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La Torre di Mezzo a rischio crollo, Sel si appella agli organi preposti: “Pericolo per le persone”

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A rischio crollo la Torre di Mezzo o di Pietro, che fu fatta edificare nei primi del ‘400 dal Marchese Pietro Celestri, da cui prende il nome. Inserita tra le Torri di Scalambri (Punta Secca) e Torre Vigliena (Punta Braccetto), fungeva da torre di avvistamento, in un sistema più ampio, a protezione della costa siciliana dalle invasioni provenienti dal mare. Parzialmente distrutta con lo sbarco americano nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, i resti vennero restaurati nel 1995-96. “Oggi – denuncia Sinistra Ecologia e Libertà – le fondamenta della base sul versante nord risultano gravemente danneggiate dall’erosione eolica”. Il gruppo Sinistra Ecologia e Libertà si appella agli organi preposti, Soprintendenza di Ragusa, Assessorato Regionale ai Beni Culturali, Demanio e al Comune di Santa Croce Camerina, affinché intervengano per consolidare il bene, che potrebbe, inoltre, creare danni fisici alle persone che stazionano all’interno di questa grotta, vista la presenza di molte lattine e bottiglie di birra. “La proposta di fruizione di SEL – afferma il gruppo – è quella di creare un circuito turistico delle torri costiere esistenti nel territorio provinciale a partire da Pozzallo con Torre Cabrera, Torre di Mazzarelli a Marina di Ragusa, quelle nel territorio di Santa Croce Camerina e Ragusa fino a Camarina, attraversando il SIC Costa di Carro su Scicli, la Riserva Naturale del fiume Irminio, SIC di Randello e la Riserva naturale del fiume Ippari”.

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