Elezioni, il piano di Agnello: “Serve coalizione forte nei numeri e nelle idee”

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In vista della prossima scadenza elettorale e del rinnovo del Consiglio Comunale e del Sindaco, che a Santa Croce, come risaputo, avverranno nella prossima primavera, vogliamo offrirvi – per quanto possibile – gli eventuali scenari e orientamenti da parte di chi, in questi quattro anni, a vario titolo, si è occupato della politica cittadina. Questa settimana iniziamo con il consigliere Luca Agnello. Una lunga intervista quella che il giovane Agnello ci ha rilasciato, dove ripercorre a ritroso la sua breve ma intensa carriera politica. “Sono nato politicamente nelle giovanili del Partito Democratico. Come tutti i giovani che si affacciano alla politica ero come una carta assorbente, prendevo per oro colato tutte le “verità” che ci propinavano; fino a quando ho incominciato a capire che quelle erano solo le “loro  verità”. Quando qualcuno di noi giovani tentava di offrire qualche idea, venivamo sistematicamente ignorati dal gruppo dirigente. Come dire: “qui comandiamo noi e voi siete un …”. Questo è il metodo di lavoro trasferito pari  pari in ambito amministrativo. Questa amministrazione, malgrado non abbia più una maggioranza in Consiglio, continua imperterrita e in maniera ostinata ad ignorare le proposte che vengono dall’opposizione. Il sottoscritto ha mandato decine di segnalazioni al sindaco Iurato, dove la mettevo al corrente di possibili progetti e relativi finanziamenti. Ebbene, nessun riscontro da parte del primo cittadino. Il loro delirio di onnipotenza ha fatto in modo di lasciare al palo la nostra città. Il nulla prodotto da questa amministrazione li spazzerà via alle prossime elezioni”.

Abbiamo chiesto al nostro interlocutore eventuali ambizioni di investitura a Sindaco, ma la sua risposta è stata lapidaria: “Non mi interessa”. Diversamente articolata, invece, la sua possibile ricandidatura al Consiglio comunale: “Auspico una coalizione forte numericamente ma altrettanto forte progettualmente, in grado di far fare il cosiddetto salto di qualità. Ci sarà da recuperare questo quinquennio di assoluto immobilismo e affrontare le nuove sfide che si presenteranno, con spirito di collaborazione e voglia di fare. Credo che, per realizzare tutto ciò, ci sia bisogno di gente di esperienza abbinata a nuove idee, provenienti dalla società civile. Una amministrazione “aperta”, nel senso di guardare all’esterno ed essere curiosa. Il sogno di rivedere la nostra città rifiorire è più che reale”.

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