Rete idrica, proseguono lavori e disagi. La precisazione di Mediale srl

La mancanza dell'acqua alla palestra Santa Rosalia è dovuta alla rottura di un'autoclave

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Da qualche mese vanno avanti i lavori di sistemazione della nuova rete idrica, anche se nessuna comunicazione è mai arrivata ai cittadini su eventuali disservizi. Molte strade sono state oggetto di scavi per allacci e opere di manutenzione. Gli operai dell’impresa che si è aggiudicata i lavori di “collaudo e attivazione delle rete idropotabile” (il Consorzio Stabile Srl di Puegnago del Garda), stanno facendo gli straordinari per non far mancare alle famiglie questo bene primario. Ma è mancata, e continua a mancare, una puntuale informazione sullo stato dei lavori e sulla sospensione del servizio nei quartieri coinvolti (Belpiano, Mazzarelli e Fontana). Insomma sarebbe necessario rivedere lo Statuto Comunale, con finalità che possano migliorare il benessere dei santacrocesi, ed è certamente l’occasione giusta per far riconoscere il diritto all’acqua, ossia l’accesso all’acqua potabile come diritto universale, indivisibile, inalienabile, con lo status di “bene comune pubblico”. Magari rivedendo il regolamento per finalizzare forme di partecipazione dei cittadini alle corrette modalità di gestione dell’acqua ed eventualmente di sostegno anche economico attraverso l’azionariato popolare.

Nel frattempo, ci è stato comunicato dal direttore generale della Mediale srl, dottor Antonino Guidotto, che l’assenza dell’acqua nella palestra Santa Rosalia, come erroneamente evidenziato all’interno di questo articolo, non è dovuto al mancato allaccio della rete idrica, bensì a un problema di autoclave della struttura in questione.

LA PRECISAZIONE DI MEDIALE SRL

Abbiamo ricevuto la nota del dottor Antonino Guidotto, direttore generale della Mediale srl, che di seguito riportiamo integralmente. Il rappresentante dell’azienda che gestisce l’acquedotto comunale ha risposto per punti, qui di seguito evidenziati, alla prima versione dell’articolo.

a ) Ieri nelle strutture sportive del comune di Santa Croce Camerina non c’era acqua e alla fine degli allenamenti è scoppiata la polemica.
La struttura sportiva è munita di proprie vasche di accumulo e sollevamento dell’acqua potabile, l’assenza di acqua nei rubinetti è stata causata da un guasto del proprio impianto autoclave; ciò è stato accertato dai tecnici della Mediale in presenza del Responsabile dell’impianto, accertando che le VASCHE erano piene, non funzionava l’impianto di sollevamento. Difatti è stato richiesto l’intervento del manutentore del Comune per porre rimedio.

b) Da qualche mese insistono i lavori di sistemazione della nuova rete idrica, anche se nessuna comunicazione è mai arrivata ai cittadini su eventuali disservizi relativi all’erogazione e alla viabilità.
I lavori di sistemazione della “nuova rete idrica costruita negli anni 90” , consistono nel collegamento a questa di ogni utenza esistente, è lapalissiano che il cittadino ne sia al corrente , perché i lavori sono eseguiti davanti l’uscio di casa e gli Utenti sono avvertiti personalmente dall’Impresa aggiudicataria/esecutrice (non da Mediale).

c) Tante strade sono state oggetto di scavi per allacci e opere di manutenzione, tanta acqua potabile si è riversata negli impianti fognari, con gli operai della Mediale srl che hanno fatto gli straordinari per non far mancare questo bene primario alle famiglie.
La Mediale S.r.l. fornisce il supporto logistico all’Impresa aggiudicataria, con spirito di collaborazione e nell’interesse della collettività, agevolando le attività dell’accennata Impresa. Con esclusione di alcuni casi in cui è emerso l’allaccio fraudolento alla rete idropotabile “senza contratto di utenza e aver mai pagato per il servizio illecitamente fruito“ l’Impresa aggiudicataria con l’assistenza della Mediale si sono prodigati per limitare l’assenza di fornitura al tempo indispensabile per l’esecuzione degli allacci.

