
La fascia costiera unisce le forze e passa formalmente alle vie legali e istituzionali. Dopo un’estate segnata da continui e prolungati blackout, i residenti e i proprietari di immobili delle zone di Caucana e Casuzze hanno ufficialmente depositato l’esposto collettivo per denunciare i gravissimi disservizi legati alla fornitura di energia elettrica.
L’iniziativa popolare ha superato l’obiettivo prefissato, raccogliendo in pochi giorni ben 111 firme. La macchina burocratica si è mossa rapidamente nella mattinata di oggi, 7 agosto 2026: l’atto è stato prima depositato alle ore 10:16 presso la locale Stazione dei Carabinieri dalla rappresentante dei firmatari, Alice Tidona, e subito dopo, alle ore 10:31, è stato ufficialmente registrato al Protocollo Generale del Comune di Santa Croce Camerina con il numero 0015373.
Pratica sul tavolo della giunta e dei tecnici
La ricevuta di protocollazione del Comune attesta che la segnalazione non cadrà nel vuoto. Il documento è stato infatti trasmesso per competenza diretta al Sindaco, Giuseppe Dimartino, e al 3° Dipartimento (Assetto del Territorio, Lavori Pubblici, Ambiente e Protezione Civile) sotto la responsabilità di Gaudenzio Occhipinti. Per conoscenza, l’atto è stato inviato anche al Segretario Comunale, Nadia Gruttadauria. I cittadini puntano il dito contro i ripetuti guasti della cabina elettrica di Via La Spezia n. 10, considerata la fonte principale dei disagi che stanno mettendo in ginocchio la costa.
Cronaca di un’emergenza e danni subiti
L’esposto mette nero su bianco i dettagli dei distacchi elettrici più critici che hanno esasperato la cittadinanza:
- 19-20 luglio: un’interruzione record dalle ore 15:00 della domenica alle ore 09:00 del lunedì successivo.
- 25 luglio: assenza di corrente dalle 21:00 fino quasi a mezzanotte.
- 2 agosto: due pesanti interruzioni consecutive, prima nel pomeriggio e poi in serata.
La prolungata mancanza di elettricità ha causato il deterioramento degli alimenti nei frigoriferi e nei congelatori, il danneggiamento di elettrodomestici e impianti, il blocco della climatizzazione e l’impossibilità di lavorare da remoto, compromettendo la sicurezza e l’economia turistica locale.
Le cinque richieste formali dei cittadini
Il documento sottoscritto dai 111 residenti avanza cinque precise richieste agli enti competenti ed a E-Distribuzione S.p.A.:
- Verifica tecnica approfondita della cabina elettrica e dell’intera rete interessata.
- Individuazione e rimozione definitiva delle cause dei continui guasti.
- Comunicazione ai residenti del piano degli interventi programmati e delle relative tempistiche.
- Adozione di tutte le misure necessarie per garantire la continuità e l’affidabilità del servizio.
- Verifica della sussistenza di responsabilità e riconoscimento degli indennizzi e risarcimenti previsti dalla legge.
Il commento: “Quando una comunità si unisce, la sua voce viene ascoltata”
I promotori dell’iniziativa esprimono profonda gratitudine per la risposta di massa del territorio: “Le 111 firme dimostrano che, quando una comunità si unisce, la sua voce può essere ascoltata. Questo rappresenta solo il primo passo: continueremo a seguire la situazione con impegno e terremo la cittadinanza costantemente aggiornata sugli sviluppi.”
I residenti hanno richiesto un riscontro scritto entro un termine ragionevole. In assenza di risposte concrete o di interventi strutturali immediati sulla cabina elettrica di via La Spezia, i firmatari sono già pronti a valutare insieme le successive azioni legali a tutela dei propri diritti.