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Cartelli e segnaletica, il caso di via Carmine: togliete lo “stop” inutile

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Sono tanti i piccoli problemi di ogni città che vanno affrontati con l’apporto e l’aiuto dei cittadini che dimostrano senso civico. Una di queste segnalazioni è arrivata all’associazione Fare Ambiente, che da anni si preoccupa e si occupa di sostenere le amministrazioni che si sono succedute in materia di ambiente e vivibilità sostenibile a Santa Croce. Riguarda un caso di segnaletica stradale: ossia uno stop in via Carmine ritenuto inutile dai residenti. La segnaletica andrebbe rivista, sistemata e rinnovata, così come la toponomastica che in tante vie risulta illeggibile. A tutto questo va aggiunto lo scarso interesse per il decoro urbano e il verde pubblico.

Spesso si mettono più cartelli di quelli che servirebbero, non si tolgono quelli superati, non si sostituiscono quelli danneggiati. I cartelli mal posizionati e mal installati per terra, possono creare l’effetto foresta, degrado, inquinano il paesaggio e perdono la funzione originaria. La situazione nei prossimi anni potrebbe peggiorare, se non interviene per competenze, propedeutiche all’approvazione del bilancio previsionale, il Consiglio comunale che potrebbe istituire un’apposita commissione, con esperti vigili, con la protezione civile, con FareAmbiente, ed altri soggetti utili, in gratuità, per lo studio della viabilità, segnaletica, toponomastica, per le aree urbane degradate, per impegnare i proventi derivanti dalla tassa di soggiorno, non per sostituirsi all’amministrazione comunale, ma per mettere in luce anche i piccoli problemi di Santa Croce e borgate a mare e con più determinazione affrontarli attraverso una democrazia partecipata. Cosi le risultanze, frutto della partecipazione consiliare, garantirebbero nelle sessioni di bilancio, le somme necessarie all’espletamento delle progettualità proposte.

Puntare sulla cittadinanza attiva e sul volontariato, oggi risorsa essenziale per forme di sussidiarietà amministrative è fondamentale e non è più concepibile, né tantomeno sostenibile un governo di pochi e per pochi.

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Scritto da
Salvatore Mandarà

Fondatore e collaboratore

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