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Casuzze, è cominciata la demolizione del serbatoio di contrada Finaiti

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E’ finalmente arrivato il momento del dunque. Dopo anni e anni di attesa, questa mattina hanno preso il via gli interventi di demolizione del serbatoio pensile sito in contrada Finaiti. A curare l’intervento l’impresa Cavallo Giovanni di Ragusa. Sul posto, assieme ai tecnici, il sindaco Franca Iurato e l’assessore Giansalvo Allù. “Se vogliamo – ha affermato il primo cittadino – lo possiamo considerare un momento di portata storica per la vita della nostra cittadina perché, nonostante le lamentele e il degrado che si era registrato nel corso del tempo, nessuno era stato in grado di intervenire. Noi ce l’abbiamo fatta dimostrando di avere particolarmente a cuore anche le sorti delle borgate. Anche perché questo è soltanto un atto propedeutico rispetto alla realizzazione di un altro importante passo da compiere”. E l’assessore Allù aggiunge: “Dobbiamo ringraziare quanti si sono spesi per la concretizzazione del traguardo. A cominciare dall’ufficio tecnico guidato dall’architetto Mariangela Mormina, dal rup Guadenzio Occhipinti oltre al geometra Filippo Barone, responsabile dell’ufficio contratti. E tutta la macchina burocratica del Comune di Santa Croce Camerina che è stata in grado di espletare al meglio le procedure in questione. Non solo sarà eliminato un disagio più volte segnalato dai residenti e dai villeggianti della frazione rivierasca di Santa Croce Camerina, stante la pericolosità del manufatto che, in più di una occasione, è stato messo in sicurezza, ma provvederemo, in un secondo tempo, a riqualificare l’intera area, a trasformarla in una piazza che potrà essere vissuta in maniera decorosa da tutti i residenti della zona e non solo”. Erano soprattutto i residenti della zona che non vedevano l’ora che potessero essere avviate le procedure per l’abbattimento del serbatoio. “Abbiamo appurato – prosegue ancora Allù – come, nonostante i tentativi di messa in sicurezza avviati nel tempo, la situazione non poteva essere definita tranquilla. Per cui la strada della demolizione era l’unica percorribile”. I tempi di demolizione, a meno di imprevisti, un paio di giorni. Nel fine settimana, dunque, il manufatto in questione dovrebbe rimanere soltanto un ricordo.

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