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È codice Rosso, crollano i prezzi nei mercati, le imprese agricole a rischio chiusura

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Guglielmo Occhipinti
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Guglielmo Occhipinti, portavoce del gruppo agricoltori, commenta i prezzi diffusi nell’ultima settimana dai mercuriali dei mercati ortofrutticoli nazionali, mentre le aziende agricole non possono più andare avanti dato che i prezzi corrisposti non coprono nemmeno i costi di produzione. C’è bisogno di misure “di emergenza” per far fronte alle criticità. “Conosco molto bene l’indotto, i  commissionari, i commercianti, la filiera – dice Occhipinti – ma oggi più che mai e necessario fare sinergia per vendere le produzioni coltivate in Sicilia, specialmente in questo lembo di terra baciata dal sole. Le organizzazioni datoriali di categoria, Cia, Confagricoltura, Coldiretti e l’associazione dei consumatori, hanno il dovere di chiedere controlli per evitare che arrivino nei porti di Palermo, Catania e Pozzallo (definiti porti-franchi per la mancanza di controlli in arrivo e per la non tracciabilità della merce) prodotti provenienti dal Marocco e dal Nord Africa che operano in concorrenza sleale con i nostri peperoni, pomodori, melanzane, cetrioli, meloni, angurie, fragole e zucchine, che hanno invaso in questi giorni il mercato di Verona”. Quindi un possibile rischio di chiusura per centinaia di imprese agricole, danneggiate da scelte politiche disastrose quali il “Green Corridor” o l’ Accordo UE-Marocco dove necessita attivare le misure di salvaguarda dell’art.7 che evita l’erodersi del  margine di redditività, perchè ad oggi ha favorito frodi e violazioni sull’ utilizzo di fitofarmaci vietati nei paesi Europei. “Continuando con questo trend, molte aziende potrebbero non superare l’anno – continua Occhipinti – le imprese agricole già lottano con la crisi e il calo dei consumi interni mentre gli agricoltori sostengono costi che, in particolar modo in questa fase recessiva, non sono in alcun modo compensati dal prezzo corrisposto per la vendita. E’ chiaro, però, che la situazione non può continuare in questo modo, è necessario che intervenga la politica, la nostra deputazione Siciliana presso il ministro Martina affinchè blocchi quelle importazioni che danneggiano i nostri mercati, come l’olio proveniente dalla Tunisia, affinchè si possano tutelare  gli agricoltori che sono titolari di un’impresa produttiva, con precise strategie per far fronte alle criticità, partendo dalla questione della distribuzione lungo la filiera.  Per questo oggi la politica deve impegnarsi sul serio per il settore, mettendo in campo misure per salvaguardare, tutelare e promuovere sia il sistema dell’ orto-frutta che  l’ occupazione di tante famiglie siciliane”.

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Scritto da
Salvatore Mandarà

Fondatore e collaboratore

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