Consiglio, le reazioni. Pd: “Il re è nudo”. Barone: “Obiettivo raggiunto”

Critico anche Articolo 1: "Il sindaco è in quarantena". Il Bilancio è la prova del nove

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“Con il Consiglio Comunale di ieri sera, l’amministrazione ha raggiunto l’obiettivo che s’era prefissato sulla riconferma delle tariffe sulle imposte del 2019 per l’anno 2020.” Lo ha detto Giovanni Barone, il sindaco di Santa Croce Camerina, all’indomani della seduta che ha determinato la definitiva “scomparsa” della sua maggioranza. Tutte le proposte di adeguamento deliberate dalla giunta, infatti, sono state bocciate dal Consiglio comunale (ad eccezione dell’Imu), e di conseguenza sono rimaste invariate rispetto all’anno scorso. Tuttavia Barone apprezza. “Il primo cittadino – come si legge nella nota di palazzo di Città – è tornato a parlare in aula di altri punti importanti per la città, dopo aver già dichiarato i contenuti alla stampa: Farmacia, Servizio Idrico Integrato, illuminazione pubblica, ambiente. Gli argomenti relazionati dal Sindaco non sono stati oggetti di replica da parte dell’opposizione”. Barone guarda avanti: “I lavori del Consiglio Comunale di ieri sera fanno ben sperare per la prossima seduta quando si discuterà del Bilancio”.

Ma il campo delle opposizioni si allarga. In Consiglio comunale ha debuttato anche il Pd, con l’adesione di Salvatore Cappello. “Il Re è nudo! – si legge sulla pagina Facebook dei democratici – Come nella favola “qualcuno” aveva illuso il Sindaco di avergli venduto un vestito raffinato, bellissimo, talmente bello che solo lui (e forse neanche lui) riusciva a vederlo! Ieri sera, in Consiglio Comunale, abbiamo scoperto che il vestito non c’era, sono bastate poche semplici votazioni per “cappottare”, per ritrovarsi nudo, senza maggioranza, senza un programma, alla deriva. Tutti se ne sono accorti. Non sappiamo se il diretto interessato avrà la capacità di prenderne atto, resta il fatto che Barone ha trascinato Santa Croce Camerina in una situazione amministrativa imbarazzante”.

Severo anche il giudizio della locale sezione di Articolo 1: “Assistere alla quarantena politica di un Sindaco è sempre triste e al tempo stesso patetico. In consiglio comunale si assiste ad una morte lenta ed inesorabile di una amministrazione incapace, inerte ed inefficiente. Ma può un Sindaco quasi distrattamente farsi dettare le procedure e le delibere dai funzionari comunali o peggio ancora da assessori che con arroganza e padronanza, senza minimamente curarsi di lui e del Consiglio Comunale, prendono la parola e spiegano il bilancio… e danno una lezione di diritto tributario… vivaddio! Sindaco è lei che deve rispondere ai cittadini, è lei che deve imporre le scelte politiche, è lei che deve illustrarle, è lei che è stato eletto! Fare il Sindaco è condurre in prima persona la politica amministrativa e non farsi prendere in ostaggio da personaggi che nulla hanno a che vedere con il nostro territorio. Noi crediamo che non abbassare le aliquote delle tasse sia un insulto alla popolazione sofferente e un ulteriore testimonianza che le forze politiche dell’opposizione debbano condurre una battaglia senza esclusione di colpi per un cambiamento immediato di rotta, pena la morte definitiva di Santa Croce alla faccia della Santacruciarietà”.

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