Le Iene a Santa Croce per l’ex caserma: ma il sindaco non si fa trovare

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Un inviato de ‘Le Iene’, celebre trasmissione di inchiesta di Italia 1, è sbarcato a Santa Croce per fare il punto sull’abbattimento dell’ex caserma della Guardia di Finanza di Punta Secca. Il giornalista, con cameraman al seguito, si è appostato per qualche ora sotto la sede del Municipio, in attesa che il sindaco Franca Iurato rientrasse da una riunione a Ragusa, ma il primo cittadino non si è palesato e la sua auto, parcheggiata di fronte a palazzo di Città, è stata recuperata in un secondo momento da altre persone. Nel pomeriggio ‘Le Iene’ sono passate poi da Punta Secca, come testimonia questa foto apparsa su Facebook, dove si sono soffermate con l’assessore al Bilancio Giansalvo Allù, che si trovava proprio sotto casa. E’ seguito qualche scambio di battute e un po’ di tensione.

CHI HA CHIAMATO LE IENE? – Il “caos” Iene è partito da un uomo: si tratta di Antonello Firullo, amministratore della società che aveva a suo tempo presentato un progetto per la riqualificazione del sito in questione. “Mi sono sentito in dovere di presentare un esposto alla Procura e di far intervenire ‘Le Iene’, per far emergere quello che, a mio parere, è stata una forzatura operata dall’Amministrazione Comunale di Santa Croce, contro il parere della Sovrintendenza, abbattendo il rudere che, in una sua parte, rivestiva una importanza storica. Fra l’altro, nei giorni scorsi davanti a testimoni, l’assessore Allù si vantava del fatto che si era proceduto all’abbattimento della struttura per evitare che finisse in mano a speculatori privati. Ritengo queste dichiarazioni molto gravi. Fra le altre cose, all’abbattimento ha presenziato anche un noto esponente politico, con incarico prestigioso alla Regione Sicilia, ovviamente del PD. Tante domande attendono risposte, nella speranza che, nei prossimi giorni, ‘Le Iene’ riescano ad ottenerle da parte di chi di dovere”.

LA STORIA DALL’INIZIO – Torna prepotentemente sotto le luci della ribalta la questione dell’ex caserma, abbattuta il 23 maggio del 2014. Un’azione – se legittima o meno lo stabilirà la magistratura – che ha provocato reazioni a catena. Nei mesi scorsi sono state sollevate parecchie obiezioni all’operato dell’Amministrazione Iurato. Sembra, infatti, che non esistesse una vera e propria ordinanza di demolizione e che il sindaco non abbia tenuto conto del parere della Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa, oltre a non promuovere una conferenza di servizio con gli enti interessati (fra cui anche la Capitaneria di Porto). L’edificio, infatti, risale all’800 ed è proprietà del Demanio. Dal momento dell’abbattimento – per questioni di sicurezza secondo l’Amministrazione – il Comune non è ancora riuscito ad acquisire l’area né a realizzare il belvedere auspicato e promesso. Sono in corso due indagini per stabilire le responsabilità di quanto accaduto. E adesso sono arrivate anche ‘Le Iene’.

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