Finisce dopo un malore la protesta di Cascone: “Un cane randagio avrebbe ricevuto più attenzioni”

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È terminata definitivamente la protesta messa in atto da Massimo Cascone. Dopo aver trascorso all’addiaccio la notte davanti al comune, Cascone ha deciso di mettere fine alla sua solitaria protesta, lamentando una totale mancanza di solidarietà della cittadinanza ma soprattutto della politica locale che ha, a suo dire, fatto spallucce alla propria vicenda, a parte qualche rara eccezione. Stamane, infreddolito e acciaccato, ha gettato la spugna. Il suo gesto è risultato effimero: pochi i risultati fin qui ottenuti, la ragionevolezza ha avuto il sopravvento nella sua psiche. “Inutile lottare contro i mulini a vento, questa è la realtà e ne prendo atto” ha spiegato Cascone. Finisce così una vicenda triste e poco edificante, iniziata lunedì mattina assieme ad altri quattro disoccupati, che si sono successivamente defilati, con in mezzo una corsa al pronto soccorso a causa di un malore. “Avevo chiesto il montaggio di un gazebo dove potermi riparare, ma l’autorizzazione non è mai arrivata. Un cane randagio avrebbe ricevuto piu attenzioni” si è lamentato Cascone.

 Salvo Dimartino

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