aggravato

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L’esame tossicologico effettuato sui due ragazzi ha dato esito negativo: la notte dell’8 agosto, quando si sono schiantati su un camion parcheggiato ai bordi della carreggiata sulla Santa Croce-Punta Secca, Mirko Sokmani e Francesco Arrabito erano sobri e non avevano assunto alcuna sostanza stupefacente. L’esito del test è stato comunicato a tutte le parti in causa. A riportarlo è “Il Giornale di Sicilia”. I due ragazzi, che a bordo di uno scooter stavano rientrando da una serata di lavoro a Punta Secca, hanno travolto un mezzo che si trovava sul ciglio della strada e non era, stando alle ricostruzioni, opportunamente segnalato. Erano da poco trascorse le 4.30. I soccorsi sono stati inutili. I ragazzi, rispettivamente di 19 e 18 anni, sono morti sul colpo. Il proprietario del camion è attualmente indagato per omicidio stradale aggravato del fatto che il mezzo era privo di copertura assicurativa. L’uomo è difeso dall’avvocato Giuseppe Russotto. Le famiglie dei due giovani, invece, sono rappresentate da Stefano Schininà, Fabrizio Cavallo e Pasqualino Cilia.

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