Le pecche della notte bianca: pochi spettacoli, tanta sporcizia e nessuna via di fuga per l’ambulanza

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La notte bianca di Punta Secca è stata lo specchio sincero di tutta l’estate camarinense: pochissima cultura, tanta confusione (non solo di gente), pochi avvenimenti e di limitata qualità. Il giorno dopo l’evento più importante dell’estate, abbiamo raccolto alcune significative testimonianze. Residenti e villeggianti si lamentano per la sporcizia del giorno dopo, causata sia dello scarso senso civico delle persone che dalla mancata prevenzione e della repressione di tali fenomeni; ma anche per l’assenza di parcheggi e servizi adeguati per far fronte alle numerose esigenze dei presenti. L’ambulanza allocata in piazza Faro non aveva alcuna via di fuga. Il consigliere comunale Gaetano Pernice ha fatto presente alle autorità preposte tale incongruenza ma non è stato preso in seria considerazione: “Immaginate cosa sarebbe successo qualora fosse scattata un’emergenza. Tutta quella gente avrebbe ostacolato o rallentato i soccorsi dell’ambulanza, che sarebbe rimasta inghiottita dalla folla. Ma nessuno si è preoccupato più di tanto”. L’aspettativa della gente si è man mano esaurita dopo la mezzanotte, quando l’affannoso fuggi-fuggi e le lunghe colonne di auto ha cancellato tutto il resto.

Redazione

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