‘Tutti x Santa Croce’ attacca il sindaco: “Promesse disattese, la città è abbandonata a se stessa”

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Il segretario politico del movimento civico ‘Tutti x Santa Croce’, Piero Mandarà, esprime il suo disappunto per la cattiva gestione della città operata dall’attuale amministrazione e ribadisce alcuni punti chiave fondamentali: “Qualche mese fa, quelli che adesso sono ritenuti competitori o nemici dell’amministrazione, ossia gli esponenti di ‘Tutti x Santa Croce’, si sono presentati a Palazzo di Città per ben due volte, allo scopo di avviare una collaborazione sui temi ritenuti vitali per il paese e portare un contributo alla causa, così come auspicato dallo stesso sindaco Iurato. Lo abbiamo fatto per amore di Santa Croce, che merita certamente più attenzione da parte della politica. Ma i segnali d’apertura messi in campo dal primo cittadino e dalla sua giunta, che – lo ricordiamo a scanso di equivoci – governa per appena tre voti, non si sono mai concretizzati. Da allora, nonostante non ci siano stati attacchi espliciti da parte nostra sul suo operato, si è continuato a fare orecchie da mercante. Che fine hanno fatto le belle parole che lasciavano presagire l’adempimento di iniziative a breve, lungo e medio termine? Quanto ha fatto di suo questa amministrazione? Se almeno fosse riuscita da sola a creare, produrre, migliorare, nessuno oserebbe “criticare”, invece non si può tacere quello che avrebbe dovuto essere e non è stato. Il primo cittadino dimentica di aver preso un impegno formale con i suoi concittadini, impegno che prevedeva un miglioramento della realtà esistente, nonché un taglio netto delle tasse. Che ne è stato di quelle parole gettate al vento come specchietto per le allodole? Santa Croce da quasi due anni vive in uno stallo totale ed in alcuni ambiti è regredita. Quali sono le iniziative, le progettualità che fanno da volano ad un paese? In che condizioni versano i servizi sociali, che lasciati nel più totale abbandono annaspano? Qual è stato un serio progetto ad appannaggio della collettività? Se alcuni commercianti o associazioni locali non si fossero prodigate per la creazione di iniziative concrete, saremmo di fronte allo zero assoluto. Se il sindaco non ha ancora capito di aver fallito su tutti i fronti, è bene che qualcuno glielo dica. Sarebbe saggio rimettere il suo mandato nelle mani dei cittadini e lasciare spazio a chi le idee ce le ha e sa come applicarle. E dato che non ha assi tangibili nella manica, l’unico modo che le riesce bene è lamentarsi delle critiche, di questo e di quello. Piuttosto che sparare a caso su quelli che ‘osano’ contraddirla, dovrebbe temere di più i cattivi consiglieri che la circondano. Lei ha fatto delle promesse ai suoi cittadini e dovrà rispondere a loro. La pianti con vittimismo e immobilismo: diventi un sindaco maturo e operaio. O si dimetta, che è persino meglio”.

Redazione

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