“Si farà un comitato per l’ordine pubblico”. La politica reagisce al raid

Il sindaco in contatto coi carabinieri. Le proposte di Ripartiamo Insieme, Agnello e Pd

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A seguito del raid di un gruppo di extracomunitari, che ieri hanno organizzato una spedizione punitiva contro un santacrocese reo di aver ripreso un bivacco col proprio telefonino, è intervenuto anche il sindaco Giovanni Barone: “Oggi – scrive in una nota – con la comandante della Polizia Locale abbiamo inviato una lettera al Prefetto di Ragusa con la quale chiediamo la convocazione di un tavolo per la sicurezza e l’ordine pubblico. Chiederò maggiori controlli che non dovranno più essere occasionali o ristretti al fatto di cronaca in sé. Santa Croce Camerina dovrà essere inserita in un più ampio programma di sicurezza e pattugliamento costante e continuo”.

“Purtroppo – è l’analisi del sindaco – Santa Croce è una comunità dove il 25% degli abitanti è rappresentato da stranieri di varie nazionalità, maggiormente nordafricani. Alcuni di questi, per fortuna pochi, non riescono ad integrarsi nel nostro contesto sociale. E se di sera qualcuno di loro si trova agli angoli delle strade ad ubriacarsi, evidentemente c’è qualcosa da rivedere nel suo inserimento sociale. Sulla base dei numerosi fatti di cronaca simili a quello di ieri sera, è chiaro che Santa Croce è una città che merita un’attenzione particolare. Per questo motivo abbiamo aggiunto nello statuto comunale la Consulta dei Migranti. Adesso occorre regolamentarla. Prepareremo un regolamento e istituiremo quest’organo che avrà il compito di studiare dall’interno il fenomeno della microcriminalità. Insomma occorre limitare la frattura che c’è tra i nostri giovani e i ragazzi stranieri che vivono a Santa Croce. La mia città e i miei concittadini – conclude Barone – non sono intolleranti agli extracomunitari né tanto meno razzisti. Occorre però limitare i già numerosi casi di liti e schiamazzi serali. Ecco perché chiederò al Prefetto di Ragusa una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul tutto il territorio camarinense”.

Ripartiamo Insieme: “Anni di denunce inascoltate”

“Il gruppo “Ripartiamo Insieme” vuole esprimere la propria solidarietà a un nostro concittadino, vittima di un episodio increscioso, che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori. Sono anni che Santa Croce Camerina grida aiuto e anni a cui segue altrettanto silenzio”. Lo spiegano in una nota Piero Mandarà, Antonella Galuppi e Giovanni Giavatto, consiglieri comunali di Ripartiamo Insieme. “Quello che era il ridente paesino invidiato da tutti si è trasformato in un luogo estremamente pericoloso, per chi lo vive e per chi ci si ritrova. Bisogna intervenire tempestivamente per arginare ogni tipo di attività delinquenziale, dallo spaccio alla microcriminalità, dalle risse agli assembramenti inutili. I cittadini, oramai allo stremo, cercano di evidenziare il disagio in ogni modo. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, dimostra che abbiamo toccato davvero il fondo”. “Un cittadino, “colpevole” di aver ripreso un bivacco con il proprio telefonino, ha subito una spedizione punitiva da parte di un gruppo di extracomunitari che lo hanno picchiato, costringendolo a ricorrere alle cure ospedaliere. Vogliamo lanciare il nostro messaggio – conclude la nota dei tre consiglieri – affinché le autorità competenti si attivino per darci la sicurezza che manca, e per impedire che, quanto da anni si denuncia, rimanga solo una voce nel deserto dell’indifferenza. Per questo chiediamo alla Questura, alla Prefettura, a tutte le autorità competenti: aiutateci, non lasciateci soli”.

Agnello (Liberi di Scegliere): non passi come un atto sporadico

“Ieri l’ennesimo gravissimo caso di degrado e violenza a S.Croce.  Nessuno si permetta di classificarlo come singolo o sporadico episodio. Si tratta di eventi ciclici che avvengono non appena lo Stato allenta la presa dopo la solita settimana di pattugliamenti”. Lo scrive in una nota il capogruppo di Liberi di Scegliere, Luca Agnello. “Durante il lockdown per il coronavirus il nostro paese era continuamente presidiato da volanti di polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia provinciale diligentemente pronte a redarguire anche il cittadino che usciva a fumarsi una sigaretta: nulla da dire, facevano il loro lavoro e per questo gliene saremo sempre grati.  Questo dimostra però che quando c’è la volontà dello Stato, le risorse si trovano.  E mentre ancora aspettiamo la riapertura della Caserma dei Carabinieri, mentre prendiamo atto che vengono emesse ordinanze senza avere le risorse per farle rispettare, mentre c’è ancora gente che con coraggio prova ad investire nel nostro paese per alzare la qualità della vita e del decoro, non possiamo rimanere in silenzio, davanti a pochi animali che con la loro impunita inciviltà mettono a repentaglio i delicati equilibri sociali che siamo riusciti a costruire negli anni. La convocazione del comitato per la sicurezza è un atto dovuto, il minimo che un amministrazione locale possa fare. Abbiamo inserito nello Statuto la consulta dei migranti. Attiviamola subito e sono certo che nessuna forza politica si opporrà a questo strumento essenziale per il nostro paese. Se serve al prossimo bilancio – conclude Agnello – impegnamoci a implementare le risorse sulla sicurezza, perché il rischio di aumentare la sfiducia dei cittadini verso lo Stato è altissimo ed dovere delle istituzioni locali evitare la nascita di terreni fertili verso facili populismi o , peggio ancora, verso la giustizia fai da te”.

Pd e Articolo 1: “Questi balordi vanno assicurati alla legge”

“Il Partito Democratico ed Articolo Uno esprimono solidarietà e sostegno al concittadino che ieri è stato vittima di un’aggressione vigliacca e squadrista nel quartiere del Sacro Cuore”. E’ quanto si legge in una nota.  “Condanniamo con fermezza questi comportamenti delinquenziali che non possono passare in sordina e che si ripetono sempre più frequentemente. Invitiamo le forze dell’ordine e le istituzioni ad agire con la massima determinazione per neutralizzare questi balordi ed assicurarli alla legge. Nessuno deve restare impunito quando viola le leggi della Repubblica italiana”.

Santa Croce chiama: “Quando finirà questa anarchia?

“Lo stato non c’è. Anche Le istituzioni “locali” latitano. Una comunità in abbandono. Interi quartieri, a Santa Croce Camerina, in balia di ubriaconi”. E’ quanto si legge in una nota del circolo Santa Croce chiama. “Da anni, oramai, si parla a sproposito di ordine e sicurezza pubblica, di tavoli tecnici, di censimento degli immobili dati in affitto agli extracomunitari. Il comune si costituirà parte civile in un eventuale procedimento penale contro questi delinquenti?? In che modo l’amministrazione intende tutelare le vittime di questi gravi episodi o verranno lasciati in balia del proprio destino? A proposito di rispetto delle regole, dove sono finiti i droni promessi dal sindaco Giovanni Barone per scovare gli indisciplinati che continuano a bruciare la plastica in qualunque ora della giornata come se nulla fosse? Sindaco e assessore alla sicurezza – anzi alla insicurezza – quando finirà questo stato di anarchia? I cittadini onesti e rispettosi della regole e della sana integrazione sono oramai stanchi. Ci piace ricordare la frase del sindaco Barone che promette ”non  ci faremo sfuggire di mano la situazione”. Ma la situazione oramai è fuori controllo da troppo tempo”.

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