Cronaca di un pomeriggio surreale: i disoccupati tornano a casa, la stampa viene cacciata VIDEO

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E’ finita intorno alle 17.30 di lunedì pomeriggio la protesta pacifica di cinque disoccupati che dalle prime ore del mattino avevano occupato l’anticamera della segreteria del sindaco, a Palazzo di Città, minacciando lo sciopero della fame. Massimo Cascone, Giovanni e Giuseppe Barone, Salvatore lo Giudice ed Emanuele Floriddia, che a causa della mancanza di un lavoro non riescono più a pagare bollette e utenze, hanno dovuto desistere dopo l’intervento delle forze dell’ordine e hanno abbandonato la sede del Municipio al termine di una lunga opera di convincimento. Nella concitazione delle ultime ore, anche la stampa è stata invitata dalle forze dell’ordine a lasciare il Comune, che risultava “tecnicamente” chiuso. I giornalisti, che attendevano notizie sull’esito della protesta, hanno informato il vice-presidente dell’Assostampa provinciale a tutela del loro lavoro. Gli amministratori hanno garantito che già nella mattinata di martedì si svolgerà una seduta di giunta straordinaria per dare risposta alla problematica sollevata dai disoccupati. L’opposizione, che solo nel tardo pomeriggio si è presentata a Palazzo di Città per constatare la gravità dei fatti accaduti, ha lanciato attraverso il leader di ‘Noi ci crediamo’, Giovanni Barone, l’idea di una seduta straordinaria del Consiglio Comunale. Nei video un momento della protesta e le dichiarazioni dell’ex presidente del Consiglio.

Redazione

VIDEO di un momento della protesta

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Intervista a Giovanni Barone

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