d) Insomma è necessario rivedere lo Statuto Comunale, con finalità che possano migliorare il benessere dei santacrocesi, ed è certamente l’occasione giusta per far riconoscere il diritto all’acqua, ossia l’accesso all’acqua potabile come diritto universale, indivisibile, inalienabile, con lo status di “bene comune pubblico”. Magari rivedendo il regolamento per finalizzare forme di partecipazione dei cittadini alle corrette modalità di gestione dell’acqua ed eventualmente di sostegno anche economico attraverso l’azionariato popolare, ma anche per adottare iniziative di promozione e di sensibilizzazione all’utilizzo dell’acqua di rete con fine educativo nelle scuole e nelle strutture pubbliche sull’uso dell’acqua di rubinetto.
L’esecuzione “dell’allaccio delle utenze alla nuova condotta e contestuale distacco dalla vecchia” è un fatto meramente tecnico, regolato dalle norme di buona esecuzione dei lavori; la definitiva esecuzione dell’appalto permetterà ai cittadini di fruire del servizio h24 a pressione costante, senza turnazioni. Non è poco!!! L’opera è il risultato del valente lavoro della precedente e della attuale Amministrazione comunale.

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1 Commento
  1. Antonino Guidotto dice

    Dott. Salvatore Mandarà, si richiede la pubblicazione della risposta all’articolo sotto riportato, a termini delle vigenti Leggi in materia , con pari esposizione :

    Con riferimento all’articolo “ RETE IDRICA E DISAGI. ANCHE GLI IMPIANTI SPORTIVI RESTANO A SECCO Non esce acqua dalle docce, è polemica. Ok i lavori, ma nessuno informa si tiene precisare e comunicare quanto segue rispondendo per punti :
    a ) Ieri nelle strutture sportive del comune di Santa Croce Camerina non c’era acqua e alla fine degli allenamenti è scoppiata la polemica.
    La struttura sportiva è munita di proprie vasche di accumulo e sollevamento dell’acqua potabile, l’assenza di acqua nei rubinetti è stata causata da un guasto del proprio impianto autoclave; ciò è stato accertato dai tecnici della Mediale in presenza del Responsabile dell’impianto, accertando che “ le VASCHE erano piene, non funzionava l’impianto di sollevamento. Difatti è stato richiesto l’intervento del manutentore del Comune per porre rimedio.
    b) Da qualche mese insistono i lavori di sistemazione della nuova rete idrica, anche se nessuna comunicazione è mai arrivata ai cittadini su eventuali disservizi relativi all’erogazione e alla viabilità.
    I lavori di sistemazione della “ nuova rete idrica costruita negli anni 90” , consistono nel collegamento a questa di ogni utenza esistente, è lapalissiano che il cittadino ne sia al corrente , perchè i lavori sono eseguiti davanti l’uscio di casa e gli Utenti sono avvertiti personalmente dall’Impresa aggiudicataria/esecutrice ( non da Mediale ).
    c) Tante strade sono state oggetto di scavi per allacci e opere di manutenzione, tanta acqua potabile si è riversata negli impianti fognari, con gli operai della Mediale srl che hanno fatto gli straordinari per non far mancare questo bene primario alle famiglie.
    La Mediale S.r.l. fornisce il supporto logistico all’Impresa aggiudicataria, con spirito di collaborazione e nell’interesse della collettività, agevolando le attività della cennata Impresa. Con esclusione di alcuni casi in cui è emerso l’allaccio fraudolento alla rete idropotabile “ senza contrato di utenza e aver mai pagato per il servizio illecitamente fruito “ l’Impresa aggiudicataria con l’assistenza della Mediale si sono prodigati per limitare l’assenza di fornitura al tempo indispensabile per l’esecuzione degli allacci.
    d) Insomma è necessario rivedere lo Statuto Comunale, con finalità che possano migliorare il benessere dei santacrocesi, ed è certamente l’occasione giusta per far riconoscere il diritto all’acqua, ossia l’accesso all’acqua potabile come diritto universale, indivisibile, inalienabile, con lo status di “bene comune pubblico”. Magari rivedendo il regolamento per finalizzare forme di partecipazione dei cittadini alle corrette modalità di gestione dell’acqua ed eventualmente di sostegno anche economico attraverso l’azionariato popolare, ma anche per adottare iniziative di promozione e di sensibilizzazione all’utilizzo dell’acqua di rete con fine educativo nelle scuole e nelle strutture pubbliche sull’uso dell’acqua di rubinetto.
    L’esecuzione “ dell’allaccio delle utenze alla nuova condotta e contestuale distacco dalla vecchia” è un fatto meramente tecnico, regolato dalle norme di buona esecuzione dei lavori ; la definitiva esecuzione dell’appalto permetterà ai cittadini di fruire del servizio h24 a pressione costante , senza turnazioni. Non è poco !!!, L’opera è il risultato del valente lavoro della precedente e della attuale Amministrazione comunale.
    Dott. Antonino Guidotto Direttore generale della MEDIALE S.r.l.

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